Sciopero della fame al Cie di Gradisca
Da vent’anni in Italia con la famiglia, ora rischia l’espulsione.
Onda Resistente
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Sciopero della fame al Cie di Gradisca
Da vent’anni in Italia con la famiglia, ora rischia l’espulsione.
Marzo 17th, 2017 — Aborto, General
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IL NOSTRO SANGUE PER LA VITA
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Più che volentieri!. Noi ne abbiamo, ne produciamo copioso ogni mese e lo potremmo donare senza remore. Lo potremmo raccogliere nelle bottigliette del crodino, nell’ampolla del dio Po o nei vasetti sterili che vendono in farmacia, quelli per le analisi delle urine; glielo potremmo recapitare a casa o lasciare come grazia ricevuta sulla porta, in particolare agli ingressi dei palazzi regionali del Piemonte e del Veneto. |
Marzo 17th, 2017 — CIE = Lager, General
Da Il Piccolo del 06/04/10
Tunisino scappa nella notte dal Cie
GRADISCA Prima si provoca dei tagli per attirare l’attenzione su di sé e farsi dare dei calmanti, poi scappa dal Cie. Protagonista dell’episodio di autolesionismo e della fuga è un cittadino tunisino trattenuto da circa un mese al Centro di identificazione ed espulsione di via Udine. Il nordafricano è scappato sabato sera poco dopo le 23. Trasferito nella struttura di Gradisca direttamente dal carcere di Verona, in più di un’occasione l’uomo aveva dato in escandescenza. Tossicodipendente, chiedeva in continuazione farmaci per alleviare le crisi d’astinenza e, per averli, più di una volta non aveva esitato a ferirsi con lamette da barba o con frammenti di vetro. Per fermare l’emorragia, sabato il medico del centro di via Udine ha dovuto applicargli alcuni punti di sutura al polso. Il maghrebino è riuscito anche a farsi dare delle pillole calmanti, ma questo non gli ha impedito di tentare la fuga. Il nordafricano è scappato approfittando di una porta già sfondata la scorsa settimana da altri ospiti del Cie. Nell’occasione il gruppo aveva forzato la porta dello spogliatoio del personale per raggiungere attraverso le finestre il piazzale del centro. L’evasione si era però interrotta nel posteggio rivelandosi più un atto dimostrativo che una vera e propria fuga. Una volta nel parcheggio il tunisino è invece riuscito a raggiungere la recinzione esterna e a scavalcare le sbarre del retro facendo perdere le proprie tracce. (s.b.)
Marzo 17th, 2017 — Eco-catastrofi, General
Repubblica 7 aprile 2010
BRASILE

11:06 ESTERI Forti piogge da 14 giorni. Strade allagate, crolli e frane: stato d’emergenza
Marzo 17th, 2017 — General, Ultime
Notizie flash
Ecco chi paga la crisi:
nel 2009 i redditi
delle famiglie
-2,8% rispetto
all’anno precedente
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — Dibattiti, General
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Ottima riuscita della presentazione del libro: settanta persone hanno partecipato all’iniziativa.
Nella foto una parte della sala |
Messaggero Veneto VENERDÌ, 09 APRILE 2010 Pagina 2 – Udine
CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO
Oggi si presenta il libro sulla genesi del razzismo
CITTÀ
Oggi alle 20.30 al bar “Da Adri e Lully” in via Torino 55, si presenta il libro: “Difendere la razza: identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini”.
Marzo 17th, 2017 — General, Storia ed attualità
Riuscitissima e partecipatissima la presentazione del libro
“Difendere la razza”- Identità razziale e politiche sessuali nel progetto imperiale di Mussolini”
di Nicoletta Poidimani.
Sala piena e dibattito finale con sullo sfondo uno striscione che recitava
COMBATTI IL RAZZISMO
COMBATTI IL FASCISMO
COMBATTI IL SESSISMO
METTIAMOCI IN AZIONE
PER UNA NUOVA LIBERAZIONE
Al termine dell’iniziativa è stato lanciato il presidio informativo contro C.I.E e deportazioni previsto per martedì pomeriggio a Udine dalle 17.30 alle 19.00 in piazzetta Belloni
MOBILITIAMOCI PERCHE’ A JOY NON RUBINO ALTRI MESI DI VITA!
Marzo 17th, 2017 — General, Manifestazioni locali
Buona riuscita della “passeggiata antirazzista” organizzata venerdì pomeriggio dal Comitato Primo Marzo per le vie del centro città.
Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
Messaggero Veneto SABATO, 10 APRILE 2010 Pagina 1 – Udine
«No allo Scalo nuovo» il Centro sociale torna dal sindaco per trovare una sede
La trattativa tra le Ferrovie dello stato e il Centro sociale autogestito per l’affitto della sede di via dello Scalo nuovo non è più percorribile. Ecco perché nei giorni scorsi i ragazzi del centro sociale sono tornati a bussare in Comune. «Abbiamo riaperto il tavolo di discussione con il sindaco Furio Honsell che pur non avendo a disposizione una soluzione immediata si è reso disponibile a trovarla», conferma il leader storico del Centro sociale, Paolo De Toni, nell’assicurare di non voler penalizzare le altre associazioni in attesa di una sede. Il Centro sociale autogestito, insomma, intende mettersi in coda e attendere una soluzione. In questo modo il gruppo sgombera il campo da eventuali attacchi politici e assicura che la sua intenzione è proprio quella di ripartire serenamente a discutere sull’individuazione di una nuova sede. «Abbiamo abbandonato l’ipotesi di tornare in via dello Scalo nuovo – aggiunge De Toni – sia per la difficoltà di individuare la controparte, sia perché, complice il freddo dell’inverno scorso che ha danneggiato i tubi, quella sede richiederebbe troppi lavori di manutenzione». (g.p.)