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NOTIZIE FLASH/ Nordest: crisi strutturale

Nordest: ma guarda un po’, adesso ci dicono che la crisi durerà ancora a lungo

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NOTIZIE/ Aquila: continua la lotta del popolo delle carriole

Domenica 21 marzo: e adesso riprendiamoci altre Piazze

 

Repubblica 14 marzo 2010

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VIDEO

Ancora carriole, vittoria dei comitati

(14 marzo 2010)

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Nessuna resistenza dell’esercito, zona rossa aperta per tre ore ai cittadini. Il servizio di Giuseppe Ferrante

ACQUA ED ELETTRODOTTI/ Riprende la lotta in Carnia

Il Gazzettino

 

Domenica 14 Marzo 2010

 

Elettrodotto, riparte la lotta

 

«Speravano che ci addormentassimo, invece siamo ancora qui, e venderemo cara la pelle». Renato Garibaldi di Carniainmovimento lo promette in apertura di serata, con lui oltre 400 persone politicamente trasversali che hanno preso d’assedio, molte delle quali imbufalite, soprattutto per gli aumenti delle bollette dell’acqua, la Sala della Comunità montana a Tolmezzo, di nuovo in campo come cinque anni fa, in difesa del futuro della Carnia, alle prese “tra scippi d’acqua ed ecomostri aerei”. Moderata dal giornalista Alberto Terasso ed introdotta dall’analisi “profetica” di Don Pierluigi Di Piazza, per il quale il movimento dovrà «sapersi tradurre ineludibilmente in politiche ed in politici nuovi per la Carnia», l’incontro ha visto lo sviscerarsi delle diverse questioni care ai cittadini montani.
«Ci troviamo qui per confermare la nostra resistenza – ha proseguito Garibaldi -; spacciano la Carnia nemica del Friuli e dell’occupazione, invece noi dimostreremo che vogliamo la difesa dei diritti naturali dei popoli, acqua, cibo, salute, libertà ed anche l’Austria per secoli ostile, oggi è in prima fila con noi grazie agli amici del Tirolo e della Carinzia». Adelvis Tibaldi, del Comitato Friuli Rurale che si sta opponendo all’elettrodotto aereo tra Redipuglia e Udine Ovest ha ripercorso la battaglia di questi mesi per far ragionare la Regione e le amministrazioni locali «non con bastonate ma con forti convincimenti» in merito all’interramento della linea, denunciando poi il rischio di un «progetto monopolistico che vuole costruire macrolinee in tutto il nordest» da contrastare con «un federalismo delle decisioni». A seguire Enore Picco, consigliere regionale della Lega Nord, che non curandosi dei colleghi di maggioranza che non vedono di buon grado le sue posizioni, ha annunciato che venerdì «è stata protocollata in Consiglio regionale una richiesta affinché l’elettrodotto carnico venga trattato come quello della Bassa friulana», segnalando poi «l’essersi vergognato di risiedere in Alto Friuli visto come sta venendo trattata la questione delle compensazioni sia per le infrastrutture energetiche sia per il progetto della centrale di Somplago».
Hannes Guggenberg del comitato carinziano Pro Gailtal ha confermato la vicinanza alla lotta carnica «per evitare che anche queste terre vengano riempite di tralicci come le nostre». Franceschino Barazzutti del Comitato per la difesa del bacino del Tagliamento si è scagliato ancora una volta contro «i foresti che stanno conquistando tutte le acque della montagna, tra concessioni di centraline, acque minerali e acquedotti» invitando i comuni a «ritornare ad una gestione in economia, l’unica via d’uscita per non finire sul mercato dei pescicani».

 

 

ACQUA/ L’inchiesta sulle bollette

Il Gazzettino 14 marzo

 

 

CASA PER CASA
Indagini a tappeto in molti condomini di Cervignano alla ricerca di canoni non dovuti

 

Alessandro Landi
Domenica 14 Marzo 2010, Sono in corso da qualche giorno indagini a tappeto in molti condomíni di alcune strade di Cervignano. Lo conferma il sindaco Pietro Paviotti per il quale «a seguito della denuncia da parte del Comitato Ambiente – rende noto – la Procura della Repubblica ha avviato indagini per verificare scarichi ed allacciamenti onde accertare un’eventuale truffa conseguente a canoni di depurazione non dovuti». Impegnati nelle indagini, come confermano anche gli ambientalisti cervignanesi, la Capitaneria di Porto, l’Arpa, con la presenza di personale del Consorzio depurazione laguna (Tubone) e tecnici ed operai del Comune.
Gli edifici sottoposti ad indagine sono quelli lungo le rive del fiume Ausa, ed ancora via Mercato e via Divisione Julia che tra l’altro è una strada ancora privata nonostante i lustri trascorsi da quando è sorto l’elegante quartiere residenziale che la strada attraversa. Gli ambientalisti parlano di controlli a tappeto, presso diverse famiglie, di cui hanno testimonianza diretta, onde consentire a chi conduce le indagini, di avere l’opportunità, anche mediante l’impiego di coloranti, di controllare il tipo di scarico e, soprattutto, il luogo dove avviene lo stesso. Ritorna così in primissimo piano la questione tanto discussa relativa al canone addebitato in bolletta, con tutti i vari distinguo, riguardo alle varie classificazioni degli utenti. In particolare sull’arbitrario, discusso criterio applicato dal Consorzio Depurazione Laguna, dell’«allacciabilità» ed il conseguente addebito anche della quota di depurazione da parte del Tubone. Il tutto mentre la sentenza 335 della Corte Costituzionale, dell’ottobre 2008, la deliberazione della Corte dei Conti del Fvg del 7 maggio 2009 e la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale del 16 marzo 2009, affermano in maniera univoca che per poter richiedere il canone di depurazione ci deve essere la controprestazione, cioè deve essere svolta effettivamente la depurazione. Quindi non basta la potenziale “allacciabilità” e nemmeno la possibile “depurabilità”, se non si è allacciati ad una fognatura collegata ad un impianto di depurazione, cioè a quella del Tubone, mentre le fognature comunali, generalmente non lo sono.
«Ora le bollette emesse – conclude Paviotti – sono conformi alla sentenza della Corte Costituzionale». Ma il problema riguarda, da molti anni, il pregresso.

 

 

CIE DI GRADISCA: sciopero della fame

Il piccolo del 12 03 2010

 

Al Cie sciopero della fame degli immigrati

 

 

 

GRADISCA Anche immigrati ospiti del Cie di Gradisca hanno iniziato una mobilitazione che su scala nazionale è iniziata già nei giorni scorsi in altri centri di identificazione ed espulsione italiani. Dopo un silenzioso tam-tam, lo sciopero della fame è iniziato anche all’ex Polonio. Gli ospiti delle strutture per migranti del Paese protestano contro i dettami della legge Maroni, che ha dilatato i tempi di trattenimento per i clandestini, e per le cattive condizioni di trattamento. In particolare, a quanto si è appreso, se la prendono con la scarsa qualità del cibo. Inoltre la mobilitazione vuole manifestare solidarietà a sette militanti dell’area anarco-insurrezionalista torinese arrestati nei giorni scorsi con l’accusa di fomentare le rivolte interne ai Cie. Ma i migranti non ci stanno. «Quelle persone hanno fatto molto per noi. E l’80 per cento dei trattenuti ha lavorato anni per la società italiana – si legge in una nota diramata a livello nazionale dalla rete “invisibile” dei migranti trattenuti nei Cie -. I veri criminali non sono qui. Una settimana fa uno di noi ha cercato di suicidarsi. Poi sono arrivati i poliziotti coi manganelli per picchiarci come criminali o animali. Siamo stanchi di questa vita. Vogliamo essere liberi, sei mesi sono troppi per un’identificazione. Qui è peggio della galera. La gente uscita dal carcere viene riportata qui altri sei mesi dopo che ha pagato la sua pena, e non è giusto. Viviamo come carcerati ma non siamo detenuti». Intanto sempre relativamente al Cie trapela un’altra notizia che indirettamente riguarda la struttura gradiscana. Due nigeriani di 26 e 30 anni sono stati fermati e accusati di sfruttamento e induzione alla prostituzione di una connazionale. Il provvedimento è stato eseguito a conclusione di una serie di indagini avviate dopo la denuncia sporta dalla vittima, una 26enne nigeriana, lo scorso agosto. La donna, che voleva trovare lavoro in Europa, era stata imbarcata circa due anni fa con destinazione Lampedusa. Prima della partenza, come spesso accade in Nigeria, era stata sottoposta in patria a un rito voodoo dove le avevano fatto credere di essere in debito di 40mila euro. Giunta nell’isola siciliana nel giugno 2008 insieme ad altri immigrati, era stata trasferita al Cie di Gradisca. I due nigeriani le avevano dato un appartamento a Pioltello, nel milanese, per costringerla a prostituirsi tra l’agosto e il settembre 2008. La vittima era però riuscita ad allontanarli e aveva addirittura voluto fare ritorno al Cie pur di sfuggire loro. Ma scaduti i tre mesi di accoglienza nel centro, dopo essersi affidata alla Caritas, la giovane donna ha finalmente deciso di sporgere denuncia. Ed è riuscita ad assicurare alla giustizia i suoi sfruttatori. (l.m.)

NOTIZIE FLASH/ Da AVAAZ.org campagna contro gli OGM

Notizie flash

Lanciata

una

campagna

europea

contro

gli OGM

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TRIESTE: Non scansatevi! Stiamo lanciando una nuova Sottoscrizione!

Grati e fiduciosi torniamo alla carica.

Nel giro di qualche mese dobbiamo trovare 10.000 euro per completare la ristrutturazione della nuova sede del Gruppo Anarchico Germinal. Per essere più specifici i soldi servono per sostituire i vecchi serramenti, spesa necessaria per portare avanti la nostra attività politica e culturale con una certa sicurezza e senza battere i denti per il freddo.

Ma che cosa è successo negli ultimi due anni e mezzo?

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UDINE/ CSA: continua il processo per scalo nuovo

L’Udienza è stata rinviata al 10 dicembre che è l’anniversario dello sgombero-sequestro del CSA!

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Il CSA all’attacco di Honsell

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Comunicato stampa

Amianto:

la posizione ipocrita di Honsell

Il sindaco di Udine, Furio Honsell, piange i morti per amianto delle FS e non fa nulla per rimuovere la tettoria fatiscente e marcia che sovrasta il parcheggio dell’ex Frigorifero che rilascia  le sue fibre sugli ignari posteggiatori.
Il bello è che quando il CSA è andato a discutere con il Comune per la ricerca di una sede ed avevamo posto il problema del recupero del fabbricato sulla sinistra del parcheggio, il tecnico del comune pose il problema dell’amianto e disse testualmente alla presenza di Honsell  “là dentro io non ci manderei un mio amico”.

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Zardinsmagnetics: Sommario trasmissione del 21/10/10

Leggi gli approfondimenti sul BLOG della trasmissione

https://zardinsmagnetics.noblogs.org/

 

Sommario Trasmissione del 21 ottobre 2010

 

NO TAV SGOMBERI E NUOVE OCCUPAZIONI A MILANO E TORINO, COMUNICATI DA EDERA E BOTTIGLIERIA OCCUPATA/STAMPERIA IN SCIOPERO IRREVERSIBILE MANIFESTAZIONE 23 OTTOBRE PER GLI SPAZI OCCUPATI A GALLARATE GERMINAL TS E LA NUOVA SOTTOSCRIZIONESCIACCALLAGGI TELEVISIVI VARI


Rubrica sull’uso consapevole della rete:

iL manifesto di : AUTISTICI/INVENTATI