ARIA/ CIttà come camere a gas

Trieste/ Solidarietà con il sindacato tedesco FAU/AIT praticamente messo fuorilegge

Venerdì 29 e sabato 30 l’AIT, su richiesta della FAU, chiede ai Sindacati fratelli dell’Internazionale di manifestare in tutta Europa per la libertà di organizzazione sindacale e contro la repressione antisindacale contro la FAU.
Comunichiamo che il giorno 29 gennaio p.v. (venerdì) si terrà in Via Beccaria, nel tratto antistante la sede del Goethe Institut, un presidio di solidarietà con il Sindacato tedesco FAU/AIT.
La Federazione di Trieste dell’USI chiama a partecipare tutti i compagni al presidio di solidarietà, che inizierà alle 16.00.

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Bloccati gli OGM?

Corriere 27 gennaio 2010

IL CASO

 «Pericolosi e dannosi Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»

«Sono pericolosi
e dannosi: ecco
lo stop sugli Ogm»

14:21 CRONACHE Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali di Sergio Rizzo

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La battaglia del mais-tech. Salta l’apertura agli Ogm G.Sarcina

 

Il caso – Il presidente onorario del Fondo per l’ambiente

«Pericolosi e dannosi
Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»

Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali

ROMA — Ne ha per tutti, Giulia Maria Crespi. Per le multinazionali, «più potenti dei petrolieri» che con gli organismi geneticamente modificati «stanno corrompendo il mondo». Per Luca Zaia, ministro di un’agricoltura «al collasso ». E per la Chiesa, che starebbe diventando, secondo il presidente onorario del Fondo per l’ambiente italiano, il cavallo di Troia dei terribili Ogm. Però Zaia li ha fermati.

Non è contenta?
«Già. Nessuno ha detto il vero motivo per cui l’ha fatto».

Lei lo sa?
«Certamente. Perché lo stesso giorno in cui doveva essere ratificato l’accordo con le Regioni che avrebbe dovuto diventare operativo da domani 28 gennaio la Monsanto, una delle grandi multinazionali che producono gli Ogm, è stata costretta a pubblicare un dossier riservato da cui risultava che animali nutriti con mais geneticamente modificato avevano subìto gravi danni al fegato e ai reni. Ecco la verità».

Resta il fatto che gli Ogm in Italia sono fermi, al contrario di quanto sembra accadere in Europa.
«Resta il fatto che l’agricoltura italiana è al completo collasso. E agricoltura vuol dire turismo, occupazione, difesa idrogeologica. Diciamolo: finora Zaia è stato un disastro. Si cura soltanto di prendere il posto di Giancarlo Galan. Non si è minimamente occupato di aiutare le aziende agricole».

Come, come?
«Senta, l’unica cosa che ha fatto è stato aumentare le quote latte, facendo un favore ai suoi leghisti».

Questo non è aiutare le aziende?
«Bell’aiuto. Così anche i Paesi europei hanno preteso di aumentarle e ora più che mai c’è un dramma italiano, perché la concorrenza produce a minor costo. Infatti in Italia si stanno chiudendo stalle a più non posso. Me lo ha detto Zaia quando è venuto a trovarmi, con due auto blu e la scorta della Forestale. Lui è molto gentile, simpatico, un conoscitore dell’arte. Ma mi pare che i politici non si rendano conto della situazione».

È davvero arrabbiata.
«Sento delle cose che non vanno bene. Anche Pier Luigi Bersani dice: va bene la sperimentazione sugli Ogm, ma con prudenza. Con prudenza? E che cosa vuol dire? Se il mio vicino ha il mais geneticamente modificato, come posso impedire che la mia coltura venga inquinata dal polline? Lo sa che il polline viene portato dai venti? Che con il polline si arriva a contaminare anche le erbe selvatiche della stessa famiglia, diminuendo la biodiversità? E che in questo modo viene impoverito anche l’ambiente? ».

Se le cose stanno così, non è strano che un luminare come Umberto Veronesi abbia dichiarato che gli Ogm
«miglioreranno l’umanità»? «Miglioreranno l’umanità? Intanto sappiamo che in Argentina grandissime superfici coltivate con gli Ogm sono diventate sterili. E che la Food and drugs administration statunitense ha dato un giudizio negativo. Per quanto riguarda Veronesi, ha detto davanti a me che con gli Ogm si può fare agricoltura biologica, dimenticando che se così si eliminano certi insetti come la piralide, poi ci vogliono anche i diserbanti, i concimi, gli anticrittogamici… »

Ma l’uomo? Che prove esistono che facciano male alla nostra salute?
«Per saperlo con esattezza ci vorranno trenta o quarant’anni, ne ho parlato con gli esperti. Per il momento si privatizza un bene comune, perché il contadino che vuole utilizzare le sementi Ogm deve pagare una royalty a chi le produce, cioè le grandi multinazionali. Anni fa in India ci sono stati molti suicidi di contadini falliti perché si erano indebitati per questo e poi la siccità aveva compromesso i raccolti. Il contadino diventa dipendente delle potenti multinazionali, questo è il dramma ».

Veronesi, ma anche Rita Levi Montalcini. C’è chi sostiene che battaglie come la sua sono contro il progresso. Molte scoperte mediche e scientifiche sono avvenute forzando la natura.
«Non la insospettisce che anche la Chiesa stia aprendo agli Ogm organizzando convegni? »

Dovrebbe?
«Senta qua. E Dio disse: la terra produca germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie».

Cos’è?
«La Genesi. Edizione critica ufficiale a cura di Civiltà cattolica presentata da Carlo Maria Martini. Ora, gli Ogm che cosa sono, se non la negazione di quel principio “secondo la propria specie”, che la Genesi attribuisce a Dio? Non so se tutti hanno chiaro che si uniscono specie diverse: specie vegetali con specie animali, insetti. È una cosa completamente diversa dai cosiddetti ibridi. Si manipola la natura, e alla lunga la natura si ribella».

Ma allora perché la Chiesa sarebbe favorevole agli Ogm?
«Dice che contribuisce a risolvere il problema della fame nel mondo».

Non lo dice soltanto la Chiesa.
«Mi pare una tesi un po’ fasulla. Per ora gli Ogm fanno prosperare soltanto le multinazionali. Alcuni anni fa la scienziata ambientalista indiana Vandana Shiva ci ha raccontato come le multinazionali sono riuscite a imporre il brevetto sul golden rice, che era il loro cibo. La conseguenza è che tutti adesso devono pagare le royalty. Si stanno appropriando di brevetti in tutto il mondo ».


27 gennaio 2010

REGIONE/ Allarme centrali nucleari. Il FVG dice di si poi dice di no a livello locale e pensa a Krsko. Cosa c’è dietro?

News.  Attenzione, attenzione, si è saputo che c’è stata una visita dei francesi a Fossalon di Grado, il sito in cui era prevista la centrale nucleare oltre trent’anni fa.

Evidentemente si intende fare quello che abbiamo sempre denunciato cioè trasformare il Friuli in un Polo Energetico e per esempio è in questo programma che trova giustificazione anche il mega elettrodotto Ronchi-Udine Ovest. Gli Industriali hanno in testa l’affare dell’energia perché pensano che è lì che si fanno i soldi (tanto poi il nucleare si paga con le finanze pubbliche). La questione è molto, molto losca e va capita fino in fondo.

nucleare

Le Regioni italiane dicono no al piano nucleare del governo. Soltanto tre, il Friuli Venezia Giulia, assieme a Veneto e Lombardia, si smarcano: vota sì e rilancia la collaborazione con la Slovenia per la centrale di Krsko (foto), ma coinvolgendo pure la Croazia.

Il Piccolo  28 gennaio La partita nucleare di Regione e AcegasAps

AcegasAps, Pillon, nucleare

La Conferenza delle Regioni ha dato parere negativo al decreto legislativo del Governo che elenca i criteri per l’individuazione dei siti dove potrebbero sorgere centrali nucleari. Intanto, AcegasAps non nasconde il suo interesse per il business del nucleare.

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CSA Udine/ Processo rinviato al 22 ottobre

Nell’udienza di questa mattina venerdì 29 gennaio il processo per l’occupazione del CSA di via Scalo Nuovo è stato rinviato al 22 ottobre

Iniziative in corso:

Sabato sera  concerto a Rivignano

Sabato pomeriggio volantinaggio in Piazzetta del Lionello ad Udine alla manifestazione antirazzista

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Indovina indovinello …

Indovina indovinello, chi è il tenente Pasquariello?

Eqquequa! Promosso Capitano!

capitano_885

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Il quadro generale

Ottima sinergia: cresce la disoccupazione e gli stipendi fra i più bassi

Repubblica 30 gennaio

Economia

Confindustria, allarme disoccupazione
“Con i cassintegrati siamo al 10%”


ROMA – “Includendo tra i disoccupati l’equivalente di forza lavoro delle ore erogate di CIG, il dato italiano sulla disoccupazione sale a 10,1% in linea con quello europeo”, lo scrive il centro studi Confindustria nella Congiuntura flash rilevando che a dicembre il tasso di disoccupazione in Italia è stato dell’8,5% contro il 10,0% nell’Area euro. “E il trend resta ascendente: a dicembre la percentuale di imprese che si attendeva una riduzione del numero di addetti (28,6%) era ancora nettamente superiore a quella che prevedeva un incremento (9,7%), benchè si fossero stabilizzate le opinioni sulle condizioni operative aziendali”.
Ieri i dati dell’Istat e di Eurostat che segnalano una crescita all’8,5% dei senza lavoro, record dal 2004.

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Corriere 29 gennaio

Italia, 2 milioni senza lavoro
Stipendi: tra i più bassi Ocse

In Italia oltre 2 milioni di disoccupati

 

14:47 ECONOMIA Dati Istat sui disoccupati: tasso all’8,5%, 57mila senza lavoro in più rispetto a novembre. In Europa il tasso di disoccupazione è salito al 10%, contro il 9,9% di novembre
Eurispes, buste paga italiane al 23esimo postoCommentaUsa, il Pil balza del 5,7%. Ma il 2009 resta l’anno peggiore dal ’46

ACQUA/ Porpetto, bollette depurazione: finalmente la minoranza dice qualcosa

Nell’assemblea di venerdì 22 indetta dall’Amministrazione Comunale nella frazione di Villalta, il Comitato di Difesa Ambientale aveva attaccato duramente il Sindaco che non aveva saputo rispondere alle accuse, ora finalmente interviene la minoranza di sinistra in Comune

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Messaggero Veneto SABATO, 30 GENNAIO 2010

Pagina 11 – Udine

Bollette Tubone la minoranza attacca il sindaco

PORPETTO. «Il sindaco deve assumersi le responsabilità della sua linea politica adottata, dicendo chiaramente che non ha voluto sospendere i ruoli ancora pendenti e non nascondersi dietro l’affermazione che Equitalia doveva dirlo a lui! É assurdo, visto il potere di autotutela che spetta al sindaco, titolare del credito e non certo ad Equitalia, semplice ente riscossore!». Il gruppo civico di minoranza “Uniti per rinnovare”, interviene sull’annosa questione delle bollette di fognatura che ora ha visto alcuni cittadini coinvolti da iscrizioni di ipoteca sui propri immobili, per gli importi delle depurazione non pagati. «Per di più, a dicembre – proseguono i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco di convocare, entro venti giorni, un consiglio straordinario sull’argomento, ma il sindaco ci ha negato la discussione in consiglio comunale! E così il nostro sindaco continua con la linea dura già tracciata da tempo: infatti era ben consapevole della situazione in cui versano molti cittadini di Porpetto, visto che già da 10 anni è in amministrazione, ma dopo la sua elezione non si è preoccupato di monitorare le questioni pendenti con Equitalia, nonostante i decreti emanati (n.208 del 2008 e il 30.09.2009), dopo la famosa sentenza della Corte Costituzionale, abbiano acclarato il diritto al rimborso per coloro che hanno pagato una tariffa per un servizio non esistente! Anzi, si è nascosto dietro l’incertezza legale, senza curarsi dell’aggravio delle situazioni pendenti. E così le cartelle di pagamento di alcuni cittadini – sostengono i consiglieri – sono raddoppiate per tutti i costi aggiuntivi derivati dall’iscrizione dell’ipoteca! A fronte di circa 900 euro di debito, che poi dovrà essere rimborsato, la cartella di pagamento è salita a 1600 euro. E ora questo aumento considerevole delle spese non verrà più rimborsato ai cittadini che ci hanno rimesso e basta». «E così alcuni cittadini, intimati da una politica dura della maggioranza, hanno pagato per paura, accollandosi le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca, quando – prosegue la consigliera Margherita Zanchin – ci sono recenti sentenze di Commissioni tributarie che hanno stabilito l’inammissibilità dell’iscrizione ipotecaria, anche per fini cautelativi, quando il valore del credito da riscuotere è inferiore agli 8 mila euro, come previsto dall’art. 76 del DPR 602/72». (f.a.)

 

Condannato Carlo Lorito ex capo della squadra mobile di Gorizia

Nel marzo 2006 il giorno dopo una carica a tradimento ce lo siamo trovati davanti al CPT (ora CIE) con la fascia tricolore.

Che bello ricordare ora quel momento

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Il Piccolo prima pagina 30 gennaio 2010

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Gradisca d’Isonzo 1 marzo 2006

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Bloccati gli OGM? Un cazzo, proprio in Friuli hanno il via libera

MV 30 gennaio

Mais Ogm, c’è l’ok del consiglio di Stato
in Friuli Venezia Giulia le prime semine

ogm

 

Via libera alla coltivazione del mais Ogm nel Friuli Venezia Giulia. Sarà il maiscoltore di Vivaro Silvano Dalla Libera il primo in Italia a poter usare sementi biotech nella prossima primavera. Dalla Libera è anche vicepresidente di Futuragra, l’associazione nazionale di imprenditori agricoli guidata da Duilio Campagnolo e con sede a Pordenone che chiede le biotecnologie