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12 dicembre strage di Stato, 15 dicembre Pinelli assassinato

Piazza Fontana, fischi e contestazioni

Piazza Fontana, fischi e contestazioni

MILANO Letizia Moratti fischiata. Contestati anche Formigoni e Podestà. Il sindaco: «Capisco chi protesta per una giustizia negata». Tafferugli
fra antagonisti e polizia, poi ritorna la calma.

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ACQUA/ Autoriduzione delle bollette/ L’articolo del Gazzettino

 


SAN GIORGIO DI NOGARO Riaffermato il diritto al rimborso di quanto già pagato
Tubone, bollette autogestite
Il Comitato ha consegnato al Consorzio 200 cartelle con l’autoriduzione

Domenica 13 Dicembre 2009,
Continua nella Bassa friulana la protesta contro i mancati rimborsi delle bollette di depurazione dell’acqua. In questi giorni, il comitato sorto a San Giorgio ha consegnato al Consorzio di depurazione 200 bollettini postali con gli importi pagati dagli utenti. Sono 300, in questo paese, gli utenti che hanno deciso di non pagare in toto le bollette dell’acqua. Lo riferisce l’ambientalista Paolo De Toni che sta aiutando i cittadini a compilare le nuove bollette in cui viene scorporata la quota destinata alla depurazione.
Le autoriduzioni consegnate dal Comitato sono 200 mentre un altro centinaio di utenti ha proceduto per conto proprio. La bolletta è composta dalla quota di scarico e di depurazione. Gli utenti ritengono di dover pagare solo lo scarico e non la depurazione in quanto non sono soggetti alla depurazione perchè la loro fognatura comunale mista non è collegata ad alcun impianto di depurazione. Pertanto, in base alla sentenza della Corte costituzionale la 335 del 2008, gli utenti “non depurati” non dovrebbero pagare il relativo canone e hanno il diritto al rimborso di quanto ingiustamente già pagato. Il significato dell’autoriduzione è anche la riaffermazione del diritto al rimborso che viene sottoscritto dall’utente attraverso un modulo accompagnatorio nel quale si fa riferimento a tutta la normativa che convalida quest’operazione.
In sostanza, gli utenti pagano 7,47 euro per ogni persona essendo il canone forfettario anziché 28 euro e 29 centesimi per ogni componente della famiglia per un anno. Queste sono le tariffe dell’ultimo decennio rimaste immutate fino al 2008. Per il prossimo anno sono previsti significativi aumenti sia sullo scarico che sulla depurazione, anche con l’aggiunta di una quota fissa per le fontane e un aumento di circa il 15 % sui canoni precedenti. I bollettini sono stati consegnati al Consorzio di depurazione e saranno consegnati anche all’Ato, al Garante e a Equitalia.

 

Sequestro CSA/ Rassegna stampa 14 dicembre

Centro sociale difeso da Honsell:
sale la polemica e volano accuse

Centro sociale
Quattro degli otto ragazzi trovati nel centro sociale autogestito durante lo sgombero sono stati sentiti dai carabinieri. «Un fatto anomalo» secondo il difensore di alcuni giovani coinvolti, l’avvocato Andrea Sandra, convinto che non c’era l’urgenza di convocarli la domenica. E intanto si accende lo scontro politico non soltanto all’interno del Comune.

 

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Elettrodotto Ronchi Sud Udine ovest/ Conferenza a Palmanova

Il Gazzettino 15 dicembre

Elettrodotto, la partita si riapre


Martedì 15 Dicembre 2009, Un pubblico quanto mai variegato, proveniente dai quattro angoli della regione, ha partecipato all’incontro di sabato sera all’auditorium San Marco in Palmanova sul tema “Elettro – affari, tra centrali nucleari, rigassificatori ed elettrodotti”. Incontro voluto dal Comitato difesa Friuli rurale. E, soprattutto, parlamentari, amministratori pubblici, tecnici ed rappresentanti delle associazioni di categoria. Interessante la successiva “Tavola rotonda” con gli interventi del direttore della Confindustria udinese Lugnani, del presidente della provincia di Gorizia, Gherghetta, del senatore Pittoni, dell’assessore provinciale, Stefano Teghil. Di Aldevis Tibaldi, presidente del Comitato, l’intervento conclusivo. Fin qui la cronaca di un evento particolarmente riuscito per partecipazione e contributi.
Restano invece tutte da scoprire la potenzialità e le conseguenze di questo successo, ma soprattutto da cosa tragga origine il fatto che scelte che sembravano non potessero essere messe in discussione, si trovano improvvisamente a vacillare o per lo meno ad essere oggetto di critica.
Positiva, viene spesso indicato, specie da chi fa leggi e ordinanze, come l’aggettivo da aggiungere a questa parola se si vuole essere ascoltati e non tacciati a priori di essere disfattisti e contestatori di principio e di professione.
Propositiva, sarebbe il termine più indicato, per definire la politica del comitato e che ha portato al risultato di Palmanova, ma ancor di più alla possibile entrèe del tracciato interrato tra gli argomenti che Riccardi porterà ai suoi colleghi di giunta. All’assessore va riconosciuto il merito non sappiamo se di essersi ricreduto, ma certamente di aver alla fine ascoltato.
Ciò che sembrava impossibile, grazie a una paziente, ma innanzitutto tecnicamente ineccepibile e qualificata opera d’informazione, alla fine trova uno spazio nell’arco delle soluzioni in campo. I promotori dell’iniziativa si ponevano con questa tavola rotonda l’obiettivo di lasciare il segno: risultato raggiunto, ma anche superato poichè di fronte al governo regionale oggi si pone, in termini pubblici e critici, il quesito ambientale e l’impatto che le infrastrutture, fiore all’occhiello dell’amministrazione Tondo, su di esso avranno.
Anche perchè le conclusioni del presidente Tibaldi pesano: «Il vertice regionale, unico nel panorama italiano, è rimasto in silenzio sulla legge dello Stato che sfila alle Regioni ogni prerogativa in materia di centrali nucleari, rigassificatori ed elettrodotti».

Autoorganizzazione Operaia/ Gros Market ancora sul tetto

«PRIMA L’ACCORDO: NON CI FIDIAMO PIÙ»

Gros Market accetta di trattare
ma i quattro restano sul tetto

Gros Market, crisi

L’incontro con i dirigenti del Gros Market ci sarà domani in Prefettura, ma finché non si arriverà a un accordo gli irriducibili resteranno sul tetto del “loro” magazzino in via Nazionale a Pradamano: «Non vogliamo più farci prendere in giro». La protesta, insomma, continua, nonostante il freddo e i primi segnali di apertura arrivati dall’azienda.

Libertà per Luca Tornatore arrestato a Copenhagen

ore 11 consolato danese viale miramare 5 trieste
andiamo a incontrare il console e chiedere la liberazione di Luca Tornatore


Negli ultimi mesi Luca è stato il motore a cui siamo andati a traino,
tutti nessuno escluso.
In maniera ostinata e contraria non ha voluto credere che tutto fosse
immobile, statico inerte, e ha spinto.
Tav, Rigassificatore, università o scuole superiori, spazi cittadini e
aggregazione, qualsiasi cosa succedesse a lui chiedevamo un
comunicato, di scrivere su facebook o organizzare una manifestazione.
Luca è uno scienzato, uno di quelli che pensa che la scienza non sia
neutra, e chi di quei saperi vive, di quei saperi condivide, deve
assumersi anche le proprie responsabilità, deve esserci, deve
manifestarsi deve dare voce alle preoccupazioni e contenuti tecnici
alle mobilitazioni.
Questo lui ha fatto, questo lo ha portato a Copenhagen.

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Ferrovie/ Pendolari sempre più incazzati

Corriere 16 dicembre

IL CASO

Ira dei pendolari dopo l’Alta Velocità Alta Velocità,
l’ira dei pendolari
Inviate le foto

11:00 CRONACHEOccupazioni a Bergamo e Firenze, raccolta di firme a Cremona MangiarottiCommentaLe linee calde

Repressione/ Tra CSA e Marinelli 75 indagati

Mv

MERCOLEDÌ, 16 DICEMBRE 2009

Pagina 2 – Udine
«Tra Csa e Marinelli 75 indagati: una repressione contro le idee»
Movimento studentesco

Parlano di «irruzione» nel Centro sociale autogestito e di «pesante e ingiustificata repressione». E collegano il sequestro della palazzina di via Scalo nuovo, eseguito giovedì scorso, e le conseguenti indagini a carico degli otto ragazzi trovati al suo interno dai carabinieri alla recente vicenda del “Marinelli”, dove due liceali sono stati condannati con decreto penale per l’occupazione dell’istituto avvenuta il 28 ottobre 2008.
Ed è proprio per protestare contro questi episodi e, più in generale, contro «questi tentativi di oppressione», che il Movimento studentesco di Udine e il Collettivo Makhno hanno annunciato la propria adesione e presenza alla manifestazione «in programma sabato, alle 15, in via Scalo nuovo». Secondo i ragazzi, che nel dibattito intervengono in qualità di «gruppo appartenente al Centro sociale», al momento le persone «sotto procedimento giudiziario» sono 75. Molte delle quali ancora minorenni.
«Giovedì – ricordano i rappresentanti del Movimento studentesco e del Collettivo Makhno – i carabinieri insieme alla polizia, approfittando della riunione del Movimento studentesco, hanno fatto irruzione nel Csa di via Scalo nuovo per poi metterlo sotto sequestro. Gli otto studenti presenti, che non hanno opposto la benchè minima resistenza, sono stati identificati e invitati a presentarsi in caserma qualche giorno dopo. Nonostante le rassicurazioni della polizia – continuano – tutti e otto i ragazzi sono stati denunciati. Non è il primo tentativo di fermare la protesta studentesca: solo alcuni giorni fa, due studenti del liceo “Marinelli” si erano visti recapitare un decreto penale di condanna, per la pacifica occupazione della scuola nell’ambito delle proteste contro il decreto Gelmini nel 2008».
Da qui, il calcolo. «Tra i fascicoli del Csa e quelli del “Marinelli” – osservano i ragazzi – ci sono 75 persone sotto procedimento giudiziario, larga parte dei quali minorenni. Il Movimento studentesco si dichiara profondamente indignato di fronte a questa pesante e ingiustificata repressione nei confronti di chi ha come unica colpa quella di portare avanti le proprie idee pacificamente».

 

Sequestro CSA/ Rassegna stampa 16 dicembre

MERCOLEDÌ, 16 DICEMBRE 2009

Domani si deciderà il percorso

Csa, via libera a corteo e concerto

Primo ok del comitato per l’ordine pubblico alla manifestazione di sabato
LE AUTORITÀ
IL CENTRO SOCIALE
Dopo lo sgombero di giovedì, non si trovano soluzioni per un’altra sede Si complica la trattativa per regolarizzare l’occupazione in via Scalo nuovo
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Manifestazione per Luca Tornatore a Trieste

 

La prossima udienza è per il 12 gennaio, quindi Luca  dovrà passare le festività in carcere in Danimarca. Luca è stato il solo arrestato dopo un fermo di  circa 150 persone. Volto noto durante i dibattiti e le assemblee e sempre presente pubblicamente con interventi e iniziative pacifiche, è stato volutamente e arbitrariamente allontanato dai luoghi di discussione e dibattito.
Consiglio di inviare l’appello anche all’ambasciata della Danimarca in Italia, meglio se con Raccomandata A/R:

Ambasciata Danimarca in Italia
Via dei Monti Parioli 50
00197 Roma
e per mail all’ambasciatore Gunnar Ortmann
romamb@um.dk
e alla segretaria
Pernille Almind Bosi Tel. +39 06.9774.8333
E-mail
peralm@um.dk

 

 

Il Piccolo 16 dicembre 2009

VERTICE SUL CLIMA IN DAMINARCA
Ricercatore arrestato a Copenaghen
Rettore scrive all’ambasciatore danese

Luca Tornatore è ricercatore al Dipartimento di Fisica di Trieste e leader dell’Onda. Tre agenti lo accusano di aver lanciato una molotov durante gli scontri in occasione del vertice mondiale del clima di Copenaghen. Protestano amici e colleghi. Il rettore scrive all’Ambasciatore di Danimarca a Roma
VIDEO L’intervista al ricercatore Luca Tornatore