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Marzo 17th, 2017 — General, Varie


(1) Manifesto dell’iniziativa antispecista Macelleria di Vita, organizzata all’interno di UdinEstate, programmazione culturale estiva del Comune di Udine
(2) Manifesto pubblicitario animalista della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) con testimonial Pamela Anderson
Trova le differenze…..
CHE COS’HANNO DI DIVERSO QUESTE DUE IMMAGINI?
NIENTE, SONO ENTRAMBE SESSISTE…
continua QUI sul blog delle dumbles…
Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
Epolis dedica una pagina

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Marzo 17th, 2017 — CIE = Lager, General
Dal Messaggero Veneto del 21/07/10
Provoca la rivolta a Cie, condanna a 9 mesi
GRADISCA D’ISONZO. E’ stato processato per direttissima e condannato a 9 mesi di reclusione, per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, il 25enne tunisino ospite del Cie di Gradisca che, sabato, si era ribellato con la forza a due poliziotti che stavano dando esecuzione al provvedimento di rimpatrio scattato nei suoi confronti. Un episodio che, stando a quanto si è potuto apprendere (la notizia non è stata confermata da questura e prefettura di Gorizia), aveva innescato la rivolta nel centro per immigrati isontino, nel corso della quele era stato appiccato anche un incendio nella struttura, rendendo necessario il trasporto d’urgenza di un 51enne algerino all’ospedale di Udine per ustioni sul 20% del corpo. Arrestato in flagranza di reato, nei confronti dell’immigrato tunisino è scattato il procedimento speciale per direttissima svoltosi ieri mattina al tribunale di Gorizia, dove l’uomo, dopo aver richiesto il patteggiamento, è stato condannato a 9 mesi di reclusione. Il giovane, a quanto si è saputo, era già stato condannato per furto e spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto era scattato nel tardo pomeriggio di sabato, quando il tunisino (per il quale erano scaduti i 6 mesi stabiliti come limite per il trattenimento amministrativo nel Cie) era stato preso in custodia da due poliziotti, incaricati di imbarcarlo su un volo che da Ronchi dei Legionari avrebbe dovuto portarlo a Roma. Una volta giunto nella capitale il tunisino sarebbe stato aggregato a un gruppo di altri clandestini e poi rimpatriato. Già nel Centro di identificazione ed espulsione di Gradisca, tuttavia, il 25enne avrebbe opposto resistenza, scagliandosi con violenza contro i due poliziotti che, dopo aver provveduto all’arresto, sono ricorsi alle cure del pnto soccorso dell’ospedale di Gorizia, dove sono state loro riscontrate lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. (ma.ce.)
Marzo 17th, 2017 — CIE = Lager, General
Tratto da http://piemonte.indymedia.org/article/9476
tre messaggi dai reclusi di Gradisca e Milano ad Habib-Sabri, il ragazzo sul tetto del CIE di Torino
il presidio sotto il CIE continua a oltranza, e per giovedi alle 21 è stata indetta una manifestazione
Caro Habib,
siamo tutti con te e facciamo tutto il possibile da Gradisca. Stiamo lottando per combattere questa legge che non deve esistere, e facciamo il possibile. Molti di noi siamo in sciopero della fame, non vogliamo avere niente a che fare col direttore e le guardie, noi non vogliamo niente da loro.
In tanti ci tagliamo ogni giorno come forma di protesta perché i Cie devono essere rasi al suolo. Sappiamo che sei li da più di trenta ore; non ti preoccupare, tieni duro perché siamo molto vicino a te e sappiamo che la tua lotta è anche la nostra lotta. Sappiamo che il Cie di Brunelleschi è un Cie che fa schifo. Il tuo gesto è molto coraggioso, tieni duro, stiamo tutti lottando e pregando per te, speriamo che non ti succeda niente, non sei da solo. Vogliamo anche ringraziare tutti quelli che da fuori ci stanno sostenendo per distruggere questi campi di concentramento.
È molto importante sentirvi vicini. Ci aiutiamo a vicenda dando una mano a questo ragazzo.
I reclusi di Gradisca – Sezione rossa
Ti auguriamo di resistere
Libertà per tutti e siamo tutti con te Habib e contiamo su di te. Grazie mille per questo tuo gesto ti auguriamo al più presto la libertà, a te e a tutti noi.
I reclusi di Gradisca – Sezione blu
Caro fratello tunisino,
ti chiediamo di resistere e non mollare finché ottieni la libertà. Quello che stai facendo tu lo stai facendo anche per tutti noi extracomunitari, sopratutto x gli algerini e i tunisini che stanno subendo questo nuovo decreto per facilitare le deportazione. Siamo sicuri che puoi resistere ancora, solo così potrai ottenere la libertà. Siamo tutti con te nel bene e nel male. Anche noi abbiamo lottato e stiamo lottando per te e per tutti noi. Sabato abbiamo fatto la protesta e tre di noi sono già in libertà. Noi non ci fermeremo qua finché non otterremo i nostri diritti di esseri umani e finché non distruggeremo questi lager. Ringraziamo tutti i solidali che li sotto stanno lottando per lui e per tutti noi. Libertà per tutti.
I reclusi di via Corelli – sezione C maschile e settore femminile
(Il presidio permanente in corso Brunelleschi continua. Per giovedì sera, alle 21, è stato indetto un corteo che partirà dal Centro.
Marzo 17th, 2017 — Bollette, General
Rassegna stampa.
Una settimana dopo è arrivato l’articolo del MV
LUNEDÌ, 26 LUGLIO 2010 Pagina 12 – Udine
Torviscosa. Il Comune ha concordato con il consorzio l’agevolazione per il canone 2009
Bollette del Tubone, pagamenti a rate
TORVISCOSA. Il Comune di Torviscosa, ha concordato con il Consorzio depurazione laguna, per i cittadini utenti dell’acquedotto che hanno subito l’aumento tariffario applicato per legge dal gestore, il pagamento rateizzato delle bollette di acquedotto relative all’anno 2009 e di importo superiore ai 50 euro. Il pagamento potrà avvenire in 4 rate da luglio a dicembre. A tale scopo è stato attivato uno sportello per i cittadini interessati: chi desidera utilizzare la rateizzazione del pagamento, dovrà portare il bollettino e un documento. Intanto martedì a Villa Dora di San Giorgio, oltre 200 persone hanno partecipato all’assemblea pubblica sulle bollette, i rimborsi e gli allacciamenti. Si è verificata in connessione internet con il sito del Consorzio Cdl, la situazione degli utenti, che ha rilevato che in realtà non sono pubblicate le liste delle varie situazioni, come richiesto dal ministero, ma solo un format nel quale devono essere inseriti i propri dati per avere un eventuale responso. Per ora i dati pubblicati sono solo di quelli che devono pagare il canone e non hanno diritto ai rimborsi. Non è ancora chiaro con quale logica siano stati attribuiti i canoni di depurazione.
L’assemblea ha approvato una mozione che è stata inviata ai sindaci di San Giorgio e Torviscosa, all’Ato e all’Autority regionale. Questi i contenuti: per la depurazione si chiede ai sindaci una immediata analisi tecnico amministrativa sulla questione degli sfioratori di via dell’Istria a San Giorgio e località Sorgente a Torviscosa, al fine di valutarne lo stato di fatto e la rispondenza del servizio di depurazione; di valutare le problematiche di Braide Gjaidis e della Zona Peep a San Giorgio in quanto il comune ha nel 2007 chiesto solo la quota di scarico mentre il Cdl ha riproposto per il 2009 anche la quota di depurazione seppur non dovuta. Le quote fisse di 4 più 12 euro sono della sola fognatura, o di 4 più 4 più 12 euro nel caso di fognatura e depurazione: si chiede la compatibilità di questo nuovo balzello che non risponde agli effettivi costi del servizio. Si chiede inoltre la non obbligatorietà alla “vasca condensa grassi” e un confronto con i cittadini sui costi degli allacciamenti.
Francesca Artico
qui sotto il Piccolo


L’assemblea di oltre 200 cittadini riunita nel salone di Villa Dora martedì 20 luglio 2010 ha approvato la seguente mozione:
1. Depurazione
Si chiede ai Sindaci dell’Unione Centro Economico Bassa Friulana (San Giorgio e Torviscosa) una immediata analisi tecnico-amministrativa della questione degli sfioratori di Via dell’Istria a San Giorgio e di Località Sorgente a Torviscosa per valutare il loro stato di fatto e la rispondenza o meno al servizio di depurazione; ed altresì la valutazione delle problematiche della Zona Peep e zona Gjaidis a San Giorgio di Nogaro considerando che in tali ultime aree il Comune di SGN per il 2007 ha richiesto il pagamento della sola quota di scarico ed invece il CDL SpA ha riproposto per il 2009 anche la quota di depurazione. Conseguentemente qualora si verifichi la incompatibilità con il servizio di depurazione di tali situazioni si richiede una forte e chiara presa di posizione amministrativa che sollevi i cittadini dall’onere del canone di depurazione non dovuto, rilevando che ciò è tanto più importante in quanto ci sono in gioco anche i rimborsi per il pregresso di cui al Decreto del Ministero dell’Ambiente n.102 del 30/09/09:
2. Quote fisse
Si tratta di 4+12 euro nel caso della sola fognatura oppure 4+4+12 euro nel caso di fognatura + depurazione, si richiede la valutazione della compatibilità di questa nuovo assurdo balzello con la natura privatistica del canone, in quanto le quote fisse non rispondo agli effettivi costi del servizio ma seguono la logica delle tasse e dei tributi.
3. Acquedotto
Considerato che l’utenza del Comune di Torviscosa non è stata avvisata del cambio di regime tariffario, si richiede che coloro i quali sono intenzionati a mettere il contatore abbiano diritto al ricalcolo retroattivo sulla base del consumo medio dei 12 mesi successivi alla installazione del contatore.
4. Allacciamenti
Si richiede che i due comuni prendono chiaramente posizione sulla non obbligatorietà della “vasca condensa grassi” e che aprano un confronto con la popolazione sui costi effettivi dell’allacciamento e sulle situazioni più critiche che, come promesso a più riprese in passato ed anche di recente, andrebbero derogate.
5. Grigliatura
Si richiede il rispetto di quanto previsto all’Art.14 del PGRA (Piano Generale Risanamento Acque) D.P.G.R. 23/08/82, n. 0384/Pres. vale a dire l’installazione di sistemi di grigliatura sugli sbocchi fognari delle fognature miste in quanto ciò oltre che un obbligo di Legge, costituisce anche una premessa coerente per le deroghe dagli allacciamenti alla fognatura consortile, in quanto permetterebbe di considerare gli utenti depurati e la conseguente imposizione del canone di depurazione anche se non collegati al depuratore centralizzato.
6. Incontro
Infine si richiede che venga fissato quanto prima un incontro con una delegazione di cittadini dei due Comuni dell’Unione Centro Economico Bassa Friulana per discutere approfonditamente delle problematiche suddette.
Marzo 17th, 2017 — General, Inquinamento Industriale
il Piccolo 21 luglio 2010
Concentrazioni di benzene pari a quattro-cinque volte i limiti consentiti segnalano le centraline dell’Arpa che tengono sotto controllo la Ferriera e il quartiere di Servola. I dati erano già stati registrati ad aprile, ma un dossier riferibile a giugno è in questi giorni nelle mani dell’Azienda sanitaria, della Provincia e del Comune. Intanto le polveri sottili, Pm10, sono oltre ogni limite
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Marzo 17th, 2017 — Bassa friulana, General
MV VENERDÌ, 23 LUGLIO 2010 Pagina 10 – Udine
San Giorgio di Nogaro. L’amministrazione regionale entro il mese avvierà con il Consorzio un approfondimento sugli effetti sul territorio
Quattro centrali nell’area dell’Aussa Corno
Presentata la richiesta di insediamento per la produzione di energia elettrica
SAN GIORGIO DI NOGARO. Quattro aziende per la produzione energetica hanno presentato richiesta di insediamento di impianti di media “taglia” (180- 200 MW) per la produzione di energia elettrica nell’area industriale dell’Aussa Corno a San Giorgio di Nogaro. Bocche cucite sui nomi, ma si parla di aziende di livello internazionale.
Intanto su queste richieste di insediamento, il presidente della Regione Renzo Tondo, su input del consigliere regionale Paride Cargnelutti, promuoverà entro luglio un tavolo, in collaborazione con il Consorzio Aussa Corno, per esaminare la proposte, secondo l’opportunità per l’area e l’impatto ambientale, avviando la fase di approfondimento necessaria per capire le ricadute sul territorio delle eventuali centrali alla luce di un’analisi che dovrà tener conto del fabbisogno energetico, delle tecnologie utilizzate e delle ricadute sull’ambiente. «In questo modo- ha affermato Cargnelutti- si esprimerà un giudizio complessivo sulla qualità dello sviluppo futuro dell’Aussa Corno: un’occasione utile anche per valutare la centrale Edison di Torviscosa sotto l’aspetto dello stato di produzione, del piazzamento del prodotto sul mercato e della risposta fornita dalla struttura alle reali esigenze del territorio». Secondo le indiscrezioni, le richieste di insediamento riguarderebbero centrali energetiche a gas e biomasse, a tecnologia avanzata. Ricordiamo che nella Ziac esiste una sottostazione elettrica nella quale viene convogliata tramite elettrodotto, l’energia prodotta che poi viene distribuita a quanti che ne fanno richiesta.
Il presidente Tondo, che si è impegnato a promuovere il tavolo regionale in collaborazione con l’Aussa Corno proprio per valutare tutti gli aspetti delle richieste di insediamento per nuove centrali per la produzione di energia elettrica, intende anche chiarire la situazione della centrale da 800 MW della Edison di Torviscosa, che starebbe lavorando molto al di sotto delle sue potenzialità (indiscrezioni dicono che lavori per una produzione da 400 MW, impegnando quindi anche meno personale di quello inizialmente previsto); centrale che dopo anni dall’entrata in funzione attende ancora di essere inaugurata e sulla cui produzione poco o nulla si sa.
Dunque l’area dell’Aussa Corno sta vivendo una grande stagione, dando importanti risposte occupazionali al territorio.
Francesca Artico
Marzo 17th, 2017 — General, Nocività
Il Piccolo — 21 luglio 2010 pagina 04 sezione: GORIZIA
Il maxi-processo sulle morti da esposizione all’amianto in cantiere continua a fornire testimonianze di lavoratori che hanno convissuto con la fibra-killer. Continua dunque, davanti al giudice monocratico Matteo Trotta, il più importante procedimentogiudiziario tra quelli avviati a Gorizia in relazione ai decessi di ex operai e impiegati dell’ex Italcantieri o delle ditte dell’appalto dello stabilimento navalmeccanico. L’accusa per tutti i 41 imputati è omicidio colposo. Ieri, in Tribunale, è proseguita l’escussione dei testimoni della pubblica accusa, soprattutto ex operai che tra gli anni ’60 e i primi anni ’90 hanno lavorato in cantiere. Il pubblico ministero, Valentina Bossi, ha voluto in particolare accertare in che modo venissero svolti i controlli medici sui lavoratori. «Ci facevano soffiare all’interno di una macchinetta – ha spiegato un ex operaio che aveva lavorato nel cantiere monfalconese dagli anni ’60 – alla presenza di un medico esterno allo stabilimento». Il pubblico ministero ha cercato di ricostruire, attraverso le deposizioni, in quali condizioni e in che modo si svolgesse il lavoro all’interno dello stabilimento e a bordo delle navi in costruzione o allestimento, e la situazione ambientale in cui operavano i lavoratori. «Ricordo soprattutto che c’era tanto fumo. E c’era anche tanta polvere – ha dichiarato ieri un ex operaio davanti al giudice -. Il fumo era provocato in particolare dalle saldature. Noi operai eravamo consapevoli di maneggiare e trattare l’amianto – ha continuato – ma non avevamo alcuna consapevolezza che si trattasse di una sostanza nociva, come poi è stato accertato». Il processo riprenderà il 28 settembre e le udienze successive si svolgeranno il 30 settembre, il 4, 12, 26 e 28 ottobre. Tutte queste udienze saranno dedicate all’esame dei testi citati dalla pubblica accusa.
Marzo 17th, 2017 — CIE = Lager, General
Ditribuiti 500 volantini e “conquistata” la locandina del Messaggero Veneto Continue reading →
Marzo 17th, 2017 — CIE = Lager, General
A GRADISCA TORNA LA SCHIAVITU’…
A Gradisca d’Isonzo i locali della ex caserma Polonio ospitano non solo il famigerato CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) ma anche un CARA (Centro Richiedenti Asilo).
Mentre nel CIE le condizioni di detenzione fanno del posto un vero e proprio lager per esseri umani la cui unica colpa è quella di non avere i documenti d’immigrazione in regola, i 138 ospiti del CARA godono di una certa libertà di movimento, in attesa di conoscere l’esito della loro richiesta di asilo politico.
Entrambe le strutture sono gestite dal consorzio “Connecting people” subentrato nell’appalto alla cooperativa “Minerva”. “Crediamo nella differenza come valore ” recita il sito della Connecting people “come motore di trasformazione e crescita, come cuore della società futura. Dialogo, confronto e conoscenza tra persone, storie e culture diverse sono i cardini dell’innovazione promossa nei nostri servizi di accoglienza e integrazione […]” Niente male come programma per la gestione di un carcere !
Ora la novità: Comune di Gradisca, Regione e Connecting people hanno elaborato un “progetto di integrazione” che prevede l’utilizzo “su base volontaria” (ed evidentemente senza retribuzione) dei richiedenti asilo in squadre di lavoro che affiancheranno “i dipendenti comunali nella manutenzione del verde” (Il Piccolo, 24 luglio 2010).
Insomma, se vuoi rimanere in Italia devi capire subito le regole del gioco: il lavoro c’è, ma non pretendere di essere retribuito ! (Rosarno insegna…)
CSA Udine in esilio