«A Napoli fu un vero rastrellamento»

Onda Resistente
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — Contro il negazionismo, General
Messaggero Veneto del 22/04/10
Sale la tensione per il 25 aprile
Ancora una volta un confronto tra cerimonia ufficiale e manifestazione parallela. Per le celebrazioni del 25 aprile è atteso il presidio, in piazza Ellero dei Mille, di Iniziativa libertaria, a partire dalle 9, che andrà in parallelo con la celebrazione ufficiale che avrà luogo dalle 9.50 della Festa della Liberazione con gli interventi del presidente della Provincia, Alessandro Ciriani, e di Giuseppe Giust Vitas, presidente dell’Anpi provinciale. L’intervento più prettamente storico sarà tenuto dal professor Fulvio Salimbeni. Alle 10.30 il corteo si trasferirà al Centro studi con la deposizione di una corona ai cippi del comandante partigiano Franco Martelli e dei deportati nei campi di sterminio nazisti, nonché alla lapide della medaglia d’oro Drusin. Iniziativa libertaria, da parte sua, si sposterà, sempre alle 10.30, da piazza Ellero dei Mille, per quella che definisce una «resistenza partigiana contro tutti i revisionismi» nel parcheggio dell’ospedale Santa Maria degli Angeli, in via Montereale. Nel sito sono previsti interventi liberi da parte dei partecipanti, nonché buffet e musica. La Festa della Liberazione sarà ricordata anche in altri comuni del Friuli occidentale con manifestazioni che si terranno nei principali centri. E’ prevista la partecipazione di autorità civili e militari, oltre alle rappresentanze dell’associazione partigiani e di quelle combattentistiche e d’arma.
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
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Una mobilitazione No Tav: Porpetto marzo 2008 |
La verità è che il WWF è 1) favorevole alla “Linea Alta”; 2) fa gli elogi a Riccardi e 3) riafferma che sta collaborando. Ora che non solo la Trieste-Divaccia è morta, ma è virtualmente morto l’intero Corridoio 5, ecco che il WWF fornisce la scialuppa di salvataggio per imbarcare quei 74 milioni di euro per la progettazione, che fanno gola a molti, compresi i progettisti legati a quel inutile contenitore, vuoto di militanza e coerenza ambientalista, ma pieno di collusi e collaborazionisti, che è il WWF. Se la Trieste-Divaccia è stata bloccata è merito dei Comitati che hanno portato la protesta in Piazza il 1° maggio 2009 a Trieste e poi in molte mobilitazioni ed in particolare anche davanti al Comune di Trieste, facendo vedere a tutti qual’era il tracciato. Il WWF ha sempre fatto le cose al chiuso e per 4 gatti; nessuno a Trieste sapeva niente di cos’era la TAV finché non sono entrati in gioco i Comitati ! |
Ora la lotta No Tav si sposta di nuovo a Cervignano del Friuli: appuntamento per il 1° Maggio !!
Tratto dal giornale del WWF
Marzo 17th, 2017 — 25 Aprile, General
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A Trieste il 25 Aprile i compagni e le compagne del gruppo anarchico Germinal hanno scelto di essere presenti fuori dalla Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in Italia, con uno striscione che recitava “2010: ancora deportazioni e leggi razziali”. |
Marzo 17th, 2017 — 25 Aprile, General
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Dal Messaggero Veneto 26 aprile Il 25 aprile celebrato a Pordenone non è stato di “riconciliazione”. |
Secondo un copione che si ripete da diversi anni, una cinquantina di anarchici ha “coperto” il Silenzio con il “Bella ciao” e ha contestato e interrotto il discorso del vicepresidente della Provincia, Eligio Grizzo (Lega nord), delegato dal presidente Alessandro Ciriani (Pdl), che aveva anticipato di non intervenire alla cerimonia al monumento ai Caduti di piazzale Ellero per non porre il fianco a dissensi. Che sono comunque arrivati: «Il prossimo anno cerimonia a porte chiuse», annuncia Ciriani. E scoppia la polemica.La prima contestazione è stata messa in scena da “Iniziativa libertaria” al momento del suono del Silenzio, dopo l’ingresso dei gonfaloni accompagnati da una ventina di sindaci: contestualmente è stato intonato il “Bella ciao” che ha di fatto coperto il brano di commemorazione dei Caduti. «Non potete permettervi di non onorare i Caduti», è sbottato il sindaco Sergio Bolzonello. Subito dopo, l’intervento del vicepresidente della Provincia, Eligio Grizzo, giunto in piazza con l’onorevole Fulvio Follegot. Non ha fatto in tempo neppure ad accennare ciò di cui voleva parlare perché dai manifestanti sono ripartite “Bella ciao” e fischi. |
Marzo 17th, 2017 — 25 Aprile, General

Marzo 17th, 2017 — Disastri vari, General
Repubblica 26 aprile
Contrariamente a quanto detto nelle prime ore dalla Bp, dall’impianto crollato finiscono in mare mille barili al giorno di greggio. Che si dirigono verso una zona paludosa di grande delicatezza ambientale. L’azienda: “Non riusciamo a bloccare le valvole” / VIDEO
Corriere
GOLFO DEL MESSICO
13:02 ESTERI Dalla piattaforma affondata escono mille barili di petrolio al giorno
Foto
Video
Interrotte le ricerche degli 11 operai dispersi
Piattaforma affondata, la macchia nera
si sposta verso le coste della Louisiana
Ogni giorno fuoriescono mille barili di petrolio.
Si rischia un disastro ambientale senza precedenti
createEmbed_player(“2524_beb52fb4-5120-11df-884e-00144f02aabe”, “Dal%20Mondo”, “af93f391-342b-4a64-9f9c-b3923872f90e” , “300”); MILANO – L’iniziale ottimismo della Guardia costiera americana è stato smentito dai fatti. Più che di un timore si tratta ormai di una certezza: l’incendio e poi il crollo della piattaforma petrolifera della Bp, 70 chilometri al largo delle coste della Louisiana, nel Golfo del Messico, sta causando un disastro ambientale. La sua portata è ancora tutta da valutare. E, in buona parte, tutto si lega al buon esito dell’ultimo disperato intervento dei robot di profondità, che stanno operando a 5mila metri per chiudere i “buchi”. Quello che la compagnia BP, che gestiva l’impianto di estrazione, sta cercando di fare, ha sintetizzato l’ingegnere meccanico Richard Metcalf, «è di mettere un tappo di sughero a una bottiglia di champagne». Resta il fatto che non si tratta di champagne e che ogni giorno dal fondo marino di spargono circa 1.000 barili di greggio, poco meno di 160mila litri. Le operazioni per tentare di bloccare questa perdite sono anche in parte ostacolato dal maltempo. La macchia nera potrebbe raggiungere presto le spiagge e la regione paludosa della Louisiana causando un disastro ecologico senza precedenti. A 30 km dal luogo del disastro si trova anche l’arcipelago delle Chandeleurs, un’oasi verde in cui depongono le uova pellicani e altri uccelli, già pesantemente danneggiata dall’uragano Katrina. Durante la notte la macchia si è allargata del 50% e ora copre un’area di oltre 1.500 chilometri quadrati, anche se secondo gli esperti si tratta perlopiù di un sottile velo di greggio sulla superficie.
11 MORTI, 17 FERITI. A BORDO 2,6 MILIONI DI LITRI DI PETROLIO – Nell’indicente alla piattaforma della piattaforma Deep Water Horizon 11 operai erano risultati dispersi e le loro ricerche si sono concluse sabato. In tutto erano 126 le persone presenti al momento dell’esplosione. I feriti sono 17 di cui quattro in gravi condizioni. La piattaforma conteneva circa 2,6 milioni di litri di petrolio. La BP, inizialmente ottimista sulle possibilità di evitare il disastro, ha assicurato di fare il possibile per bloccare la fuoriuscita di greggio dalle valvole e dalle tubature, un compito che si sta rivelando «estremamente complicato» e che «potrebbe non riuscire», come ha detto il responsabile delle perforazioni della Bp, Doug Suttles, citato dalla Bbc.
Marea di petrolio nel Golfo del Messico
La compagnia ha inviato 32 navi speciali per pulire le acque e diversi velivoli che disperdono sulla macchia una spray diluente. Sul caso giovedì scorso era intervenuto anche Barack Obama: il presidente Usa aveva detto che il governo degli Stati Uniti considerava “una priorità” la risposta ad un’eventuale catastrofe ecologica.
IN AZIONE UNA FLOTTA DI ROBOT SOTTOMARINI – Intanto le speranze per evitare il disastro si concentrano su una flotta di robot mobilitata da British Petroleum che operano a 5mila metri i profondità e cercano di chiudere le falle nella struttura dalle quali esce il greggio. La Bp ha reso noto che sono quattro i robot sottomarini in azione contemporaneamente.