CIE DI GRADISCA: cambio di gestione e condanne

Messaggero Veneto del 06/04/11

Cie e Cara gestiti dai francesi Ogni immigrato ospitato costerà 34 euro al giorno

 

GRADISCA Gestione francese per il Cie e il Cara di Gradisca. E’ di ieri, infatti, la notizia che la Prefettura di Gorizia ha affidato in via provvisoria i servizi interni alle due strutture per immigrati di via Udine al consorzio temporaneo d’ impresa guidato dalla transalpina Gepsa (con sede a Parigi) in associazione con Cofely Italia e le coop italiane Acuarinto di Agrigento e Synergasia di Roma. Riammessa dopo l”iniziale esclusione per carenza documentale al pari del gestore attuale Connecting People, la cordata di imprese si è aggiudicata l’appalto con un leggero ribasso: 14 milioni 882mila euro l’offerta, di poco inferiore ai 15 milioni fissati come base d’asta. Gepsa ha preceduto in graduatoria l’attuale gestore , il consorzio cooperativistico trapanese Connecting People, la cooperativa goriziana Minerva (primo gestore del centro dal marzo 2006 al febbraio 2008) e la cooperativa Ghirlandina di Modena. Nel frattempo la Prefettura ultimerà le necessarie verifiche sulle autocertificazioni presentate dagli altri sei soggetti in gara. Un ulteriore passaggio che dovrebbe richiedere non più di una decina di giorni, tanto da rendere plausibile l’avvio della nuova gestione già dalla data del 1° maggio. Il metodo di valutazione per la stesura della graduatoria si basa su due criteri portanti: la valutazione tecnica, nella quale l’attuale ente gestore Connecting People aveva ottenuto il punteggio massimo, e la valutazione economica che vedeva proprio la cordata franco-italiana guidata da Gepsa al primo posto. In base all’offerta economica presentata, Gepsa ha indicato in poco più di 34 euro il costo giornaliero per ogni immigrato ospitato nelle due strutture. Il gestore uscente Connecting People, per contro, aveva presentato un “preventivo” da 40 euro pro die e pro capite, di poco inferiore ai costi di gestione attuali (42) per Cie e Cara. Minerva e Ghirlandina, rispettivamente al terzo e quarto posto con un’offerta di circa 18 milioni di euro, hanno presentato una proposta economica da poco più di 42 euro giornalieri ad ospite. (m.c.)

 

Messaggero Veneto del 05/04/11

Rivolta al Cie condanne per otto tunisini

 

 

GORIZIA Sono stati processati ieri gli otto immigrati tunisini arrestati il 20 marzo al termine di una rivolta al Cie di Gradisca. Sette erano finiti in carcere per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre l’ altro era stato arrestato per aver sottratto con la forza a uno degli operatori le chiavi delle porte interne della struttura. I sette hanno patteggiato una pena di 6 mesi e hanno potuto lasciare il carcere mentre l’ottavo tunisino arrestato è stato condannato con il rito abbreviato a 2 anni di reclusione.

OPERAZIONE ANTI-ANARCHICA: perquise anche a Trieste

Dal Piccolo del 07/04/11

Attentati anarchici

c’è una pista triestina

Perquisite due case

Sequestrati computer e documenti definiti «interessanti»

La maxi operazione anti-terrorismo è partita da Bologna

Bologna e Trieste,ma anche

Modena, Roma, Padova, Trento,

Reggio Calabria, Ancona, Torino,

Lecce, Napoli, , Genova, Teramo,

Forlì, Ravenna e Milano. In queste

città è scattato ieri il blitz che ha

coinvolto circa 300 uomini della

Polizia. Investigatori chiamati a

ricostruire la rete di contatti tra gli

esponenti dell’ala insurrezionalista

del movimento. Contatti che il

nucleo bolognese teneva anche

attraverso la rivista clandestina

“Invece” trovata anche a Trieste.

Un blitz con trecento uomini della polizia

Ha toccato anche Trieste la maxi operazione anti-terrorismo avviata

dalla procura di Bologna che, all’alba di ieri, ha fatto scattare

in sedici città del Paese dodici misure cautelari e una sessantina

di perquisizioni a carico di esponenti dell’ala insurrezionalista

del movimento anarchico italiano, accusati di associazione

a delinquere con finalità eversive. Nel nostro territorio a

ricevere la “visita” di Digos e polizia sono stati due uomini di 30

e 35 anni, sorpresi all’interno di altrettante abitazioni in centro

storico. Abitazioni nelle quali sono stati sequestrati computer e

grandi quantità di documenti, manifesti e volantini di propaganda.

Materiali definiti dagli investigatori “estremamente interessanti”

tanto che, nelle prossime ore, potrebbero portare

all’iscrizione dei loro nomi nella già lunga lista degli indagati.

Per il momento infatti a carico dei due triestini – già noti alla

Digos come attivi protagonisti dell’anarchismo cittadino – non

è stata mossa alcuna accusa. A chiamarli in causa nell’operazione

è stata essenzialmente la conoscenza diretta e l’assidua frequentazione

con il nucleo bolognese del movimento. Quello a cui, secondo la procura del capoluogo

emiliano, sarebbero riconducibili diversi atti dimostrativi

e raid messi a segno negli ultimi anni. Tra questi anche l’attacco

incendiario nella sede dell’Eni eseguito a Bologna il 28 marzo

scorso.

Proprio con gli attivisti emiliani e con i frequentatori del circolo

bolognese “Fuoriluogo”, posto ora sotto sequestro penale, i

due triestini avrebbero avuto rapporti stretti e frequenti. Al

punto che gli investigatori non escludono nemmeno un loro

coinvolgimento attivo negli atti a sfondo terroristico. Chi invece,

secondo la procura di Bologna, a quegli episodi ha contribuito attivamente,

seppur a vario titolo, sono i cinque arrestati: Stefania

Carolei e Annamaria Pistolesi, bolognesi di 55 e 36 anni, Martino

Trevisan e Robert Ferro, 25enni e originari dell’Alto Adige

e il romeno Roman Nicusor di 31 anni. Un ruolo importante

l’ avrebbero avuto poi altri sette anarchici: Sirio Manfrini (26 anni,

di Rovereto), Roberto Nadalini (modenese 32enne), Maddalena

Calore (24 anni, Padova), Francesco Magnani (24 anni,

Ferrara, fermato proprio per l’attentato all’Eni) colpiti da obbligo

di dimora nel Comune di appartenenza, e Stella Paola Molina

(25 anni, trentina), Giuseppe Valerio Caprioli (27 anni, potentino),

Simone Ballerini (21 anni, di Bologna), raggiunti da divieto

d’accesso nel territorio di Bologna. Secondo gli inquirenti il gruppo

aveva dato vita a un sodalizio interessato ad aggredire

“antagonisti” politici e sociali, individuati nelle forze di polizia,

in centri di potere economico (banche e aziende), partiti e in

simboli di azioni governative avversate,come i Centri per l’identificazione ed

espulsione.

Confermato lo sciopero dell’USI-AIT del 15 aprile

Oggi telefonicamente dal ministero della funzione pubblica il sindacato USI-AIT viene informato della revoca del proprio sciopero generale del 15 per il settore pubblico da parte di una USI-AIT con sede a Roma… questa la risposta del sindacato USI-AIT legittima.

revoca

CSA Udine/ Tutte/i assolte/i

10 aprile. Eccoli di nuovo, “giustizialisti” quando gli fa comodo …

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09 aprile. Rassegna stampa Messaggero Veneto e Gazzettino

 

08 aprile. Oggi è stata pronunciata la sentenza per l’occupazione  di via Scalo Nuovo ad Udine, del 2 giugno 2006. Due compagni sono stati assolti per non aver commesso il fatto conseguentemente ad errori di identificazione, tutte/tutti le/gli altre/i perché il fatto non costituisce reato.

 

315

 

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Sempre sullo sciopero del 15 aprile/ Volantino e comunicato della CUB

da cubscuolaudine

MOBILITARSI PER LA DIFESA DELLA SCUOLA E DEI SERVIZI PUBBLICI, PER LA DIGNITA’ DEL LAVORO, CONTRO LA LOGICA DI GUERRA

Mentre somme ingentissime vengono investite nelle missioni di guerra (dall’Afghanistan ai “bombardamenti umanitari” sulla Libia) Il sistema dell’istruzione pubblica è al collasso. Con la “riforma” Gelmini la scuola ha fin qui perso quasi 100.000 posti di lavoro, ha subito tagli per otto miliardi di euro e, col prossimo anno scolastico, perderà altri 40.000 posti di lavoro. Il contratto nazionale (i nostri stipendi) è bloccato per 3 anni, gli scatti d’anzianità sono lasciati alla mercè dei risparmi derivanti dalla riduzione dei posti di lavoro. Intanto si tagliano ulteriormente ore nel tempo pieno, nei tecnici e professionali, nel sostegno e le condizioni di lavoro sono sempre più gravose e logoranti.

La stessa politica di tagli indiscriminati investe tutti i servizi pubblici di base: dalla sanità ai trasporti.

LA LOGICA E’ ORMAI QUELLA DI CREARE UNA SOCIETA’ A DOPPIA VELOCITA’ IN CUI SOLO I RICCHI POTRANNO PERMETTERSI SCUOLA, SANITA’ E SERVIZI DI BUON LIVELLO.

Così nel settore privato prevale l’arroganza del datore di lavoro. I dipendenti (lo insegna il modello Marchionne alla FIAT) vengono messi sotto ricatto e si pretende di “modernizzare” la fabbrica (cioè di regredire ad una situazione di sfruttamento ottocentesco). L’azienda impone il proprio potere dispotico sulle vite dei lavoratori, sfrutta in modo intensivo la forza lavoro, considerata una merce da retribuire il meno possibile.

In questa società profondamente ingiusta che si va preparando l’ultimo posto è riservato ai lavoratori meno tutelati, gli immigrati. Così necessari all’economia ma ridotti dalla legge a una condizione di perenne irregolarità, continuamente ricattati rischiano di perdere in ogni momento il permesso di soggiorno (o di non ottenerlo affatto), di essere rinchiusi senza aver commesso alcun reato in un Centro di Identificazione ed Espulsione ed espulsi. Vergognoso è lo spettacolo offerto dalla politica italiana: prima fervidi sostenitori del sanguinario dittatore Gheddafi (che tratteneva gli immigrati nei suoi lager), ora partecipi ai «bombardamenti umanitari» per difendere la “democrazia” in Libia. Disposti ad «accogliere» i profughi ed alla ricerca del modo migliore per cacciarli elegantemente quando effettivamente si presentano alle nostre porte…

UNA SOLA E’ LA LOGICA CHE PORTA ALLA DISTRUZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI, ALLO SVILIMENTO DELLA DIGNITA’ DI CHI LAVORA, ALLA CREAZIONE DI UNA SOCIETA’ PROFONDAMENTE STRATIFICATA, ALLA “GUERRA UMANITARIA” AL DI FUORI DELLE NOSTRE FRONTIERE. UNA SOLA DEVE ESSERE LA RISPOSTA.

ORGANIZZIAMOCI NEL SINDACATO DI BASE,

PARTECIPIAMO ALLO SCIOPERO GENERALE INDETTO DALLA CUB PER IL 15 APRILE 2011

Il nostro tempo è adesso

Corri, ragazzo corri …

"Non vogliamo più aspettare" Il grido dei precari in tutta Italia

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CSA Udine/ Eccoli di nuovo …

E te pareva se gli avvoltoi della politica non si facevano sentire …

 

DOMENICA, 10 APRILE 2011 Pagina 24 – Cronache

leonarduzzi (Pdl)

«Centro sociale occupato assoluzione preoccupante»

«Appare preoccupante la sentenza di assoluzione emessa dal giudice del tribunale di Udine relativamente all’occupazione del Centro autogestito. Ma ancora più pregiudiziale la proposta della pubblica accusa che ha sostenuto e proposto l’assoluzione delle 35 persone che hanno violato deliberatamente un principio costituzionale come quello del diritto di proprietà». Così Gianfranco Leonarduzzi del Pdl di Udine, all’indomani dell’assoluzione delle 35 persone accusate di invasione arbitraria del Centro sociale di via Scalo nuovo. «La giustificazione ispirata alla bonifica del luogo e circoscritta all’azione dimostrativa – continua Leonarduzzi – equivale a una forzatura della legge che la parte civile ha sostenuto. Oltre al danno anche la beffa per la proprietà di vedersi negato pure il giusto riconoscimento economico per l’occupazione abusiva e per i disagi di natura amministrativa provocati alla proprietà». Secondo il rappresentante del Pdl, «con questa sentenza qualsiasi gruppo di persone potrà occupare ogni edificio ritenuto abbandonato».

FUKUSHIMA/ La situazione al 9 aprile + video tsunami

IAEA Home

Latest IAEA updates on the Fukushima nuclear accident.

 

Corriere

 

Fukushima, come l’onda ha travolto la centrale

Video

14:02 ESTERI «Muro» d’acqua
di 15 metri nel video amatoriale girato il giorno dello tsunami

SPECIALELa diretta

 

Repubblica

Fukushima: la situazione reattore per reattore

(9 aprile 2011)

Ecco lo scenario della centrale al centro dell’emergenza nucleare in Giappone
(fonte: Aiea; aggiornamento del 9 aprile, ore 17)

fai visualizza immagine pef ingrandire

fukushima-9aprile-2011

 

 

 

INFOACTION A GONFIE VELE: statistiche dal 13 marzo all’11 aprile

Partiamo dal 13 marzo cioè dal giorno dopo  la manifestazione antirazzista, svoltasi il 12 marzo a Gradisca d’Isonzo contro il CIE, promossa dal Coordinamento Libertario che supporta questo sito.

In quella data si è realizzato il massimo delle viste (236) raggiunte da questo sito sotto la nuova denominazione di www.info-action.net (precedentemente si chiamava info-action.info).

Oggi, 11 aprile il secondo massimo (185) conseguentemente alla diffusione della notizia dell’assoluzione per l’occupazione del CSA di Udine.

Si tenga presente che mentre per i “visitatori unici” il dato è molto attendibile, invece per le “pagine viste” spesso il dato può essere alterato in eccesso. Si noti inoltre che solo in 3 giornate si è andati sotto i  100 “visitatori unici”.

Crediamo che esibire le statistiche sia non solo una auto-valorizzazione del sito, ma anche un metodo improntato alla correttezza e trasparenza che tutti i siti di controinformazione dovrebbero periodicamente praticare.

Questi dati potrebbero sembrare anche deboli, ma si deve pensare che, oggi come oggi, soprattutto con l’avvento di facebook e dei blog, c’è oramai una pesante saturazione del web, per cui i siti specifici, di controinformazione politica, soffrono molto di questa “concorrenza”.

 

Visitatori Unici Pagine viste
Lunedì 11-4-2011 185 586
Domenica 10-4-2011 106 391
Sabato 9-4-2011 111 321
Venerdì 8-4-2011 125 344
Giovedì 7-4-2011 99 338
Mercoledì 6-4-2011 121 301
Martedì 5-4-2011 115 581
Lunedì 4-4-2011 125 430
Domenica 3-4-2011 112 424
Sabato 2-4-2011 107 202
Venerdì 1-4-2011 103 356
Giovedì 31-3-2011 88 303
Mercoledì 30-3-2011 112 301
Martedì 29-3-2011 111 403
Lunedì 28-3-2011 130 523
Domenica 27-3-2011 83 469
Sabato 26-3-2011 107 394
Venerdì 25-3-2011 166 755
Giovedì 24-3-2011 131 665
Mercoledì 23-3-2011 128 523
Martedì 22-3-2011 110 525
Lunedì 21-3-2011 109 470
Domenica 20-3-2011 108 516
Sabato 19-3-2011 155 474
Venerdì 18-3-2011 134 506
Giovedì 17-3-2011 171 692
Mercoledì 16-3-2011 133 503
Martedì 15-3-2011 160 598
Lunedì 14-3-2011 181 640
Domenica 13-3-2011 236 969

 

 

FUKUSHIMA/ Un mese dopo. Pericolo al livello 7

Un mese dopo: livello 7

Fukushima come Chernobyl

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