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ACQUA/ Porpetto, bollette depurazione: finalmente la minoranza dice qualcosa

Nell’assemblea di venerdì 22 indetta dall’Amministrazione Comunale nella frazione di Villalta, il Comitato di Difesa Ambientale aveva attaccato duramente il Sindaco che non aveva saputo rispondere alle accuse, ora finalmente interviene la minoranza di sinistra in Comune

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Messaggero Veneto SABATO, 30 GENNAIO 2010

Pagina 11 – Udine

Bollette Tubone la minoranza attacca il sindaco

PORPETTO. «Il sindaco deve assumersi le responsabilità della sua linea politica adottata, dicendo chiaramente che non ha voluto sospendere i ruoli ancora pendenti e non nascondersi dietro l’affermazione che Equitalia doveva dirlo a lui! É assurdo, visto il potere di autotutela che spetta al sindaco, titolare del credito e non certo ad Equitalia, semplice ente riscossore!». Il gruppo civico di minoranza “Uniti per rinnovare”, interviene sull’annosa questione delle bollette di fognatura che ora ha visto alcuni cittadini coinvolti da iscrizioni di ipoteca sui propri immobili, per gli importi delle depurazione non pagati. «Per di più, a dicembre – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco di convocare, entro venti giorni, un consiglio straordinario sull’argomento, ma il sindaco ci ha negato la discussione in consiglio comunale! E così il nostro sindaco continua con la linea dura già tracciata da tempo: infatti era ben consapevole della situazione in cui versano molti cittadini di Porpetto, visto che già da 10 anni è in amministrazione, ma dopo la sua elezione non si è preoccupato di monitorare le questioni pendenti con Equitalia, nonostante i decreti emanati (n.208 del 2008 e il 30.09.2009), dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale, abbiano acclarato il diritto al rimborso per coloro che hanno pagato una tariffa per un servizio non esistente! Anzi, si è nascosto dietro l’incertezza legale, senza curarsi dell’aggravio delle situazioni pendenti. E così le cartelle di pagamento di alcuni cittadini – sostengono i consiglieri – sono raddoppiate per tutti i costi aggiuntivi derivati dall’iscrizione dell’ipoteca! A fronte di circa 900 euro di debito, che poi dovrà essere rimborsato, la cartella di pagamento è salita a 1600 euro. E ora questo aumento considerevole delle spese non verrà più rimborsato ai cittadini che ci hanno rimesso e basta». «E così alcuni cittadini, intimati da una politica dura della maggioranza, hanno pagato per paura, accollandosi le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca, quando – prosegue la consigliera Margherita Zanchin – ci sono recenti sentenze di Commissioni tributarie che hanno stabilito l’inammissibilità dell’iscrizione ipotecaria, anche per fini cautelativi, quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8 mila euro, come previsto dall’art. 76 del DPR 602/72». (f.a.)

 

Condannato Carlo Lorito ex capo della squadra mobile di Gorizia

Nel marzo 2006 il giorno dopo una carica a tradimento ce lo siamo trovati davanti al CPT (ora CIE) con la fascia tricolore.

Che bello ricordare ora quel momento

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Il Piccolo prima pagina 30 gennaio 2010

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Gradisca d’Isonzo 1 marzo 2006

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Bloccati gli OGM? Un cazzo, proprio in Friuli hanno il via libera

MV 30 gennaio

Mais Ogm, c’è l’ok del consiglio di Stato
in Friuli Venezia Giulia le prime semine

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Via libera alla coltivazione del mais Ogm nel Friuli Venezia Giulia. Sarà il maiscoltore di Vivaro Silvano Dalla Libera il primo in Italia a poter usare sementi biotech nella prossima primavera. Dalla Libera è anche vicepresidente di Futuragra, l’associazione nazionale di imprenditori agricoli guidata da Duilio Campagnolo e con sede a Pordenone che chiede le biotecnologie

ARIA/ Milano: a colpi di tosse. Mamme e bambini in Piazza

Corriere 30 gennaio

Il pm10 resta alto e Milano va a piedi

19:51 CRONACHEConfermato il blocco delle auto in città domenica dalle 10 alle 18. Deroga per chi va allo stadio di San Siro per Milan-Livorno ma soltanto ai tifosi in arrivo da fuori città
Il testo dell’ordinanza (pdf) Hinterland: niente blocchi
Video – Mamme anti smog, manifestazione in piazza Scala
Video – Dario Fo:«Non s’è fatto nulla, impariamo da Londra»

 

Repubblica 30 gennaio

Milano, bambini con mamme, papà e nonni tutti con le mascherine anti inquinamento

 

Milano, mamme con bimbi in piazza – Foto
tutti con le mascherine anti-inquinamento

La protesta di centinaia di persone davanti a Palazzo Marino, sede del Comune. I Verdi denunciano per i mancati provvedimenti contro lo smog il sindaco Moratti e il suo collega di Roma Alemanno

DOSSIER. Flop delle politiche anti-traffico

ANTIRAZZISMO/ Udine: rassegna stampa delle manifestazione della sinistra istituzionale

Messaggero Veneto DOMENICA, 31 GENNAIO 2010 Pagina 2 – Udine

Rifondazione in piazza contro il razzismo

“No al razzismo”. Questo grido che, secondo Rifondazione comunista, è anche un allarme è stato lanciato ieri sera, in via del Lionello, da oltre una cinquantina di manifestanti. Il sit-in è stato organizzato anche dal Pdci, dalla Rete dei diritti, dall’Arci, da “Un ponte per” e dalle “Donne in nero”.
Il segretario provinciale di Rc, Carmelo Seracusa, ha spiegato che «questa iniziativa nasce da un sentimento di profonda indignazione per i fatti di Rosarno, ma scaturisce anche dalla convinzione che quegli episodi sono solo la punta di un iceberg dell’emergere di nuovi fenomeni legati al razzismo». E ha aggiunto: «Parlando di Udine bisogna ribadire come il referendum proposto dalla Lega sul cimitero islamico faccia ben capire come l’intolleranza non si sia fermata nemmeno di fronte ai morti». E’ stato inoltre ricordato come a poca distanza dal giorno della memoria l’espressione “mai più” utilizzata da tutti gli esponenti politici debba avere «un significato concreto onorando la Costituzione che il passato ci consegna».
Durante il sit-in si sono tenuti diversi interventi riguardanti l’immigrazione. Il microfono era libero e molti hanno colto l’occasione per lanciare ancora il messaggio del «rispetto della dignità di ogni essere umano». Sono stati distribuiti anche numerosi volantini. (r.s.)

 

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ELETTRODOTTI/ Il bussines del commercio dell’energia elettrica

Messaggero Veneto DOMENICA, 31 GENNAIO 2010
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Pagina 8 – Udine

Una cinquantina di manifestanti con bandiere e striscioni mentre nello stabilimento si svolgeva la festa per il premio

Tibaldi: abbiamo chiesto solidarietà al mondo culturale

Elettrodotto: il Comitato protesta davanti alle distillerie Nonino

PAVIA DI UDINE. «Nessun dorma. Tantomeno il mondo della cultura». È un richiamo esplicito quello del Comitato per la vita del Friuli rurale che ieri, nella piazza di Persereano, giusto all’entrata posteriore della distilleria Nonino di Ronchi di Percoto – dove in quelle stesse ore si consumava la festa, tra cultura e mondanità, per la consegna del celebre premio – ha manifestato contro la progettata realizzazione di un elettrodotto aereo di 39 km fra Redipuglia e Udine ovest, proposta da Terna.
«Non contestiamo il premio – ha spiegato Aldevis Tibaldi, coordinatore del Comitato – siamo qui per chiedere solidarietà al mondo della cultura internazionale e informarlo che proprio a pochi passi da qui dovrà passare l’elettrodotto. E’ una battaglia – continua Tibaldi – contro un’opera che sconvolge non solo gli aspetti fisici del territorio ma anche quelli metafisici: queste grandi opere tolgono alla gente la capacità di resistere e di rivendicare i propri diritti». Il presidio è pacifico, alcune bandiere del Friuli, molti cartelli e striscioni, da “Tondo, la banalità del male”, a “Ionizziamo i consiglieri regionali”, fino a “Siegfried Tondo – La fantasia non ti salva la vita” che parafrasa lo scrittore tedesco Siegfried Lenz, vincitore del Premio Internazionale Nonino 2010. Accanto, un banchetto di generi di conforto: vino, salame, formaggio, panettone, come a dire: discutiamone. «Tutti i comuni dove passeranno i tralicci – ha spiegato Tibaldi – in queste settimane stanno tenendo consigli comunali con un duplice ordine del giorno, approvato in maniera bypartisan: esprimere alla Terna la ferma ostilità all’elettrodotto di cui non è mai stata dimostrata l’utilità per il Friuli, né tantomeno la necessità di farlo aereo; chiedere al presidente della regione Tondo di farsi interprete dell’opzione di un elettrodotto interrato».
Intanto proseguono le iniziative in consiglio regionale. «Martedì – aggiunge Tibaldi – l’assemblea voterà una mozione, sollecitata dal Comitato, che obbligherà il consiglio regionale stesso a deliberare sulla proposta di elettrodotto interrato. Una soluzione che costa di più – ammette il coordinatore – circa due e volte e mezza il costo di quello aereo, ma dura molto più a lungo, si risparmia danno ambientale e anche energia, visto che l’opera aerea disperde il 10% dell’elettricità che trasporta». A Giannola Nonino, anima del Premio e della stessa distilleria di Percoto, da sempre sostenitrice dell’opzione dell’elettrodotto interrato, il Comitato ha assegnato il premio “Joibe grasse 1511” che fa riferimento alla rivolta contadina «in cui – spiega Tibaldi – i contadini si vendicarono della nobiltà che nulla aveva fatto per difenderli». In premio – per la cronaca – una targa e una moneta antica del tesoro del patriarca ucciso nella congiura di 500 anni fa.
Ugo Zanin

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ANTIRAZZISMO/ Pordenone: contestata la fiaccolata della Lega

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Messaggero Veneto DOMENICA, 31 GENNAIO 2010 Pagina 2 – Pordenone

Corteo con 250 persone. Il Carroccio: «Troppa violenza, i pordenonesi si riapproprino della città»
Immigrati, fiaccolata leghista tra le invettive degli anarchici

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REGIONE-ENERGIA/ Se lo dice Tondo …


«La nostra regione – ha spiegato Tondo – ha comunque un “supero” della produzione di energia elettrica del 6,7% rispetto all’energia richiesta.»

 

 

Messaggeroi Veneto LUNEDÌ, 01 FEBBRAIO 2010

Pagina 5 – Regione

Si allarga il dibattito sulla possibilità di ospitare una centrale in Friuli Venezia Giulia. E sulla rete nasce un gruppo che si oppone

Nucleare in Fvg, su Facebook mille contrari

Il presidente Tondo sul suo blog: no a strumentalizzazioni o banalizzazioni

UDINE. No a strumentalizzazioni o banalizzazioni sul nucleare: lo chiede il presidente del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo. Intanto, su facebook nasce un gruppo che si oppone al nucleare in Friuli Venezia Giulia e che contà già oltre mille iscritti.
Il dibattito sul nucleare ha riempito negli ultimi giorni i giornali, dopo il voto negativo delle Regioni al piano del Governo. Tanto da spingere gli antinuclearisti a unirsi e a creare un dibattito sulla rete.
Tondo, da nuclearista convinto – tanto che la nostra regione (assieme a Veneto e Lombardia) è tra le regioni ad aver dato l’ok all’esecutivo nazionale – interviene sulla vicenda. «È in corso un dibattito – ha scritto ieri Tondo sul suo blog – che inevitabilmente rischia di cadere come spesso succede in facili strumentalizzazioni o banalizzazioni». «La mia posizione a favore del nucleare – ha continuato – è nota da tempi non sospetti, prima ancora di candidarmi alla Presidenza della Regione». Tondo però sceglie di non rispondere alle polemiche dell’opposizione, o alle richieste di chiarimento del Pd. «Mi limito a dare un dato che riguarda la nostra regione», ha scritto, elencando una serie di numeri sui consumi energetici in Friuli Venezia Giulia. «Il Fvg – fa sapere il presidente – è la prima regione d’Italia nel rapporto consumo di energia elettrica kWh per abitante, con un 8934 a fronte alla media italiana (5372)».
Nella graduatoria siamo seguiti dalla Sardegna (7099 kWh), dall’Umbria (7066 kWh), dalla Lombardia 7029 (kWh) e chiude la speciale classifica la Calabria (2752 kWh). «La nostra regione – ha spiegato Tondo – ha comunque un “supero” della produzione di energia elettrica del 6,7% rispetto all’energia richiesta. Ancora, il presidente punta il dito sulle energie da fonti rinnovabili. La produzione lorda degli impianti da fonti rinnovabili (GWh) nell’anno 2007 (l’ultimo censito) ammonta a 1573,1 GWh, composta da 1304,6 idrica, 2,0 fotovoltaico, 266,6 biomasse». Tondo sceglie quindi i numeri, e dribbla le polemiche. Nessuna interpretazione, nessun commento: del resto la posizione del presidente della Regione è chiara: la nostra è anche tra le pochissime regioni che non hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale contro il ritorno al nucleare. Stando a quanto detto negli ultimi giorni dall’assessore all’Energia Sandra Savino, il Friuli Venezia Giulia, comunque, non ospiterà una delle centrali nucleari che il Governo vuole realizzare. Piuttosto, la Regione continua a indicare la strada dell’accordo con la Slovenia per il raddoppio della vicina centrale di Krsko.
I cittadini che si oppongono all’atomo, però, sembrano non fidarsi. E così, su Facebook, il nuovo gruppo «No al Nucleare in Fvg» sfiora i 1100 iscritti.
Beniamino Pagliaro

TERRITORIO/ Cervignano: il comitato ambientale contro la cementificazione

Messaggero Veneto MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2010

Pagina 12 – Udine

Il Comitato ambiente boccia la variante: saremo ancor più assediati dal cemento

Cervignano

CERVIGNANO. I membri del Comitato difesa ambiente della Bassa friulana esprimono pubblicamente il loro dissenso in merito all’ipotesi progettuale della variante generale al piano regolatore, presentata, qualche giorno fa, sul Messaggero Veneto, dal vicesindaco, Gino Zampar.
«Abbiamo appreso dalla stampa – spiega il coordinatore, Giampaolo Chendi – quale sarà il nuovo assetto urbanistico del comune, nel prossimo futuro. Zampar ora ci promette, assieme al resto della giunta, altre costruzioni, zone industriali, artigianali, commerciali e residenziali, il tutto mentre l’area ex Rossato è ancora in fase di costruzione e 1.500 appartamenti sono ancora invenduti».
Gettano benzina sul fuoco gli ambientalisti: «Il territorio agricolo si sta assottigliando sempre di più, e ciò che veramente ci darà un futuro sarà proprio l’agricoltura e non certo il cemento. Quello che ci preoccupa è il fatto che il Comune voglia apportare continue modifiche all’assetto territoriale delle frazioni. Dopo aver trasformato il borgo di Muscoli, ora Strassoldo verrà assediata dal cemento. E che dire della Carlessa, che chiamano parco mentre in realtà è solamente un parcheggio. Non dimentichiamo Scodovacca, dove, non paghi della ferita apportata all’ambiente con la costruzione della zona Rossato, edificata sulle nostre falde acquifere, ora verranno introdotte nuove opportunità urbanistiche, che modificheranno l’assetto della parte centrale della frazione».
Scrive ancora il gruppo ambiente: «Apprendiamo che nella variante verranno introdotte alcune norme che permetteranno alle case di tipo non agricolo, ma poste su un territorio agricolo, di adattare gli edifici secondo le esigenze dei privati e questa sarà una sciagura per il paesaggio. Quello di cui ha bisogno il nostro territorio è uno sviluppo armonico e certi progetti nascondono solo una mera speculazione. Tutto ciò accade nella quasi indifferenza generale ma quello che ci dispiace di più è il silenzio di quelle persone, forse più sensibili di altri, come gli uomini di cultura, gli storici, i poeti o i pittori, che, nonostante siano ancora capaci di emozionarsi di fronte a un paesaggio, spesso preferiscono girare lo sguardo da un’altra parte». (e.m.)

ELETTRODOTTO/ E’ arrivato il momento di alzare il tiro

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Nucleare: «Sì a Krsko, no nel Fvg»

MV 5 febbraio Anche Tondo deve convincersi: l’elettrodotto sarà interrato

«La prima scelta della giunta regionale è la linea interrata». Così, ieri, il presidente Renzo Tondo ha fatto dietrofront ricompattando la maggioranza e ricucendo lo strappo con Lega e Udc sul tema dell’elettrodotto. Un impegno che non convince il Pd e i comitati: troppi i “se” enunciati da Tondo

MV 4 febbraio Giunta sull’orlo della spaccatura sul destino dell’elettrodotto

Industriali: aereo costa meno. Terna: interrare è inutile

 

Elettrodotto Ronchi-Sud, Udine-Ovest

BISOGNA CHIEDERE:

MA A COSA

SERVE QUESTO

ELETTRODOTTO?

«La nostra regione – ha spiegato Tondo – ha comunque un “supero” della produzione di energia elettrica del 6,7% rispetto all’energia richiesta»

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