Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
Mesaggero Veneto
VENERDÌ, 15 GENNAIO 2010
Pagina 2 – Udine
Pdl: troppa attenzione al Csa

«Perché tanta attenzione da parte del Comune nei confronti del Centro sociale?». A porre la domanda al sindaco, Furio Honsell, sono i giovani del Pdl che se da un lato apprezzano gli sforzi dell’amministrazione per favorire l’aggregazione giovanile, dall’altro si chiedono perché «il centro sociale rappresenta un così importante obiettivo quando in città ci sono altre associazioni giovanili, studentesche, ricreative che hanno le stesse difficoltà a reperire una sede e fondi, nonostante contino molti più sostenitori e perseguano fini sociali decisamente più importanti rispetto al desiderio di abolizione delle regole a cui inneggiano i frequentatori del centro sociale».
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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Notizie Flash
No ai carotaggi!
Sabato 16 dalle 16.30 a Trieste in via delle Torri (dietro p.S.Antonio) presidio solidale con i comitati NOTAV della Valsusa …
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Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Nonostante la bora una ventina di compagne/i hanno svolto il presidio NO TAV e distribuito centinaia di volantini.

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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Ultimissima !!
19 gennaio: prosciolto Alessandro, al Tribunale dei minori di Trieste.
SABATO 23 GENNAIO PRESIDIO A UDINE
Piazzetta del Lionello dalle 17.oo alle 19.oo
Marzo 17th, 2017 — General, Val Susa
Repubblica 19 gennaio
Spudoratamente Si Tav
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I sondaggi in Val Susa per la Tav Torino-Lione. I dimostranti fermano la A32 al mattino e in serata
/ FOTO / VIDEO / AUDIO
Le trivelle hanno iniziato il loro lavoro sul tracciato della linea per Lione
Presidio e blocco di due ore, poi un piccolo corteo che non ha interrotto l’attività
Tav, iniziato il carotaggio a Susa
I dissidenti bloccano l’autostrada
In serata la protesta torna sull’autostrada: di nuovo bloccato il trafficodi PAOLO GRISERI
TORINO – Le trivelle arrivano a Susa e i No Tav bloccano per due ore l’autostrada. Succede tutto di mattina presto quando, come promesso, i camion sistemano i macchinari. Parte così il carotaggio nel punto previsto dal piano di sondaggi per definire il progetto preliminare della linea ad alta velocità per Lione. Poi, in serata, nuovo blocco dopo un’assemblea. Il secondo stop è durato oltre un’ora.
Alle 7 del mattino la trivella inizia a funzionare a poche decine di metri dall’autostrada e a circa un chilometro dal presidio. Il tam tam degli animatori della protesta non riesce a impedire che il macchinario si metta in moto. Quando il corteo, circa duecento persone, blocca l’autostrada alle 10 del mattino, a proteggere la trivella sono parecchi poliziotti, carabinieri e finanzieri. Dopo una lunga trattativa, mentre il traffico viene deviato sulle statali, i manifestanti ottengono di sfilare di fronte allo schieramento di polizia. Non si sono verificati incidenti. Alle 12 il corteo è tornato al presidio.
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Marzo 17th, 2017 — General, Val Susa
Video su youtube
La Repubblica 20 gennaio

La manifestazione dei No-Tav ieri sera sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia
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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Notizie flash
Elettrosmog
VILLESSE (Gorizia)
SALA CIVICA
Palazzo Ghersiach
giovedì 21 gennaio ore 20.00
Assemblea Pubblica
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Marzo 17th, 2017 — General, Loro
Il Piccolo MERCOLEDÌ, 20 GENNAIO 2010
Pagina 11 – Regione
Trieste-Divaccia, prende corpo la variante ”alta”
LE INDISCREZIONI
La nuova ipotesi di tracciato passerebbe per Opicina saltando la Val Rosandra
CORRIDOIO 5
Si moltiplicano gli incontri tecnici bilaterali in vista della riunione del 29 gennaio Resta il nodo del collegamento del porto giuliano con la rete ferroviaria europea
di MAURO MANZIN
TRIESTE Le indiscrezioni della stampa slovena che hanno parlato di un cambiamento del tracciato del Corridoio 5 tra Trieste e Divaccia ma, soprattutto, hanno addirittura accennato a una possibile uscita di Roma dall’accordo trilaterale Italia-Slovenia-Ue sul tracciato del medesimo corridoio intermodale, ha scatenato le ire del viceministro ai Trasporti e alle infrastrutture, il leghista Roberto Castelli. Il tratto Trieste-Divaccia «è assolutamente una priorità del governo» ha affermato il viceministro. «La verità – aggiunge Castelli – è che, mentre il nostro governo vuole fortemente quest’opera, che deve essere vista anche in un’ottica di forte rilancio del porto di Trieste, alcune forze – locali e non – fanno finta di sostenerla, ma in realtà vi si oppongono, temendo un eccessivo rafforzamento del porto stesso, adducendo come scusa le solite tematiche ambientaliste».
Castelli ha anche replicato al consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Stefano Alunni Barbarossa (Cittadini) il quale in una nota, citando come fonte il giornale «Dnevnik» di Lubiana, ha riferito che «il governo italiano sarebbe pronto a lasciar decadere l’accordo di cofinanziamento della Trieste-Divaccia anche su pressione della Regione Friuli Venezia Giulia». Secondo Alunni Barbarossa, «la notizia fa riferimento alle dichiarazioni, che considero molto gravi, che il viceministro alle Infrastrutture Castelli avrebbe fatto in occasione del vertice italo-sloveno di Brdo pri Kranju» e secondo le quali «la Trieste-Divaccia non è una priorità».
«Ricordo – ha altresì affermato un arrabbiatissimo Castelli – che nel nostro Codice penale esiste ancora il reato di propalazione di notizie false e tendenziose. Se anche dopo le mie reiterate e pubbliche affermazioni, secondo cui la Trieste-Divaccia è assolutamente una priorità del governo, si continua in questa opera di disinformazione, chiederò al ministero dei Trasporti e delle infrastrutture di agire in sede legale contro coloro che ad arte propalano false notizie. Questa campagna di disinformazione – conclude Castelli – deve cessare».
Ma, aldilà delle ire ministriali, qualche cosa di nuovo bolle in pentola. La conferma giunge dalla Farnesina. Fonti diplomatiche, infatti, sostengono che «a seguito dell’incontro informale proprio tra il viceministro Castelli e il sottosegretario sloveno Iacomin tenutosi il 22 dicembre scorso a Roma sono stati avviati contatti fra tecnici delle due parti per esaminare in dettaglio le caratteristiche del tracciato sul tappeto relativamente al tratto di Corridoio 5 Trieste-Divaccia. Tali contatti hanno avuto luogo il 7 e il 14 gennaio a Trieste e continueranno in vista della riunione della Comitato intergovernativo italo-sloveno programmato per il 29 di questo mese».
In questa prospettiva l’Italia ha in effetti presentato una proposta di variante al tracciato (quello che sfiorava la Val Rosandra per congiungersi alla Capdistria-Divaccia all’altezza di Crni Kal ndr.) che dovrebbe passare a Nord della città, ossia da Monfalcone via Oicina per poi raggiungere Divaccia. Ed è proprio su questa variante che stanno discutendo i tecnici italo-sloveni. Variante che sarà discussa il prossimo 29 gennaio a Lubiana o a Pirano nel corso del Comitato intergorvernativo italo-sloveno e «auspicabilmente», come sostiene la Farnesina, approvata.
La conferma della variante giunge anche dall’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi. «La Tav tra Trieste e Divaccia – sostiene l’assessore – è una priorità per il governo e per la Regione; siamo al lavoro per evitare i rischi di un’altra Val di Susa». Replicando anche lui come Castelli al consigliere regionale dei Cittadini Stefano Alunni Barbarossa, Riccardi ha spiegato che «il viceministro Roberto Castelli, ascoltando le istanze della Regione, è impegnato nella delicata opera di mediazione tra l’Italia e la Slovenia per la realizzazione della Tav». «Tutto il progetto, invece – ha aggiunto Riccardi -, non sarebbe garantito se non si intervenisse sull’attuale tracciato. La Regione e il governo sono al lavoro per creare le condizioni per realizzare la Tav e collegarla con il sistema portuale, allargando il consenso ed evitare che venga bucata tutta la città di Trieste».
Sull’ipotesi del tracciato ”alto” tra Trieste e Divaccia, «è già avvenuto il primo incontro tecnico e altri sono programmati prima della riunione della Commissione intergovernativa (Cig) Italia-Slovenia» che si terrà – come detto – il prossimo 29 gennaio».
Una sostanziale conferma dello stato dell’arte giunge anche dalla portavoce del ministro dei Trasporti sloveno Patrick Vlacic. La portavoce conferma di fatto quanto espresso dalle autorità italiane ma parla addirittura di un possibile tracciato a Sud di quello che lambirebbe la Val Rosandra. In questo caso verrebbe rispolverato il vecchio progetto dell’allora governatore del Friuli Venezia Giulia che era fortemente propenso a collegare direttamente Trieste a Capodistria utilizzando il tracciato della vecchia ferrovia. Ma, stando sopratutto alle dichiarazioni italiane, questa ipotesi sembra godere di minori quotazioni. Il 29 gennaio l’ardua sentenza.
Marzo 17th, 2017 — General, Sequestro e futuro
Il Gazzettino 21 gennaio
CENTRO SOCIALE
Presidio sabato in centro
Occupazione del 2006 prosciolto un ragazzo
Giovedì 21 Gennaio 2010, UDINE – (e.v.) Non si ferma la protesta dei ragazzi del Centro sociale, pronti a organizzare un nuovo presidio informativo in piazzetta del Lionello, sabato dalle 17. Alla base dell’agitazione c’è sempre lo sgombero forzato e il sequestro preventivo dei locali di via Scalo Nuovo. Il presidio precede appena di qualche giorno una nuova udienza del processo a carico di 36 persone accusate di occupazione abusiva dei locali, il 2 giugno del 2006. Per quello stesso episodio, nel frattempo, martedì davanti al Gup Sonego del tribunale dei minori di Trieste, si è chiusa positivamente la vicenda processuale di un ragazzo che, all’epoca dei fatti, era minorenne. Assistito dall’avvocato Andrea Sandra, il giovane aveva chiesto che la sua posizione venisse definita in sede di udienza preliminare. E il giudice, sposando la tesi sostenuta non solo dalla difesa ma anche dalla Procura, ha pronunciato sentenza di proscioglimento per insussistenza del fatto.
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