Marzo 17th, 2017 — General, Manifestazioni locali
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Da il Piccolo
GIOVEDÌ, 29 APRILE 2010
Il calvario infinito di Bas, sempre sul filo dell’arresto
Il colf senegalese di Sandi Volk attende l’esito del ricorso al Tar con l’incubo di essere espulso
E’ una sanatoria truffa quella delle colf e badanti. Lo dicono ormai in molti, come il Comitato primo marzo che ieri si è dato appuntamento davanti all’ufficio del Giudice di pace durante l’udienza: Ufficio stranieri della Questura di Trieste contro uno dei tanti cittadini stranieri che hanno fatto richiesta di essere regolarizzati. A farne le spese, ancora una volta, Bas, un giovane senegalese che nel giro di una settimana per due volte ha rischiato di essere espulso. Assunto come colf dallo scrittore Sandi Volk, ha adesso cinque giorni di tempo per lasciare il paese: su di lui pende una condanna per reato di clandestinità. Così proprio la clandestinità che doveva essere sanata con un’assunzione regolare è diventata invece un reato grave come il furto, lo spaccio, l’omicidio. Una storia dell’assurdo. Per l’Ufficio stranieri della questura, diretto da Carlo Biffi, tutto rientra nella regola. Bas è stato convocato in Questura, qualche giorno fa per «mettere in regola» la sua posizione – racconta Sandi Volk. «Dopo essere stato fermato la settimana scorsa è stato mandato al Cpt di Gradisca, una volta rilasciato gli è stato chiesto di presentarsi in Questura. Lui si è presentato in buona fede con il suo avvocato. È stato però messo davanti a due scelte: lasciare il paese entro cinque giorni o essere accompagnato alla frontiera, passando prima dal giudice di pace per la convalida dell’espulsione. Si è dunque presentato davanti al giudice. Che però non ha convalidato l’espulsione, a causa di gravi irregolarità procedurali. «Il rifiuto della domanda di regolarizzazione è stato notificato solo a me in quanto datore di lavoro; per il giudice, invece, la notifica va fatta anche al lavoratore, direttamente interessato dalle conseguenze del procedimento». E così per qualche giorno Bas sembra essere salvo. «Ho fatto anche ricorso al Tar – spiega ancora Volk – perché ho deciso di impugnare la decisione della Prefettura di rigettare la domanda di regolarizzazione. L’udienza è fissata per il 12 maggio e spero che in questo periodo non ci siano altre convocazioni in Questura». Ma come Bas, per tanti c’è il rischio di espulsione, così il Comitato primo marzo ha deciso di dare ancora una volta voce agli stranieri, a chi vive in situazioni di precarietà, di lavoro e diritti negati. L’appuntamento è per il primo maggio con uno spezzone antirazzista che si aggiungerà al corteo cittadino. «Il lavoro è aleatorio per tutti – ha detto Giuliana Zagabria – della segreteria provinciale dei Comunisti italiani. L’emersione del lavoro irregolare è un bene per tutti per gli stranieri e per gli italiani. Gli ostacoli interpretativi alla legge non favoriscono la regolarizzazione. E’ un esempio di pochezza culturale che spaventa». Anche, gli studenti parteciperanno al corteo del primo maggio.
Ivana Gherbaz
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash

Marea nera, una catastrofe senza precedenti
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Marzo 17th, 2017 — General, No OGM
| Tutti a Vivaro venerdì 30 aprile a partire dalle ore 12 nella piazza principale, con un presidio attivo per esprimere la nostra contrarietà a questo scempio e per impedire che questi signori possano seminare la loro stupidità! |
NOTA. Diffidiamo questi signori, che propugnano gli OGM, ad usare terminologie legate alla cultura libertaria. L’anarchismo è contro ogni forma di dominio, anche quello esercitato dalla specie umana sulle altre specie viventi e sulla natura in generale. La pratica degli OGM è una delle più becere espressioni delle epistemologie e delle tecnologie del dominio, della manipolazione e della distruzione della natura e pertanto va combattuta senza mezzi termini.
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Marzo 17th, 2017 — Dibattiti, General
Ieri una 50ina di persone ha partecipato alla presentazione del libro
“GINO LUCETTI-Lettere dal carcere dell’attentatore di Mussolini (1930-1943) curato da Marina Marini, Galzerano editore
organizzata dal CSA in esilio.
Un libro di forte attualità, considerate le similitudini fra la condizone carceraria nel 2010 e quella vissuta dall’anarchico Lucetti durante la sua detenzione.
La presentazione rientrava nell’ambito delle iniziative organizzate dal CSA per ricordare la Liberazione dal nazifascismo.



Marzo 17th, 2017 — 1° Maggio 2010, General
Marzo 17th, 2017 — General, Ultime
Corriere 1° Maggio 2010
TENSIONI IN GRECIA
14:07 ESTERI Gruppi
di incappucciati hanno lanciato pietre e molotov davanti al Parlamento, cariche degli agenti
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Marzo 17th, 2017 — 1° Maggio 2010, General
Marzo 17th, 2017 — General, Varie
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Che Silvano Dalla Libera (vicepresidente di Futuragra) e Giorgio Fidenato (presidente di Agricoltori federati) siano cugini di campagna o antagonisti che si sfidano all’ultimo mais non lo abbiamo ancora capito. Il primo, che il 27 marzo a Italia Oggi dichiarava: “sono disposto ad andare in galera pur di difendere il mio diritto a seminare mais gm sui miei terreni” alla fine ha preferito di no, mentre Fidenato, per un momento, si è preso il suo posto al sole ma di sicuro non finirà in gattabuia per la sceneggiata della semina dei sei semi di mais gm veri o farlocchi che fossero |
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Da osservatrici di questo gioco delle parti però alcune considerazioni.
Abbiamo conosciuto Fidenato ad agosto dell’anno scorso in un confronto pubblico che abbiamo sostenuto con lui nella frazione di un paese del pordenonese circondato da campi di mais che per estensione monotematica ricordava la campagna del Nebraska. In quell’occasione, sia noi che i compagni presenti abbiamo avuto l’impressione che, oltre che a non sapere gran che di ogm, al paladino biotech, di ogm, in realtà, gliene fregasse anche poco; peraltro, nemmeno il pubblico presente, composto in parte da suoi associati, sembrava avere grandi passioni per le super semenze; qualcuno si dichiarò anche contrario. Dalla fotografia di allora a quella di oggi: tg e due pagine di giornale dove lo ritroviamo, cavaliere biotecnologico duro e puro, affiancato da Leonardo Facco giornalista/editore post leghista, sedicente rappresentante del movimento libertario. Allora, dopo il dibattito, quando masticando pane e formaggio il nostro interlocutore, agitando il suo odio verso lo stato esattore disse di essere anarchico, bonariamente gli ridemmo in faccia, che tanto il non pagare tasse e gabelle è attività ben esercitata anche dai rappresentanti dello stato, presdelcons in primis… L’amore per gli ogm poi, sbarella completamente da quanto ha finora espresso il movimento anarchico; è come se noi andassimo in giro a dire che siamo madre Teresa di Calcutta; nessuno ci crederebbe, nemmeno mister Facco che sta al movimento libertario come una pannocchia sta a un tampax. Questo poi, deve avere una bella polenta nella testa per appoggiare la semina ogm e dire che comunque a lui “non interessa un bel nulla degli ogm…”… a noi che invece sì, riteniamo la pagliacciata della semina segreta previa annunciazione mediatica una forzatura sponsorizzata Monsanto per scuotere la politica e poi riscuotere la granella. La politica non riesce a partorire norme di coesistenza fra ogm e ogm/free perché la lega, perlomeno fino ai tempi di Zaia il tradizionalista li vedeva come arabo negli occhi; quando, -essendo pur sempre di lotta e di governo, cioè di panza e di gluteo, nel senso di poltrona-, dovesse propendere di più per quest’ultima, allora la compagine politica potrebbe fare le norme e dare le metrature; dire fino a dove potrà spingersi il polline diversamente naturale, come mantenere la divisione dei grani, chi paga per le interferenze di quelli clandestini ecc. ecc. Questioni complicate; d’altra parte nessuno/a di noi libertari/e da sempre contrari/e agli ogm abbiamo mai pensato che questa invenzione biotecnologica sia una questione semplice. Chi la rende tale, come i fidenati di turno, che un giorno li invocano perché il mondo muore di fame, un altro perché la piralide si mangia tutto, un altro ancora perché sennò moriamo di micotossine sono un buon esempio di riduzionismo applicato, quello che non ti fa chiedere mai se stai facendo la cosa giusta. Eh, no! Perché adesso arriva Facco a parlarci del “diritto di essere libero”, che io nel mio campo semino quello che voglio! Ci mancherebbe altro, fàcci pure; noi non siamo proibizioniste né affette da sindrome nimby (not in my backyard), ma quando lottiamo contro il TAV, contro il nucleare, contro l’inquinamento da N0x, nanopolveri e compagnia briscola, contro l’industria che produce quello che vuole e inquina quanto vuole, quando sosteniamo la lotta contro gli elettrodotti e quella contro le casse di espansione sul Tagliamento, contro le grandi opere che devastano e si mangiano la terra, l’aria e l’acqua, riteniamo che quella sia la cosa giusta perché salvaguardia la terra l’aria e l’acqua di tutt*. Degli ogm nessuno, a meno di non esserne i produttori o i piazzisti, può garantirne il confinamento e ancora nessuno ci ha convinte che questi artefatti tecnologici sia ciò che di meglio la specie umana potesse fare nel suo interloquire con la natura per procurarsi di che vivere. La terra, oltre che essere finita, cioè avere un limite, è anche sfinita da un’agricoltura intensiva che già con il riordino fondiario ha distrutto il paesaggio e l’ambiente; penalizzata da regole di mercato criminali e assurde, drogata con la chimica ora dovrebbe rigenerarsi con la biotecnologia? Ci può credere il duo Facco-Fidenato, suonarsela e cantarsela; uno con la semenza l’altro con l’ideologia: sbagliate entrambe. *altre considerazioni su ogm le trovate sul numero 112 di Germinal uscito il 1° maggio 2010

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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
L’Aquila: le domande sulle carriole

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Marzo 17th, 2017 — 1° Maggio 2010, General