REGIONE/ Allarme centrali nucleari. Il FVG dice di si poi dice di no a livello locale e pensa a Krsko. Cosa c’è dietro?

News.  Attenzione, attenzione, si è saputo che c’è stata una visita dei francesi a Fossalon di Grado, il sito in cui era prevista la centrale nucleare oltre trent’anni fa.

Evidentemente si intende fare quello che abbiamo sempre denunciato cioè trasformare il Friuli in un Polo Energetico e per esempio è in questo programma che trova giustificazione anche il mega elettrodotto Ronchi-Udine Ovest. Gli Industriali hanno in testa l’affare dell’energia perché pensano che è lì che si fanno i soldi (tanto poi il nucleare si paga con le finanze pubbliche). La questione è molto, molto losca e va capita fino in fondo.

nucleare

Le Regioni italiane dicono no al piano nucleare del governo. Soltanto tre, il Friuli Venezia Giulia, assieme a Veneto e Lombardia, si smarcano: vota sì e rilancia la collaborazione con la Slovenia per la centrale di Krsko (foto), ma coinvolgendo pure la Croazia.

Il Piccolo  28 gennaio La partita nucleare di Regione e AcegasAps

AcegasAps, Pillon, nucleare

La Conferenza delle Regioni ha dato parere negativo al decreto legislativo del Governo che elenca i criteri per l’individuazione dei siti dove potrebbero sorgere centrali nucleari. Intanto, AcegasAps non nasconde il suo interesse per il business del nucleare.

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CSA Udine/ Processo rinviato al 22 ottobre

Nell’udienza di questa mattina venerdì 29 gennaio il processo per l’occupazione del CSA di via Scalo Nuovo è stato rinviato al 22 ottobre

Iniziative in corso:

Sabato sera  concerto a Rivignano

Sabato pomeriggio volantinaggio in Piazzetta del Lionello ad Udine alla manifestazione antirazzista

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Indovina indovinello …

Indovina indovinello, chi è il tenente Pasquariello?

Eqquequa! Promosso Capitano!

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Il quadro generale

Ottima sinergia: cresce la disoccupazione e gli stipendi fra i più bassi

Repubblica 30 gennaio

Economia

Confindustria, allarme disoccupazione
“Con i cassintegrati siamo al 10%”


ROMA – “Includendo tra i disoccupati l’equivalente di forza lavoro delle ore erogate di CIG, il dato italiano sulla disoccupazione sale a 10,1% in linea con quello europeo”, lo scrive il centro studi Confindustria nella Congiuntura flash rilevando che a dicembre il tasso di disoccupazione in Italia è stato dell’8,5% contro il 10,0% nell’Area euro. “E il trend resta ascendente: a dicembre la percentuale di imprese che si attendeva una riduzione del numero di addetti (28,6%) era ancora nettamente superiore a quella che prevedeva un incremento (9,7%), benchè si fossero stabilizzate le opinioni sulle condizioni operative aziendali”.
Ieri i dati dell’Istat e di Eurostat che segnalano una crescita all’8,5% dei senza lavoro, record dal 2004.

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Corriere 29 gennaio

Italia, 2 milioni senza lavoro
Stipendi: tra i più bassi Ocse

In Italia oltre 2 milioni di disoccupati

 

14:47 ECONOMIA Dati Istat sui disoccupati: tasso all’8,5%, 57mila senza lavoro in più rispetto a novembre. In Europa il tasso di disoccupazione è salito al 10%, contro il 9,9% di novembre
Eurispes, buste paga italiane al 23esimo postoCommentaUsa, il Pil balza del 5,7%. Ma il 2009 resta l’anno peggiore dal ’46

ACQUA/ Porpetto, bollette depurazione: finalmente la minoranza dice qualcosa

Nell’assemblea di venerdì 22 indetta dall’Amministrazione Comunale nella frazione di Villalta, il Comitato di Difesa Ambientale aveva attaccato duramente il Sindaco che non aveva saputo rispondere alle accuse, ora finalmente interviene la minoranza di sinistra in Comune

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Messaggero Veneto SABATO, 30 GENNAIO 2010

Pagina 11 – Udine

Bollette Tubone la minoranza attacca il sindaco

PORPETTO. «Il sindaco deve assumersi le responsabilità della sua linea politica adottata, dicendo chiaramente che non ha voluto sospendere i ruoli ancora pendenti e non nascondersi dietro l’affermazione che Equitalia doveva dirlo a lui! É assurdo, visto il potere di autotutela che spetta al sindaco, titolare del credito e non certo ad Equitalia, semplice ente riscossore!». Il gruppo civico di minoranza “Uniti per rinnovare”, interviene sull’annosa questione delle bollette di fognatura che ora ha visto alcuni cittadini coinvolti da iscrizioni di ipoteca sui propri immobili, per gli importi delle depurazione non pagati. «Per di più, a dicembre – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco di convocare, entro venti giorni, un consiglio straordinario sull’argomento, ma il sindaco ci ha negato la discussione in consiglio comunale! E così il nostro sindaco continua con la linea dura già tracciata da tempo: infatti era ben consapevole della situazione in cui versano molti cittadini di Porpetto, visto che già da 10 anni è in amministrazione, ma dopo la sua elezione non si è preoccupato di monitorare le questioni pendenti con Equitalia, nonostante i decreti emanati (n.208 del 2008 e il 30.09.2009), dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale, abbiano acclarato il diritto al rimborso per coloro che hanno pagato una tariffa per un servizio non esistente! Anzi, si è nascosto dietro l’incertezza legale, senza curarsi dell’aggravio delle situazioni pendenti. E così le cartelle di pagamento di alcuni cittadini – sostengono i consiglieri – sono raddoppiate per tutti i costi aggiuntivi derivati dall’iscrizione dell’ipoteca! A fronte di circa 900 euro di debito, che poi dovrà essere rimborsato, la cartella di pagamento è salita a 1600 euro. E ora questo aumento considerevole delle spese non verrà più rimborsato ai cittadini che ci hanno rimesso e basta». «E così alcuni cittadini, intimati da una politica dura della maggioranza, hanno pagato per paura, accollandosi le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca, quando – prosegue la consigliera Margherita Zanchin – ci sono recenti sentenze di Commissioni tributarie che hanno stabilito l’inammissibilità dell’iscrizione ipotecaria, anche per fini cautelativi, quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8 mila euro, come previsto dall’art. 76 del DPR 602/72». (f.a.)

 

Condannato Carlo Lorito ex capo della squadra mobile di Gorizia

Nel marzo 2006 il giorno dopo una carica a tradimento ce lo siamo trovati davanti al CPT (ora CIE) con la fascia tricolore.

Che bello ricordare ora quel momento

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Il Piccolo prima pagina 30 gennaio 2010

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Gradisca d’Isonzo 1 marzo 2006

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Bloccati gli OGM? Un cazzo, proprio in Friuli hanno il via libera

MV 30 gennaio

Mais Ogm, c’è l’ok del consiglio di Stato
in Friuli Venezia Giulia le prime semine

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Via libera alla coltivazione del mais Ogm nel Friuli Venezia Giulia. Sarà il maiscoltore di Vivaro Silvano Dalla Libera il primo in Italia a poter usare sementi biotech nella prossima primavera. Dalla Libera è anche vicepresidente di Futuragra, l’associazione nazionale di imprenditori agricoli guidata da Duilio Campagnolo e con sede a Pordenone che chiede le biotecnologie

ARIA/ Milano: a colpi di tosse. Mamme e bambini in Piazza

Corriere 30 gennaio

Il pm10 resta alto e Milano va a piedi

19:51 CRONACHEConfermato il blocco delle auto in città domenica dalle 10 alle 18. Deroga per chi va allo stadio di San Siro per Milan-Livorno ma soltanto ai tifosi in arrivo da fuori città
Il testo dell’ordinanza (pdf) Hinterland: niente blocchi
Video – Mamme anti smog, manifestazione in piazza Scala
Video – Dario Fo:«Non s’è fatto nulla, impariamo da Londra»

 

Repubblica 30 gennaio

Milano, bambini con mamme, papà e nonni tutti con le mascherine anti inquinamento

 

Milano, mamme con bimbi in piazza – Foto
tutti con le mascherine anti-inquinamento

La protesta di centinaia di persone davanti a Palazzo Marino, sede del Comune. I Verdi denunciano per i mancati provvedimenti contro lo smog il sindaco Moratti e il suo collega di Roma Alemanno

DOSSIER. Flop delle politiche anti-traffico

ANTIRAZZISMO/ Udine: rassegna stampa delle manifestazione della sinistra istituzionale

Messaggero Veneto DOMENICA, 31 GENNAIO 2010 Pagina 2 – Udine

Rifondazione in piazza contro il razzismo

“No al razzismo”. Questo grido che, secondo Rifondazione comunista, è anche un allarme è stato lanciato ieri sera, in via del Lionello, da oltre una cinquantina di manifestanti. Il sit-in è stato organizzato anche dal Pdci, dalla Rete dei diritti, dall’Arci, da “Un ponte per” e dalle “Donne in nero”.
Il segretario provinciale di Rc, Carmelo Seracusa, ha spiegato che «questa iniziativa nasce da un sentimento di profonda indignazione per i fatti di Rosarno, ma scaturisce anche dalla convinzione che quegli episodi sono solo la punta di un iceberg dell’emergere di nuovi fenomeni legati al razzismo». E ha aggiunto: «Parlando di Udine bisogna ribadire come il referendum proposto dalla Lega sul cimitero islamico faccia ben capire come l’intolleranza non si sia fermata nemmeno di fronte ai morti». E’ stato inoltre ricordato come a poca distanza dal giorno della memoria l’espressione “mai più” utilizzata da tutti gli esponenti politici debba avere «un significato concreto onorando la Costituzione che il passato ci consegna».
Durante il sit-in si sono tenuti diversi interventi riguardanti l’immigrazione. Il microfono era libero e molti hanno colto l’occasione per lanciare ancora il messaggio del «rispetto della dignità di ogni essere umano». Sono stati distribuiti anche numerosi volantini. (r.s.)

 

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ELETTRODOTTI/ Il bussines del commercio dell’energia elettrica

Messaggero Veneto DOMENICA, 31 GENNAIO 2010
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Pagina 8 – Udine

Una cinquantina di manifestanti con bandiere e striscioni mentre nello stabilimento si svolgeva la festa per il premio

Tibaldi: abbiamo chiesto solidarietà al mondo culturale

Elettrodotto: il Comitato protesta davanti alle distillerie Nonino

PAVIA DI UDINE. «Nessun dorma. Tantomeno il mondo della cultura». È un richiamo esplicito quello del Comitato per la vita del Friuli rurale che ieri, nella piazza di Persereano, giusto all’entrata posteriore della distilleria Nonino di Ronchi di Percoto – dove in quelle stesse ore si consumava la festa, tra cultura e mondanità, per la consegna del celebre premio – ha manifestato contro la progettata realizzazione di un elettrodotto aereo di 39 km fra Redipuglia e Udine ovest, proposta da Terna.
«Non contestiamo il premio – ha spiegato Aldevis Tibaldi, coordinatore del Comitato – siamo qui per chiedere solidarietà al mondo della cultura internazionale e informarlo che proprio a pochi passi da qui dovrà passare l’elettrodotto. E’ una battaglia – continua Tibaldi – contro un’opera che sconvolge non solo gli aspetti fisici del territorio ma anche quelli metafisici: queste grandi opere tolgono alla gente la capacità di resistere e di rivendicare i propri diritti». Il presidio è pacifico, alcune bandiere del Friuli, molti cartelli e striscioni, da “Tondo, la banalità del male”, a “Ionizziamo i consiglieri regionali”, fino a “Siegfried Tondo – La fantasia non ti salva la vita” che parafrasa lo scrittore tedesco Siegfried Lenz, vincitore del Premio Internazionale Nonino 2010. Accanto, un banchetto di generi di conforto: vino, salame, formaggio, panettone, come a dire: discutiamone. «Tutti i comuni dove passeranno i tralicci – ha spiegato Tibaldi – in queste settimane stanno tenendo consigli comunali con un duplice ordine del giorno, approvato in maniera bypartisan: esprimere alla Terna la ferma ostilità all’elettrodotto di cui non è mai stata dimostrata l’utilità per il Friuli, né tantomeno la necessità di farlo aereo; chiedere al presidente della regione Tondo di farsi interprete dell’opzione di un elettrodotto interrato».
Intanto proseguono le iniziative in consiglio regionale. «Martedì – aggiunge Tibaldi – l’assemblea voterà una mozione, sollecitata dal Comitato, che obbligherà il consiglio regionale stesso a deliberare sulla proposta di elettrodotto interrato. Una soluzione che costa di più – ammette il coordinatore – circa due e volte e mezza il costo di quello aereo, ma dura molto più a lungo, si risparmia danno ambientale e anche energia, visto che l’opera aerea disperde il 10% dell’elettricità che trasporta». A Giannola Nonino, anima del Premio e della stessa distilleria di Percoto, da sempre sostenitrice dell’opzione dell’elettrodotto interrato, il Comitato ha assegnato il premio “Joibe grasse 1511” che fa riferimento alla rivolta contadina «in cui – spiega Tibaldi – i contadini si vendicarono della nobiltà che nulla aveva fatto per difenderli». In premio – per la cronaca – una targa e una moneta antica del tesoro del patriarca ucciso nella congiura di 500 anni fa.
Ugo Zanin

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