Entries Tagged 'General' ↓

VALSUSA/ Continua l’assedio al cantiere della TAV

VALSUSA: Assedio continuo

INTERNAZIONALE/ UK: riots against wedding day

MORE RIOTING AND BURNING BARRICADES IN BRISTOL – WELCOME TO WEDDING DAY UK

Rioting still going on at 4am in Cheltenham Road/St.Pauls Bristol. Much more of a local youth uprising this time. More reports later. What a great start to wedding day. I love the fact that the Bristol Evening post is still running ‘Peaceful Protest called off’ this morning – look out the windows guys and smell the burning barricades. You’ll see in this clip why bottle banks are so useful!

http://www.youtube.com/watch?v=pDq26-OZYxs

Runing battles all the way up cheltenham road as far as the new sainsburys.. lots of horse charges met with street furniture…..
and back in st pauls Burning baricades on brigstoke road. Youth of all flavours turning out to give the filth a good belt. Police obviously a bit shy in our neighbourhoods.
None of us give a fuck about the cops, the royals or tesco. Cant realy beive that this week even though faced with our local Filth, unlike last weeks Welsh mob. The people of bristol, yet again managed to show them what we think of them.
That copper chopper is still out (hope your all safe out there)
Got to sleep now
C U Next Thursday

This one goes out to all those arrested in the london squats today. Solidarity is attack!

Brizzle Rising

1 Comment

Filed under Uncategorized

‘ANARCHIST THREAT TO ROYAL WEDDING – THEY’D RATHER BE DOWN THE PUB’

The police repression we’ve had today has taken place when anarchists were NOT planning any action against the wedding.A point well made by guy Smallman in this article:

3 Comments

Filed under Uncategorized

PATRICK MACROIDAN ARRESTED BY ROYAL WEDDING COPS

Looks like a second wave of arrests is underway tonight to keep people out of the way tomorrow. Chris Knight and Camilla arrested for breach of the peace at house in Brockley where Patrick was also arrested in full executioner garb!  Whole farcical police operation captured on you tube. I think all three are being held at Lewisham police station till wedding is over.

Patrick Macroidan – known to many as THE EXECUTIONER on anti-royal events and arrested on the M’AM action in 2002 – has been arrested  tonight by police. Patrick phoned me to tell me of his arrest and cunningly left his phone on during the arrest – so i have the entire arrest on my answer phone message. Anyone know how to get it online? As far as I can make out patrick has been arested to prevent a breach of the peace – with his executioner’s outfit as main evidence. it should be pointed patrick is an actor, Who’s next?

27 Comments

Filed under Uncategorized

MAYDAY WEEKEND – EVERYBODY OUT!

What better way to face down police repression than to get as many anarchists out on the streets this MayDay weekend. in London get down to Clerkenwell on Mayday itself – a chance to discuss recent events. Don’t worry we will not be marching off to listen to Lee Grasper and Uncle Benn. details here:

London Mayday 2011 – A celebration of our strength // Anarchist Public Assembly
Speakers * Music * Infostalls * Fun

There’s the Brighton Mayday on Saturday, the new North East Anarchist Group  will be on the Newcastle march, and Hereford and loads more. If anyone south of the river wants to join us on the Croydon Mayday march on Saturday we’ll have the flag.
The cops have politicised loads of people over the last few weeks which presents opportunities for us – let’s get on the case comrades.

2 Comments

Filed under Uncategorized

POLICE RAID LONDON SQUATS THIS MORNING – AND GROW HEATHROW TRANSITION VILLAGE

Update from Dean at Freedom At noon:

Update 12.00pm  : : As far as we are aware police have left the Offmarket social centre and Grow Heathrow site, but the opertaion is still ongoing at the Ratstar. There is currently 12 TSG vans outside the building with a crowd of around 40 people outside in support. As we understand it the arrests have been for ‘abstrcation of electricity’ and there has been  further arrests of 7-8 people in another part of the Ratstar building. Other occupiers are being detained in the carpark by TSG and it’s is unknown if they will be arrested. A further arrest was made by plain clothes police outside the building as they recognised someone in the crowd  from their March 26th wanted spotter cards. This person has   to Walworth Road police station.

So far it is a TSG operation in terms of clearing the site and making arrests. The senior officer on the scene admitted (to Laurie Penny) that this operation is indeed connected to the Royal Wedding. Because the Ratstar is such a big complex it is likely the police will be around for several hours, so support is still needed. Most have the occupants living there have been arrested or detained so at present the building is in exclusive hands of the police. The occupiers have an agreement with the owners of the building to live there and this is not in any way connected to an eviction attempt on behalf of the owners, but purely a police instigated operation.

NO TAV/ Moretti stila il certificato di morte per la TAV ad est di Mestre

Il Piccolo 29 aprile

MORETTI-29-4-H_WEB

Treni, l’ad Moretti gela Trieste: “Tav solo fino a Mestre”

di Paolo Possamai

“A Est di Mestre non c’è la densità demografica sufficiente, ma pronti a investimenti per il porto giuliano”

VENEZIA Mauro Moretti si sbilancia e si spinge a sostenere che per il 2019, la Tav arriverà a Venezia. L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato afferma che «data la forte domanda del mercato, il completamento della tratta Milano-Venezia è la priorità numero uno per il sistema paese. L’area metropolitana di Venezia-Treviso Padova e Vicenza ha infatti la massa critica necessaria a sostenere economicamente il progetto e andranno considerate le formule commercialmente più adeguate nello studiare un sistema di fermate che vedrà in Mestre o Tessera, Padova e Verona i suoi fulcri».

Fine delle buone notizie. Non ce ne sono di buone, infatti per il Friuli Venezia Giulia in questa intervista, che fa chiaro anche sulla bizzarra progettazione della tratta Venezia-Trieste, voluta dalla Regione Veneto in sede nuova e verso la linea di costa. Che prospettive indica, ingegner Moretti, relativamente alla tratta ad alta velocità Venezia-Trieste?

Trieste e Lubiana non hanno bacini di passeggeri sufficienti a proseguire su quella tratta. Noi in questo momento abbiamo un sistema che rispecchia la domanda che viene espressa dal territorio, abbiamo anzi il problema di riempire i treni. Non esiste il tema della carenza di offerta a Est di Mestre. E a parte questo, anzi soprattutto, oltre confine non si sono ancora neppure le progettazioni preliminari. Non so nemmeno se gli sloveni lo vogliono questo progetto, sebbene le informazioni di cui dispongo continuino a confermarmelo. Più che di fare i corridoi, loro hanno il problema di valorizzare il porto di Capodistria, lo sappiamo da sempre. Se poi ci sono problemi di carattere finanziario da parte nostra, gli sloveni ne hanno anche di assai più grandi a reperire le risorse ingentissime necessarie a costruire il corridoio ferroviario.

E come saranno coltivate dunque le relazioni con il vicino Est europeo, alla base del Quinto corridoio? Notiamo che la domanda sta crescendo significativamente sulla linea Pontebbana che ci collega a Vienna e ai mercati del Nord Europa. Al momento, se io devo dire cosa serve nell’immediato, a me come operatore di traffici e non come costruttore di infrastrutture, allora serve andare a Vienna, andare a Budapest e poi andare verso il confine con l’Ucraina. E ci va via Pontebbana, che è ancora largamente scarica di traffico. Ci vado via Pontebbana, ammesso che gli austriaci mi completino il loro pezzo dall’altra parte delle Alpi, con i nuovi trafori del Semmering e del CoralmAlpe. Noi abbiamo investito e inaugurato quella linea da ben 10 anni che lassù, con i suoi viadotti per aria, fa 30/50 treni al giorno e ne potrebbe fare 300. È questo il problema.

Ingegner Moretti, ma che bilancio si sente di trarre dopo quasi 20 anni in buona misura trascorsi dai governi nazionali e locali a chiacchiere sulla Tav e sull’ammodernamento del sistema ferroviario a Nord Est? Giudizio che non condivido assolutamente. Ricordo che pochi anni fa avevamo notevolissimi colli di bottiglia nel Nord Est, da Verona a Padova e fino a Monfalcone. Li abbiamo eliminati tutti e oggi questo è territorio a più elevata tecnologia d’Italia e forse d’Europa quanto ai trasporti ferroviari. Io ho sempre detto in maniera molto molto precisa che il problema infrastrutturale più grande in Italia è il completamento dell’alta velocità tra Milano e Venezia. È il problema numero uno del paese. Credo che i tempi siano ormai maturi.

Che tradotto in termini di anni cosa significa?
Adesso noi abbiamo in programma il completamento della Tav fino a Brescia entro il 2015 e abbiamo l’impegno da parte del governo di trovare finanziamenti graduati nel tempo in relazione alle disponibilità che vi sono per andare poi avanti verso Venezia. E io sono confidente sul fatto che vi saranno risorse che permetteranno per il 2019/20, di poter completare l’opera… perché sono pezzi che dal momento in cui si aprono si possono realizzare in 4/5 anni.

E avete pure già in mente il modello di esercizio e chiarito dunque quali saranno le fermate?
Lo dico per evitare di continuare a alimentare equivoci. Io sono sindaco di un paese di 750 persone vicino a Rimini e piacerebbe pure a me avere la fermata del treno a alta velocità. Ma non è possibile. E dunque per il Veneto il sistema base prevederà fermata a Venezia, Padova, Verona, Milano. Con questo criterio, non aveva nemmeno senso progettare la tratta da Mestre verso Trieste lungo la costa, con andamento a biscia e con la pretesa da parte della Regione Veneto di servire le località balneari e una fermata a Passarella di Jesolo. I sistemi ad alta velocità uniscono grandi città, non uniscono villaggi. Tutto lì. Poi, se non vuole essere una linea ad alta velocità ma vuole essere un quadruplicamento, avrà una funzione diversa, non c’è bisogno allora di fare una progettazione prevedendo treni che vadano a 300 km/h , basta arrivare a 200 km/h, costa molto meno e dà maggiore servizio al territorio. I treni ad alta velocità, ripeto, non sono i treni dello Stato, né i treni delle Regioni, sono treni di mercato. Se poi la Regione vuole farsi la sua società per fare treni ad alta velocità perché vuole coprire, lo dico in senso positivo, anche il costo di un servizio, perché ritiene che per il suo territorio sia importante, io non ho nulla da dire. Non a caso i nostri concorrenti, non è che vadano a fare i treni a Trieste e nemmeno a Bari e nanche a Reggio Calabria. Partono soprattutto tra Salerno e Milano e poi fanno qualche antenna a Venezia e qualche antenna a Torino, perché lì si fanno i soldi, negli altri posti è un po’ più fatica.

Ma riguardo alla tratta a Est di Mestre non è in questione solo la necessità di servire la Regione Friuli Venezia Giulia, quanto il porto di Trieste. E negli ultimi 10 anni i vostri investimenti al servizio del porto giuliano sono stati assai limitati.
C’è un progetto depositato da quattro anni all’Autorità portuale di Trieste che non abbiamo potuto realizzare, perché l’Autorità non l’ha mai approvato. Ho ripreso in questi giorni il rapporto con il nuovo presidente, Marina Monassi. C’è stata una video conferenza qualche giorno fa, nella quale ho riproposto il progetto di allora che riguarda tutti i fasci d’appoggio e di partenza per i moli Settimo e Quinto, l’uso di Campo Marzio. E ancora lì in questa sede li ho presentati, spero che venga fuori. Mi sono battuto per questa cosa, però bisogna esser in due. Se i progetti che noi presentiamo non sono accolti non so che farci, il problema non sempre risiede nella carenza di soldi.

A proposito di soldi, ritiene che un intervento di privati in project financing potrebbe aiutare a velocizzare la costruzione della tratta Est della Tav?
Qui viene in causa un problema di tariffa, perché alla fine dei conti bisognerebbe vedere se le ferrovie dovrebbero tariffe particolarmente elevate per remunerare il capitale dell’investitore. Vero è che non abbiamo risorse finanziarie in questo momento da mettere in moto. Ma non è il solo problema con cui ci battiamo. Vorrei ricordare che c’è anche un meccanismo che abbiamo ereditato tutti noi, che nasceva dai cosiddetti general contractor, con i quali abbiamo contenziosi miliardari.

Ma a parte questo capitolo, se i privati vogliono investire in termini di equity, cioè investono per costruire un’opera che poi gestiscono, sfruttano e si ripagano l’investimento, è una ipotesi benedetta.
Non so, è una discussione aperta sul Terzo valico, che francamente fa un po’ sorridere. I documenti visti fino ad oggi dicono che, più che equity si parla di prestito. Ma se di prestiti si tratta e non di investimento di rischio, perché devo essere vincolato ad una cordata di cosiddetti finanziatori? Vado sul mercato internazionale che mi costa di meno.l Piccolo

PORDENONE: comunicato sull’inaugurazione del monumento ai partigiani

COMUNICATO STAMPA SULL’INAUGURAZIONE MONUMENTO

pubblicata da Iniziativa Libertaria – Pordenone il giorno venerdì 29 aprile 2011 alle ore 0.55

In riferimento all’inaugurazione del monumento alla memoria dei partigiani che si terrà sabato 30 aprile presso l’ex Caserma Martelli, dove vennero fucilati dai nazifascisti e che ogni anno dal 2005 ricordiamo nella giornata del 25 aprile, ribadiamo quanto segue:

–       apprezziamo la volontà ed il gesto che l’ANPI e il Comune hanno compiuto nel luogo della memoria

–       l’adesione e la partecipazione all’inaugurazione da parte nostra è stata da subito scontata ed accolta con entusiasmo

E’ però con inquietudine e rabbia che abbiamo appreso successivamente la presenza, a tutt’oggi non smentita, del presidente della Provincia Ciriani noto alle cronache come promotore già nel 2001 della provocatoria deposizione della corona a “tutti i caduti” in P.le Ellero, gesto di infamia nei confronti dei partigiani morti e della resistenza tutta e che abbiamo con determinazione sventato dopo anni di mobilitazioni; sempre Ciriani è oltre modo conosciuto per tentare in modo ufficiale durante le celebrazioni del 25 aprile di travisare sul piano politico il senso che la lotta di liberazione dal nazifascismo ha nella storia del paese col fine di riaccreditare gli aguzzini e i carnefici come ugualmente “patrioti” di cui onorare la memoria, motivo che ci spinge ogni anno a contestarlo pubblicamente.

E’ quindi con profondo dispiacere che annunciamo che la nostra partecipazione a questa inaugurazione verrà meno in virtù di questa riconfermata ignobile presenza anche se responsabilmente ci asterremo da qualsiasi atto di protesta per rispetto del luogo, oggi concesso in gestione all’ANPI e all’importanza che questa giornata ha per la stessa associazione di Partigiani. Non di meno restiamo allibiti che dei sinceri antifascisti debbano venire esclusi in una giornata come questa mentre un revisionista a tutto campo possa partecipare e persino ciarlare solo in virtù di uno scranno da presidente. Per noi però l’antifascismo non funziona a targhe alterne e dignità e coerenza sono valori fondativi.

 

Iniziativa Libertaria

zapatapn.wordpress.org

 

NOTAV: lo lobby regionale pro-tav sull’orlo di una crisi di nervi

Dal Il Piccolo del 30/04/11

Tav, Tondo contro Moretti: “Trieste non può essere esclusa”

Putiferio dopo le dichiarazioni dell’ad di Ferrovie dello stato Mauro Moretti. Calligaris: “Qui si gioca il futuro del Paese”

 

di Silvia Zanardi

 

TRIESTE Bacini di passeggeri insufficienti, progetti nulli oltre confine e assenza di risorse economiche sono, per il governatore Renzo Tondo, «motivazioni insufficienti» a scartare l’arrivo della Tav a Trieste: «Non tengono conto della posizione strategica del Friuli Venezia Giulia». E, in regione, sono insufficienti per buona parte del mondo politico e industriale, che reagisce in coro alla notizia: «La Tav va fatta, la regione non può essere tagliata fuori da progetti già commissionati». Eppure, a scatenare le reazioni (sul profilo Facebook del “Piccolo” impazzano quelle dei lettori), sono i motivi con i quali l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti ha spiegato l’interesse del gruppo a realizzare l’alta velocità nella tratta Venezia-Milano escludendo quella a Est di Mestre.

 

Ieri, Tondo ha aggiunto: «Quanto detto da Moretti non regge, perché parliamo di una regione diventata ponte strategico dopo la fine del muro di Berlino». Il presidente del Friuli Venezia Giulia ha quindi annunciato iniziative immediate per fare chiarezza sull’argomento: «Ci daremo da fare in ogni sede, per dimostrare le nostre ragioni». Moretti è intervenuto due giorni fa in Veneto sostenendo che «Trieste e Lubiana non hanno abbastanza passeggeri» per poter proseguire con l’alta velocità fino a Trieste seppur, riguardo al progetto originario, ieri abbia aggiunto che «non ci sarà nessuna modifica e nessun ripensamento».

 

Ma, in una nota, ha scritto anche che «la realizzazione del tracciato avanzerà in coerenza con le risorse finanziarie disponibili». Nodo cruciale che tuttavia, almeno a livello di considerazione, nulla toglie al ruolo strategico di Trieste nelle relazioni con il vicino Est europeo: «In tema di sviluppo dell’area triestina – sottolinea l’ad – il quadruplicamento ferroviario verso Trieste è fondamentale per i traffici verso i Balcani e la Turchia». Riflessioni che invitano l’assessore regionale alle Infrastrutture Riccardo Riccardi ad andare avanti con il progetto di Rfi: «La Tav non può fermarsi a Venezia. Posso capire che ci sia un problema di dimensioni ma abbiamo anche un’esigenza di continuità, che diventa indispensabile al funzionamento dei porti». E ha aggiunto: «Se Fs presenta i progetti per l’alta velocità, come si fa a dire il giorno dopo che non si fa? È una contraddizione».

 

L’europarlamentare Debora Serracchiani si pone le stesse domande, e aggiunge: «Sapremo chi ringraziare se il Friuli Venezia Giulia resterà una regione con i porti in disarmo, senza collegamenti ferroviari e con la terza corsia ridotta a servitù di passaggio per i Tir dell’est Europa». Si discosta il presidente del gruppo consiliare della Sinistra L’Arcobaleno Igor Kocijancic: «I progetti preliminari presentati finora risultano vani. Avevano ragione quanti, come noi, hanno sempre sostenuto che sarebbe stato sufficiente adeguare il tracciato esistente».

 

In linea con Riccardi è, invece, Alessandro Calligaris, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia: «Moretti fa un ragionamento economico ma qui è in ballo il futuro del nostro paese. La Tav, lungo il tragitto più efficiente dell’autostrada, va fatta anche se l’ad ritiene che il bacino di utenza non sia sufficiente. È un investimento da fare in prospettiva».

 

In clima di elezioni arrivano inoltre risposte anche dal mondo poltico triestino: «Tutte le forze politiche di regione e provincia devono ribellarsi all’ipotesi di Moretti», ha detto ieri Maria Teresa Bassa Poropat. Reazione secca anche quella di Franco Bandelli, candidato sindaco di “Un altra Trieste”: «La nostra città non può più accettare di essere presa in giro. Ha bisogno di serietà e rispetto

1° MAGGIO/ Report da Cervignano del Friuli

striscione

No Tav No Nuke, Acqua Bene di Tutti. Cervignano del Friuli 1° Maggio 2011 (foto info-action)

 

da il Piccolo del 1° maggio «I No Tav hanno preso la palla al balzo annunciando la presenza al corteo: «Moretti – recita la nota del coordinamento regionale – si trova costretto a dire almeno una parte della verità. Non solo la Tav è morta, ma anche il sistema politico amministrativo regionale è fondato sulle bugie. Non si capisce come i cittadini possano fidarsi di sindaci succubi delle lobby delle grandi opere, assessori regionali che sapevano di raccontare fantomatiche invenzioni e un presidente della Regione incompetente, che non si comprende cosa aspetti per tornare a fare l’albergatore »

Continue reading →

1° MAGGIO/ Comunicato contro rai3 da Gradisca + report libertario

Data: 01 maggio 2011 20.31.21 GMT+02.00
A: tgr fvg <tgrfvg@rai.it>
Oggetto: Gradisca
Capisco  che è bene esser ossequiosi con il partito trasversale degli affari, anche i rappresentanti politici di destra e sinistra lo sono,proprio come voi, ne è prova evidente lo starnazzare di costoro dopo che Moretti, ad delle ferrovie, ha definito la TAV in FVG un opera inutile.Da Tondo alla Seracchiani c’è stata una protesta unanime…bella roba!
Oggi a Gradisca erano presenti, assieme a noi che ci battiamo contro la TAV, i rappresentanti dei principali comitati regionali, presenza evidentissima sia attorno al palco che durante il corteo, con numerosi striscioni e bandiere NO TAV. Comitati e gruppi composti da persone che son venute anche dalla Carnia per sostenere la nostra battaglia. Voi non avete mostrato neppure un immagine, proprio voi che dovreste essere al servizio del cittadino al primo maggio vi  rivelate fiancheggiatori dei potenti. Un bel schifo…
Liviana Andreossi

1maggiogradisca
Processione più che corteo il 1° maggio a Gradisca d’Isonzo. Unico spezzone colorato e vociante quello dei comitati (NO TAV isontini, Insieme per il Tagliamento, Per altre strade, il comitato contro l’autostrada Gemona Sequals e il comitato per la difesa del friuli rurale).
Oltre a 300 copie del volantino NO TAV diffuso dai comitati, i compagni del coordinamento libertario isontino e dell’USI-AIT hanno diffuso il nuovo numero di Germinal e un volantino di presentazione del sindacato (fronte, retro).

1° MAGGIO/ foto dal corteo di Trieste

1majts1 1majts2
1majts3 1majts4
1majts5

1° MAGGIO/ foto dal corteo di Trieste e Aurisina

Trieste, foto del settore dei movimenti all’interno del corteo

1majts1

1majts2

 

1majts5

1majts4

1majts3

Aurisina

notavaurisina1maggio2011

1° MAGGIO/ Torino: aggressione PD allo spezzone antimilitarista

Torino 1 maggio.

Il PD aggredisce lo spezzone contro la guerra.


Il servizio d’ordine del PD ha tentato di fermare lo spezzone contro la guerra e il militarismo, promosso da Federazione Anarchica Torinese, Federazione Anarchica del Monferrato, Perla Nera, Zabriskie Point Novara, Collettivo Anarchico Studentesco Torinese. In piazza Vittorio, alla partenza del corteo, il servizio d’ordine degli squadristi democratici del PD ha assaltato il furgone d’apertura degli anarchici. Hanno frantumato il parabrezza e rubato le chiavi del mezzo. Quando gli antimilitaristi, dopo un lungo scontro con i democratici, sono riusciti a riprendersi le chiavi, le hanno trovate spezzate. Gli stalinisti poi, temendo di essere riconosciuti, hanno aggredito un manifestante che stava fotografando il corteo, spaccandogli a pugni la macchina fotografica. Nonostante la violenza incontrata, nonostante il furgone fuori uso, lo spezzone è partito lo stesso per terminare numeroso in piazza San Carlo. Diffusa la notizia dell’aggressione, lo spezzone del PD è stato duramente contestato, insultato e anche schiaffeggiato dai manifestanti. Poi l’azione intimidatoria e repressiva del PD è continuata fuori dal corteo. Un compagno di Alessandria infatti, tornando alla propria auto, si è ritrovato chiodi e viti intorno alle ruote. Questi sono i mezzi adoperati da un partito ora all’opposizione, ma poco tempo fa al potere, che ha sostenuto e finanziato guerre in Afganistan, Iraq e nella ex Jugoslavia. Metodi già utilizzati a Torino nel 1999, quando era presidente del consiglio Massimo D’Alema, per reprimere il dissenso di chi si opponeva ai bombardamenti. Oggi, 1 maggio 2011, non potendo disporre delle truppe dello Stato, hanno assoldato picchiatori prezzolati in divisa rossa e bianca. Dopo questa giornata, resta solo la miseria politica e morale di chi ha il coraggio di scendere in strada il 1 maggio, quando tutto l’anno difende i profitti dei padroni e le guerre degli stati.


Federazione Anarchica Torinese – FAI, Federazione Anarchica del Monferrato – FAI, laboratorio anarchico Perla Nera di Alessandria, circolo Zabriskie Point Novara, Collettivo Anarchico Studentesco Torinese

 

Repubblica 2 maggio

Torino, anarchici contro Pd: danni in dieci sedi

Torino, anarchici contro Pd: danni in dieci sedi

Scritte sui muri e vetrine rotte: durante il corteo del Primo maggio, uomini del servizio d’ordine del partito avrebbero tentato di fermare gli autonomi. La  rivendicazione della Fai su Indymedia/ FOTO