Sabato ad Udine solidarietà ai No Tav della Val di Susa

Attenzione!

Sabato 23 ad Udine,  al presidio per il CSA (Piazzetta del Lionello dalle  17.00 alle 19.00), solidarizzeremo anche con il popolo della Val di Susa in lotta, in contemporanea con la loro manifestazione.

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CSA Udine/ Rassegna stampa presidio 23 gennaio

Messaggero Veneto VENERDÌ, 22 GENNAIO 2010 Pagina 5 – Udine

Domani la “storia” del Centro sociale in piazza Lionello

Domani il Centro sociale autogestito organizza un presidio informativo in piazzetta Lionello. A partire dalle 17 verranno trasmesse diverse «immagini significative» dei 22 anni di storia del Centro sociale.
«Rivendichiamo con forza – dicono gli organizzatori – la riapertura di spazi sociali autogestiti a Udine e la necessità di una mobilitazione di massa contro la svolta autoritaria in atto, in un Paese in cui la “caccia al nero” di Rosarno rischia di diventare la tragica normalità. Mentre l’opera di mediazione promessa dal sindaco Honsell e dall’assessore Franzil non sembra produrre alcun effetto tangibile (al momento non è neppure dato di conoscere la disponibilità delle ferrovie ad una trattativa) il Csa ha quindi deciso di organizzare un incontro per far conoscere la storia e l’attività del centro. Ricordiamo che è attualmente in corso un processo per occupazione a carico di 36 persone, altre 11 sono state successivamente denunciate per lo stesso motivo e il CSA è stato oggetto di un “sequestro preventivo” da parte dei carabinieri. L’accusa nei confronti del Csa – concludono – consiste essenzialmente nell’aver cercato di salvare dal degrado lo stabile di via Scalo nuovo, abbandonato da anni dalle ferrovie e ridotto ad una vera e propria discarica abusiva
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NAPOLI 2001/ Dieci poliziotti condannati per sequestro di persona

Commento. La repressione di Napoli, del marzo 2001, è stata il preludio di quella ancora più pesante, di Genova, del luglio 2001. Le condanne di ora serviranno si e no  per scrivere qualcosa sui libri di storia, ammesso e non concesso, che dopo essere pubblicati eventuali libri, non vengano sequestrati e gli autori incarcerati. Certo è che agli aguzzini  non gli succedertà nulla; restano in servizio e sono stati promossi già a quei tempi. Questa è una delle tappe del ritorno del fascismo in Italia. La polizia, la repressione poliziesca è la prima ad alimentarsi della ferocia intrinseca del sistema statale che permette solo a se stesso e alla sue propagini extra legali, l’esercizio della violenza. Dove lo Stato non può arrivare, perchè ogni tanto entra in contraddizione formale con se stesso,  ecco che arriva la politica da un lato e la manovalanza fascista vera e propria dall’altro. Il Fascismo per sua natura va “oltre la Legge” e questo andare oltre si manifesta in primo luogo proprio nelle strutture che la Legge dovrebbero far rispettare  e che invece godono di carta bianca, anche se ogni tanto gli aguzzini vengono beccati sul fatto e qualcuno viene condannato, ma sempre troppo pochi e a troppo poco. A tutto questo stiamo assistendo, in particolar modo da dieci anni a questa parte. Siamo di fronte a quel qualcosa di più, cioè a  quell’assoggettamento della ragione razionale al “cervello rettile”, all’istinto animalesco che oggi, senza inibizioni, emerge sul piano politico, sociale ed istituzionale. Tutti questi elementi presi separatamente potrebbero rappresentare solo delle deviazioni, ma ora invece rappresentano un vero e proprio sistema di potere che si sta consolidando sempre di più. In un certo senso anche la nuova “giustizia” concepita dal berlusconismo  si adatta bene a questo nuovo fascismo perché permetterà una sempre maggiore discrezionalità nell’applicazione della legge. Alla fine per chi è omologato al sistema i reati resteranno impuniti  perché andranno in scadenza, mentre per gli oppostori, i tempi processuali verranni sempre rispettati, se si deciderà di farlo.

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Corriere 22 gennaio 2010

 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Napoli, abusi sui no global
Condannati i poliziotti

19:12 CRONACHE«Sequestro di persona aggravato»: accolte le richieste dei pm per i fatti alla Caserma Raniero dopo il Global Forum del 2001. Sentenza di primo grado dopo 6 ore di camera di consiglio. Tra i condannati (2 anni e 8 mesi) i funzionari Ciccimarra e Solimene.

CSA Udine/ Rassegna stampa 23/24 gennaio + foto nostre

p1230002Udine foto presidio 23 gennaio

p1230010Udine foto presidio 23 gennaio

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NO TAV/ Val di Susa manifestano almeno 30 mila persone

Corriere 23 gennaio «Siamo 40 mila»

«L’opera  non si farà» Le foto Video

Torino-Lione, migliaia a Susaper la manifestazione no-Tav

Val di Susa, i No Tav in piazza decine di migliaia contro la Torino-Lione

friuli_susa

CSA/ News questa settimana

CSA questa settimana

Venerdì 29 ore 10.30

Tribunale di Udine terza udienza per il processo sull’occupazione del 2 giugno 2006

Sabato 30 ore 21.00

CONCERTO pro CSA a Rivignano

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I Si Tav? Quattro gatti! Attentato ad un persidio NO TAV a Borgone

Corriere 24 gennaio

Chiamparino: «La giornata del sì-Tav
L’Italia ha bisogno di quest’opera»

12:03 CRONACHEIl sindaco di Torino al Lingotto all’indomani della manifestazione contro il progetto Torino-Lione. Bresso: «Non compete agli abitanti delle valli dire se si può attuare o meno»

a fuoco il presidio dei No Tav a Borgone di Susa

Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino (Emblema)
Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino (Emblema)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ARIA/ CIttà come camere a gas

Trieste/ Solidarietà con il sindacato tedesco FAU/AIT praticamente messo fuorilegge

Venerdì 29 e sabato 30 l’AIT, su richiesta della FAU, chiede ai Sindacati fratelli dell’Internazionale di manifestare in tutta Europa per la libertà di organizzazione sindacale e contro la repressione antisindacale contro la FAU.
Comunichiamo che il giorno 29 gennaio p.v. (venerdì) si terrà in Via Beccaria, nel tratto antistante la sede del Goethe Institut, un presidio di solidarietà con il Sindacato tedesco FAU/AIT.
La Federazione di Trieste dell’USI chiama a partecipare tutti i compagni al presidio di solidarietà, che inizierà alle 16.00.

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Bloccati gli OGM?

Corriere 27 gennaio 2010

IL CASO

 «Pericolosi e dannosi Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»

«Sono pericolosi
e dannosi: ecco
lo stop sugli Ogm»

14:21 CRONACHE Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali di Sergio Rizzo

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La battaglia del mais-tech. Salta l’apertura agli Ogm G.Sarcina

 

Il caso – Il presidente onorario del Fondo per l’ambiente

«Pericolosi e dannosi
Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»

Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali

ROMA — Ne ha per tutti, Giulia Maria Crespi. Per le multinazionali, «più potenti dei petrolieri» che con gli organismi geneticamente modificati «stanno corrompendo il mondo». Per Luca Zaia, ministro di un’agricoltura «al collasso ». E per la Chiesa, che starebbe diventando, secondo il presidente onorario del Fondo per l’ambiente italiano, il cavallo di Troia dei terribili Ogm. Però Zaia li ha fermati.

Non è contenta?
«Già. Nessuno ha detto il vero motivo per cui l’ha fatto».

Lei lo sa?
«Certamente. Perché lo stesso giorno in cui doveva essere ratificato l’accordo con le Regioni che avrebbe dovuto diventare operativo da domani 28 gennaio la Monsanto, una delle grandi multinazionali che producono gli Ogm, è stata costretta a pubblicare un dossier riservato da cui risultava che animali nutriti con mais geneticamente modificato avevano subìto gravi danni al fegato e ai reni. Ecco la verità».

Resta il fatto che gli Ogm in Italia sono fermi, al contrario di quanto sembra accadere in Europa.
«Resta il fatto che l’agricoltura italiana è al completo collasso. E agricoltura vuol dire turismo, occupazione, difesa idrogeologica. Diciamolo: finora Zaia è stato un disastro. Si cura soltanto di prendere il posto di Giancarlo Galan. Non si è minimamente occupato di aiutare le aziende agricole».

Come, come?
«Senta, l’unica cosa che ha fatto è stato aumentare le quote latte, facendo un favore ai suoi leghisti».

Questo non è aiutare le aziende?
«Bell’aiuto. Così anche i Paesi europei hanno preteso di aumentarle e ora più che mai c’è un dramma italiano, perché la concorrenza produce a minor costo. Infatti in Italia si stanno chiudendo stalle a più non posso. Me lo ha detto Zaia quando è venuto a trovarmi, con due auto blu e la scorta della Forestale. Lui è molto gentile, simpatico, un conoscitore dell’arte. Ma mi pare che i politici non si rendano conto della situazione».

È davvero arrabbiata.
«Sento delle cose che non vanno bene. Anche Pier Luigi Bersani dice: va bene la sperimentazione sugli Ogm, ma con prudenza. Con prudenza? E che cosa vuol dire? Se il mio vicino ha il mais geneticamente modificato, come posso impedire che la mia coltura venga inquinata dal polline? Lo sa che il polline viene portato dai venti? Che con il polline si arriva a contaminare anche le erbe selvatiche della stessa famiglia, diminuendo la biodiversità? E che in questo modo viene impoverito anche l’ambiente? ».

Se le cose stanno così, non è strano che un luminare come Umberto Veronesi abbia dichiarato che gli Ogm
«miglioreranno l’umanità»? «Miglioreranno l’umanità? Intanto sappiamo che in Argentina grandissime superfici coltivate con gli Ogm sono diventate sterili. E che la Food and drugs administration statunitense ha dato un giudizio negativo. Per quanto riguarda Veronesi, ha detto davanti a me che con gli Ogm si può fare agricoltura biologica, dimenticando che se così si eliminano certi insetti come la piralide, poi ci vogliono anche i diserbanti, i concimi, gli anticrittogamici… »

Ma l’uomo? Che prove esistono che facciano male alla nostra salute?
«Per saperlo con esattezza ci vorranno trenta o quarant’anni, ne ho parlato con gli esperti. Per il momento si privatizza un bene comune, perché il contadino che vuole utilizzare le sementi Ogm deve pagare una royalty a chi le produce, cioè le grandi multinazionali. Anni fa in India ci sono stati molti suicidi di contadini falliti perché si erano indebitati per questo e poi la siccità aveva compromesso i raccolti. Il contadino diventa dipendente delle potenti multinazionali, questo è il dramma ».

Veronesi, ma anche Rita Levi Montalcini. C’è chi sostiene che battaglie come la sua sono contro il progresso. Molte scoperte mediche e scientifiche sono avvenute forzando la natura.
«Non la insospettisce che anche la Chiesa stia aprendo agli Ogm organizzando convegni? »

Dovrebbe?
«Senta qua. E Dio disse: la terra produca germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie».

Cos’è?
«La Genesi. Edizione critica ufficiale a cura di Civiltà cattolica presentata da Carlo Maria Martini. Ora, gli Ogm che cosa sono, se non la negazione di quel principio “secondo la propria specie”, che la Genesi attribuisce a Dio? Non so se tutti hanno chiaro che si uniscono specie diverse: specie vegetali con specie animali, insetti. È una cosa completamente diversa dai cosiddetti ibridi. Si manipola la natura, e alla lunga la natura si ribella».

Ma allora perché la Chiesa sarebbe favorevole agli Ogm?
«Dice che contribuisce a risolvere il problema della fame nel mondo».

Non lo dice soltanto la Chiesa.
«Mi pare una tesi un po’ fasulla. Per ora gli Ogm fanno prosperare soltanto le multinazionali. Alcuni anni fa la scienziata ambientalista indiana Vandana Shiva ci ha raccontato come le multinazionali sono riuscite a imporre il brevetto sul golden rice, che era il loro cibo. La conseguenza è che tutti adesso devono pagare le royalty. Si stanno appropriando di brevetti in tutto il mondo ».


27 gennaio 2010