Antifascismo/ Storia ed attualità/ Sul campo di concentramento di Visco

<!– /* Font Definitions */ @font-face {font-family:”Arial Unicode MS”; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:””; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:none; mso-hyphenate:none; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Arial Unicode MS”; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-font-kerning:.5pt;} p.MsoBodyText, li.MsoBodyText, div.MsoBodyText {mso-style-link:”Corpo del testo Carattere”; margin-top:0cm; margin-right:0cm; margin-bottom:6.0pt; margin-left:0cm; mso-pagination:none; mso-hyphenate:none; font-size:12.0pt; font-family:”Times New Roman”; mso-fareast-font-family:”Arial Unicode MS”; mso-bidi-font-family:”Times New Roman”; mso-font-kerning:.5pt;} a:link, span.MsoHyperlink {mso-style-parent:””; color:navy; text-decoration:underline; text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed {mso-style-noshow:yes; color:purple; text-decoration:underline; text-underline:single;} span.CorpodeltestoCarattere {mso-style-name:”Corpo del testo Carattere”; mso-style-locked:yes; mso-style-link:”Corpo del testo”; mso-ansi-font-size:12.0pt; mso-bidi-font-size:12.0pt; font-family:”Arial Unicode MS”; mso-fareast-font-family:”Arial Unicode MS”; mso-font-kerning:.5pt;} @page Section1 {size:595.25pt 841.85pt; margin:2.0cm 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1; mso-footnote-position:beneath-text;} –>

VISCO (Ud): l’ex campo di concentramento fascista sarà distrutto dalla speculazione edilizia ?

Il 6 aprile 1941 Italia fascista e Germania nazista invadono e occupano la Jugoslavia. Buona parte della Slovenia viene annessa al Regno d’Italia assumendo il nome di “Provincia di Lubiana”.

Diversi campi di concentramento vengono creati per internare sloveni e croati considerati sospetti dagli occupanti (nell’isola croata di Rab, in Friuli a Gonars, Visco…).

Continue reading →

CSA sequestro e futuro/ Rassegna stampa 5 gennaio 2010

MV MARTEDÌ, 05 GENNAIO 2010

Pagina 2 – Udine
Pignarûl di protesta del Csa domani in via Scalo nuovo

Il Csa di Udine organizza per domani alle 19 un “pignarûl virtual” contro sgomberi e repressione, in via Scalo nuovo, davanti al Centro sociale sequestrato.
Il livello inaudito di repressione raggiunto in questi ultimi tempi non fermerà la nostra attività: in totale ci sono attualmente 75 denunciati per le diverse attività del Csa e del Movimento studentesco (27, quasi tutti minorenni, per l’occupazione del liceo “Marinelli” dell’anno scorso) e a fine gennaio è prevista una nuova udienza per la prima tranche di 36 denunciati per l’occupazione dello stabile di via Scalo nuovo.
Il Csa rivendica la riapertura di uno spazio autogestito a Udine. «In questi 22 anni – si sottolinea in una nota abbiamo recuperato dall’abbandono totale e salvato dal degrado prima le palazzine di via Volturno (che si sono salvate dalle ruspe solo grazie all’intervento del Csa) e poi l’edificio di via Scalo nuovo, che era ridotto a una discarica abusiva. Spazi che sono stati riqualificati e rivitalizzati trasformandosi in contenitori di un’intensa attività musicale, culturale, sociale e politica autogestita».
«Autogestione, confronto assembleare, sensibilità libertaria, musica autoprodotta, lotta alle droghe pesanti e occhio critico a quelle leggere, antimilitarismo, ecofemminismo, valorizzazione della lingua e della cultura friulana, ecologia sociale, radicamento nelle lotte del territorio e nella difesa dell’ambiente – prosegue la nota -sono sempre stati i cardini dell’azione del Csa».
«Anche quest’anno, nonostante lo sgombero, il Csa mantiene vivo l’appuntamento con il proprio “pignarûl” che si terrà davanti all’edificio che – si legge nella nota – magistratura e carabinieri vorrebbero riconsegnare all’abbandono e al degrado».

CSA sequestro e futuro/ Rassegna stampa 6 gennaio 2010

 

Messaggero Veneto MERCOLEDÌ, 06 GENNAIO 2010

Csa, pignarûl per ricordare 22 anni di storia

Sarà acceso stasera, alle 19,

in via Scalo nuovo

davanti alla sede sequestrata

Continue reading →

CSA Udine/ 200 persone hanno partecipato al Pignarul

pignarul1

Un Pignarul di lotta con un bel botto iniziale a segnalare che siamo incazzati

Solidarietà anche al compagno (astrofisico) Luca Tornatore

ancora detenuto a Copenhagen, vittima di una montatura giudiziaria

 

Per vedere le foto dell’iniziativa vai alla galleria fotografica

CSA Udine/ Rassegna stampa 7 gennaio/ Ma i giornalisti sanno contare?

Messaggero Veneto GIOVEDÌ, 07 GENNAIO 2010

Pagina 1 – Udine

Il pignarûl del Csa porta polemiche:

«Il Comune ci sta prendendo in giro»

Via Scalo Nuovo

Continue reading →

Friuli nel 2010? Disoccupazione

Da cassintegrati a disoccupati:
più di cinquemila posti a rischio

crisi

 

Da cassintegrati a disoccupati. È il rischio per più di 5 mila lavoratori nella sola zona dell’Udinese e della Bassa Friulana. Perché nei primi sei mesi di quest’anno scadono buona parte degli ammortizzatori sociali concessi per arginare gli effetti della crisi. «E in molti casi – denuncia la Cgil – sarà difficile prorogarli: la disoccupazione salirà alle stelle».

Calabria/ Proletari immigrati in rivolta

Repubblica 7 gennaio 2010

Rosarno, immigrati in rivolta
feriti, centinaia di auto distrutte

Scene di guerriglia urbana nella cittadina calabrese: non è la prima volta. I lavoratori impegnati nell’agricoltura sono scesi in piazza per protestare per il ferimento di due loro compagni
IMMAGINI: IL DORMITORIO LAGER

 

 

A scatenare la rabbia degli extracomunitari il ferimento
di alcuni di loro oggetto di colpi di fucile ad aria compressa


Elettrodotto Udine Ovest/ Il Comitato attacca Terna/ Iniziative in corso

Elettrodotto interrato
tra Redipuglia e Udine

elettrodotto

L’elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest va interrato. Non esprime dubbi il consigliere regionale Alessandro Tesolat. «Con l’inizio del 2010 – scrive in una nota – questa vicenda deve chiarirsi dato che la Regione dovrà esprimersi sull’autorizzazione alla costruzione».

 

 

Messaggero veneto VENERDÌ, 08 GENNAIO 2010

elettrodotto

Pagina 10 – Udine

Secondo Aldevis Tibaldi, che ha convocato i 15 Comuni coinvolti, non si sarebbe tenuto conto delle osservazioni della popolazione

Questa sera a Mortegliano, il 13 a Pozzuolo

Elettrodotto, nuovo attacco del comitato: «Il progetto di Terna non è regolare»

GLI INCONTRI

POZZUOLO. I 15 Comuni interessati al passaggio del tracciato dell’elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest a 380 mila volt, progettato da Terna in linea aerea, stanno esaminando le integrazioni che la società ha inviato relativamente allo studio di impatto ambientale, in risposta alle osservazioni mandate a suo tempo dai Comuni stessi. «Ci stiamo lavorando, come Comuni interessati al progetto, – spiega il primo cittadino di Pozzuolo Nicola Turello – in collaborazione con il sindaco Mauro Di Bert di Pavia di Udine, Comune che fa da capofila nella predisposizione di controdeduzioni concordate fra le varie amministrazioni. Tali proposte passeranno poi al vaglio del consiglio comunale, ai primi di febbraio».
Il Comitato per la vita del Friuli rurale (riunisce cittadini e imprenditori che temono danni dall’infrastruttura e ne propongono l’interramento), sta avviando incontri pubblici, alla presenza degli amministratori, in ciascun Comune: per Mortegliano la riunione si terrà nel centro civico di Lavariano stasera alle 20.30; la data prevista per Pozzuolo è mercoledì 13 e per Basiliano venerdì 15, a seguire gli incontri nei restanti Comuni. Il Comitato contesta la procedura avviata da Terna, ritenendola non attinente alle norme, e intende informare i cittadini e le 15 amministrazioni comunali, che si sono mostrate pure in gran parte contrarie al passaggio dell’elettrodotto in linea aerea, circa le presunte irregolarità riscontrate e vuole invitarle a un’azione comune presso i ministeri competenti per segnalare «l’illegittimità del percorso seguito da Terna». Aldevis Tibaldi, presidente del Comitato, invita quindi i sindaci «a mettersi in contatto don l’avvocato Cerruti di Ferrara e a predisporre un documento in cui si chieda ragione del perché non si sia tenuto conto, come la norma prevedrebbe, delle migliaia di osservazioni inviate da cittadini ed enti. Nella richiesta di controdeduzioni inviate ai Comuni infatti si prendono in considerazione solo i pareri mandati dagli stessi, mentre quelli avanzati dalla popolazione sono stati eliminati». Ciò, a giudizio del Comitato e dei legali che lo supportano, varrebbe ad invalidare il procedimento.
Il delicato tema è allo studio delle amministrazioni comunali, come si è detto. Quanto all’incontro pubblico, «I Comuni – precisa il sindaco di Pozzuolo – si esprimono nelle sedi a loro competenti, tuttavia come amministratori partecipiamo volentieri perché qualsiasi informazione può essere utile». Il Comitato lamenta sul tema dell’elettrodotto l’assenza della Regione (ma l’assessore all’Energia Riccardo Riccardi assicura di voler intervenire nelle sedi istituzionali per tutelare, insieme alle imprese, anche il territorio e conferma che alla Regione spetta comunque un parere definitivo), mentre apprezza l’appoggio dei presidenti delle Province di Udine (in particolare dell’assessore Teghil) e di Gorizia.
Paola Beltrame

CSA Udine/ Botta e risposta con Franzil

auto_pres_futuro

Comunicato stampa del CSA in risposta a Franzil e sulle nuove prospettive

Trieste/ Le grotte del carso usate come discarica

Il Piccolo 8 gennaio 2010

Il Carso usato come discarica
Le grotte contaminate dai veleni

Carso, discariche, grotte

Decine e decine di grotte del Carso triestino pesantemente inquinate, ostruite con i materiali più vari, usate come discariche e persino distrutte. Delle 2.695 cavità registrate nel Catasto delle grotte, gestito dalla Regione, 121 risultano inquinate, 247 non sono più accessibili in quanto ostruite, mentre di 19 non c’è più traccia (sono state distrutte da interventi vari, come cave di pietra o lavori stradali)