i terremotati occupano il Consiglio regionale

Onda Resistente
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
MV MERCOLEDÌ, 22 SETTEMBRE 2010 Pagina 7 – Udine
L’anarchico Urtubia oggi a Udine per il film “Lucio”
UDINE. Per iniziativa del Circolo Pábitelé arriva oggi a Udine l’antifranchista libertario spagnolo Lucio Urtubia. L’occasione è data dalla presentazione del film Lucio, dei registi Aitor Arregi e J.M. Goenaga, incentrato sulla tumultuosa vita del muratore anarchico diventato falsario per la causa della rivoluzione. Urtubia, «el anarquista irreductible», come scrive Bernard Thomas nella biografia a lui dedicata, nato in Navarra nel 1931, ha attraversato, inseguendo il sogno della giustizia sociale, la storia del Novecento. Urtubia sarà oggi alle 18 in sala Aiace per la proiezione di un estratto del film. Interverranno Luciano Rapotez dell’Anpi e lo storico Marco Puppini. Sempre a Udine, alle 21, al Circolo Casaupa, in via Val d’Aupa 2, sarà proiettata la versione integrale di Lucio, presente il protagonista. A seguire un concerto della Bande Garbe.

Marzo 17th, 2017 — General, Precari
Marzo 17th, 2017 — General, Storia
NEWS Risposta alle falsità e alle fregnacce di Matteo Pizzolante
Non ci facciamo certo insegnare l’anarchismo da inziative organizzate dai Circoli Arci con il patrocinio del Comune e con l’adesione opportunista degli pseudo-anarchici accasati a Casaupa. In ogni caso ci sembra divertente che la “sinistra” più o meno rifondarola o quel che ne resta, si trovi sbeffeggiata in casa in quella che è l’ultima icona che gli è rimasta cioè il “Comandante Che Guevara”. Divertente, veramente divertente!
Il volantino del “CSA in esilio” distribuito all’iniziativa
Rasegna stampa

GIOVEDÌ, 23 SETTEMBRE 2010 Pagina 10 – Cultura e spettacoli
Commovente incontro fra memorie, un documentario e tante accuse ai sistemi politici
«Il Che comandante e poi ministro: per me non è stato un eroe»
Urtubia: «Ho beffato le banche americane per servire la libertà»
CONTRO I MITI
Il combattente spagnolo icona dell’anarchismo protagonista ieri in sala Aiace

di NICOLA COSSAR
Cosa fa un ragazzo quando suo padre, che sta morendo fra mille tormenti, gli chiede di liberarlo uccidendolo? Cosa fa un ragazzo pieno di fame e senza un soldo per comprare la medicina che almeno allievi le sofferenze dell’uomo cui deve tutto? Cerca i soldi là dove ci sono: in una banca. Non fa l’ultimo passo per diventare rapinatore, ma quella situazione e quei momenti segneranno per sempre la sua vita, la lunga e – a tratti – travolgente vita del muratore anarchico più popolare del mondo: Lucio Urtubia.
Un anarchico fino in fondo, che crede soltanto nella libertà, un operaio che non ha studiato e non filosofeggia, un uomo contro ogni sistema poltico, perché «tutti i governi sono ladri e criminali, distruggono senza costruire niente: me l’ha insegnato un professore anarchico italiano» (Oreste Scalzone; ndr); contro le banche (diventò il signore della truffa con i travellers-chéques falsi al gigante City Bank); critico anche nei confronti di Castro («sulla Sierra Maestra sventolava la bandiera anarchica, poi Fidel le cambiò opinione; e dire che avrei dato la vita per Cuba!») e di Che Guevara («un comandante e ministro non può essere un eroe!»).
Qello di ieri in sala Aiace – grazie all’impegno del Pàbitelé, in collaborazione con il Comune e diverse associazioni – è stato sì l’incontro con un’icona bella quanto solitaria dell’anarchismo più… anarchico, ma è stato soprattutto l’incontro commovente con un uomo sempre fedele a se stesso, che ha seguito fino in fondo, fino ai suoi splendidi 80 anni, la strada dell’ideale, senza cercare ricchezze (e avrebbe potuto…), sempre impegnato invece ad aiutare chi è oppresso, chi soffre, chi combatte per un mondo migliore: dalla resistenza francese ed europea all’antifranchismo, dalla rivoluzione cubana all’epico assalto all’eterno impero delle banche, lui Davide con la cazzuola contro lo zio Sam Golia del denaro.
Dobbiamo aspettare un po’ troppo per ascoltare (senza traduzione) Lucio Urtubia, ma ne vale la pena. Introduce Andrea Trangoni per il Pàbitelé, saluta con affettuosa partecipazione il sindaco Honsell, Danilo Di Marco inquadra il personaggio, lo storico Marco Puppini approfondisce la dolorosissima pagina del franchismo, Luciano Rapotez, dell’Anpi, ricorda l’epopea della resistenza friulana ed europea, poi assaggiamo il bel documentario su Urtubia presentato poi integralmente al circolo Casaupa.
Gli spezzoni ne ricostruiscono le vite: gli stenti nella sua Navarra, il mestiere di contrabbandiere, il Lucio soldato che ruba in magazzino per sfamare la madre e poi diserta, ripara in Francia, dove trova un mestiere (che fa ancora) e incontra gli anarchici, dove comincia l’avveventura di una singolare banda degli onesti, di tipografi falsari che interpretano un percorso creativo e politico al servizio dei combattenti libertari di tutto il mondo con l’uso delle carte d’identità e delle buste paga di gente morta in ospedale, con la stampa di dollari americani («i più facili da falsificare»), fino alla madre di tutte le truffe per demolire il danaroso gigante: i travellers-chéques che arrecheranno un danno stramiliardario alla City Bank.
Fu arrestato per questo, Lucio, ma il suo potere contrattuale era tale che, per smettere, ottenne il ritiro delle denunce e persino un bel gruzzoletto, che poi girò, come tutto quello che ricavò dalle sue attività creative, ai resistenti nel mondo.
Per chiudere, la chiccha sul Che: «Lo incontrai a Parigi. Gli dissi che avremmo potuto mettere in ginocchio gli americani stampando i miei i dollari, magari a Cuba. Mi rispose che doveva parlarne a Castro, prese le due valigie piene di soldi falsi che gli avevo portato e se ne andò. Non se ne fece nulla. Con tutto il rispetto per il personaggio, non sono eroi questi, i contadini sono eroi!».



Marzo 17th, 2017 — Circolo Libertario E. Zapata, General
Dal Messaggero Veneto
23/09/10
«Priorità ai sodalizi rispettosi dei valori nell uso delle sedi»
«Nell’attribuzione delle sedi comunali, l’amministrazione deve dare precedenza a quelle associazioni che operano quotidianamente per il bene della comunità, nel rispetto dei concittadini e delle istituzioni». In questo modo il consigliere del Pdl, Emanuele Loperfido, ritorna sulla questione dell’assegnazione di uno spazio al circolo Zapata. Sollevata con una interrogazione, ha risposto l’assessore alle Politiche sociali, Gianni Zanolin, «il quale – commenta Loperfido – pontificando al sottoscritto lezioni sulla democrazia, circa l’esistenza di diversi punti di vista e la necessità delle istituzioni di dare voce alle diverse posizioni, ha bellamente dimenticato come l’interrogazione parta proprio da episodi in cui i suoi protetti regolarmente impediscono alle istituzioni, ovviamente solo di centro-destra, di parlare». Relativamente alla richiesta di intervento per fatto personale, dopo il botta e risposta col sindaco sull’attenzione rispetto alla commemorazione del militare morto in Afghanistan, Loperfido rimarca «che la sede sovrana per un atto di questo tipo era proprio il consiglio comunale».
21/09/10
Soldato morto in Afghanistan, bagarre in consiglio
Bagarre in consiglio comunale, ieri sera, sulla mozione di Emanuele Loperfido (An-Pdl) relativa alle contestazioni degli anarchici davanti al monumento il 25 aprile scorso e sulla mancata commemorazione del soldato caduto Alessandro Romani. Il consigliere aveva chiesto chiarimenti sui termini della concessione della sede in via Pirandello al circolo Zapata: «Il contratto d’affitto è rispettato – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali Giovanni Zanolin –, i soci si comportano bene, sono pacifici e non hanno alcun procedimento penale. La storia d’Italia mette insieme diverse sensibilità, di grandi movimenti politici che si rapportano con le istituzioni, di altri che non lo fanno». Del resto, ha chiosato, «usciamo da un’estate in cui alcuni hanno dato uno spettacolo avvilente sul rispetto delle istituzioni». Loperfido nella replica si è detto «molto insoddisfatto», aggiungendo che «un gruppo che alloggia in una sede comunale e impedisce alle istituzioni di parlare non è democratico. Gli anarchici di Pordenone sono “imborghesiti”, prendono la sede dallo Stato, ma non lasciano parlare solo quelli del centro-destra», riferendosi alla contestazione rivolta al vicepresidente della Provincia, Eligio Grizzo, il giorno della Liberazione. Poi ha aggiunto: «Tutte le istituzioni hanno commemorato il soldato caduto in Afghanistan, il consiglio comunale di Pordenone no». Nel dibattito s’è inserito il sindaco Sergio Bolzonello: «Non può permettersi di accusarci di questo, il soldato è stato commemorato quando abbiamo appreso la notizia. Se qualcuno l’avesse proposto avrebbe avuto un sì convinto». “Duello” politico sul fatto che Loperfido potesse replicare nuovamente o meno, voto del consiglio (presidente Vincenzo Romor contestato, “discussione” anche tra sindaco e Alessandro Corazza, Idv), opposizione d’accordo (con Bolzonello e Francesca Cardin, Pd), maggioranza no (ma tre non hanno votato), proposta respinta. Interrogazione di Francesco Ribetti (da ieri capogruppo del Pdl costituitosi formalmente in consiglio con 11 membri di An, Fi e Gdl) sui concerti in notturna, oltre le 23.30, e, nello specifico, sul no al Summerend festival. «Il tipo di festival – ha replicato il sindaco – non è compatibile con il quartiere che già ospita gli eventi legati alla fiera. Si possono fare delle deroge, basta chiederle (e il vicepresidente della Regione Luca Ciriani ha parlato di eventi negati, quando mai risulta abbia presentato domande formali), le valuteremo e di volta in volta decideremo». In apertura di seduta, il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità la costituzione della Fondazione istituto tecnico superiore per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (partenza prevista il 30 settembre) per la quale il Comune di Pordenone parteciperà con 2 mila euro, e consegnato al primario di pediatria dell’ospedale Roberto Dall’Amico 49 mila 898 euro frutto della raccolta fondi per i terremotati di Haiti.
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
Nelle prossime settimane il Comitato NOTAV di Trieste e del Carso sta preparando iniziative in quelle zone.
Il Piccolo del 24/09/10
Tav, la Regione chiede il supporto di Sgonico
SGONICO Attuare una sinergia tra il Comune di Sgonico e la Regione per la realizzazione della Tav. E’ questo il messaggio che ieri mattina l’assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi, ha portato durante la seduta straordinaria del consiglio comunale di Sgonico, alla quale ha preso parte anche l’ingegner Carlo Comin, responsabile di Rete ferroviaria italiana per la tratta Venezia-Trieste del Corridoio 5. Dalla seduta sono emersi i dati inerenti le tempistiche. Il tratto Venezia-Ronchi vedrà completata la progettualità entro l’anno. Per il tratto Ronchi-Trieste, invece, il progetto preliminare sarà presentato entro il 30 ottobre, cui seguirà la consegna al Cipe entro l’anno. Il Comitato interministeriale per la programmazione economica dovrà poi dare il suo giudizio, con le relative osservazioni, che potrebbero giungere prima della fine del 2011. Successivamente dovrà essere presentato il progetto urbanistico per il territorio. I primi lavori, dunque, sono previsti non prima del 2013. Lo stesso iter riguarderà la tratta Trieste-Divaccia. Attualmente il progetto di questa tratta è in fase di prefattibilità, ed entro il marzo 2012 sarà reso esecutivo, con i cantieri aperti probabilmente fra tre anni. Il sindaco di Sgonico, Mirko Sardoc, salutando positivamente l’incontro «necessario per un processo di condivisione di questa opera» ha posto l’accento sui «costi ambientali e sociali di un simile progetto, oltre a quelli meramente economici», ricordando poi l’importanza di «rivitalizzare l’area della stazione di Prosecco, collegamento strategicamente privilegiato con la Slovenia». Sardoc ha poi evidenziato come la Regione stia per iniziare i sondaggi nel territorio. Si andrà a scavare, e a tale proposito il Comune di Sgonico auspica una «collaborazione tra l’ente e i privati, con l’augurio che le perforazioni che verranno fatte nei terreni dei cittadini siano eseguite in punta di piedi». Soddisfatto dell’incontro il capogruppo del Pdl-Udc, Denis Zigante, il quale ha elogiato «il desiderio di dialogo fatto intravedere dall’assessore Riccardi per trovare un costruttivo rapporto, che rimane l’obbiettivo principale». Presente in platea anche il sindaco di Monrupino Marko Pisani, il vice Casimiro Cibi e l’assessore all’Urbanistica Andrej Skabar. «Seguiremo con attenzione l’evolversi del progetto del Corridoio 5 – ha dichiarato Pisani – visto che il nostro territorio dovrebbe essere interessato dal suo passaggio, ma è molto importante allo stesso tempo che Rfi e la Regione coinvolgano maggiormente i sindaci e gli amministratori». Riccardo Tosques
Marzo 17th, 2017 — General, Zardinsmagnetics
Marzo 17th, 2017 — General, Studenti
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Molta confusione di bandiere, ma una chiara impronta autogestionaria. Alla fine del Corteo uno slogan per il CSA: “Centro Sociale Autogestito dal 1987 all’infinito” |
Marzo 17th, 2017 — General, Privatizzazione
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Notizie Flash
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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Notizie flash
Berlusconi
ha fatto flop:
meno
di 150 mila
in Piazza