Marzo 17th, 2017 — General, Scioperi
Vedi anche l’articolo precedente.
Da Il Piccolo 24/08/11
Giù dalla finestra, i colleghi: «Era in ansia per il lavoro»
La protesta dei lavoratori addetti alle pulizie dei treni regionali, senza paga da tre mesi, ha avuto un prologo mercoledì scorso, quando in serata un gruppo di dipendenti ha bloccato, in via Flavio Gioia, l’accesso all’area ferroviaria di addetti della Cooperativa facchini di Bologna, incaricata da Trenitalia di subentrare alla ditta Carma, con la quale le Ferrovie avevano rescisso il contratto proprio in seguito ai mancati pagamenti degli stipendi. Quello che di fatto è stato un picchettaggio, legato a procedure sindacali non effettuate dalla nuova cooperativa, è stato il primo atto di una protesta che il giorno dopo ha bloccato per quattro ore il traffico ferroviario. Nella tarda mattinata di giovedì tre lavoratori si sono arrampicati sulla torre-faro della Stazione mentre una quarantina di essi occupava i binari. Le trattative proseguivano per alcune ore. Una ventina di treni in arrivo e in partenza venivano cancellati. La situazione si sbloccava verso le 16, a seguito dell’impegno di Trenitalia a garantire gli stipendi di di giugno.
di Corrado Barbacini
Le sue condizioni restano gravissime, è in rianimazione a Cattinara. L’altra sera si è gettato dal sesto piano di uno stabile tra via Pirano e via Baiamonti. Il protagonista di questa vicenda di sofferenza è uno degli operai addetti alle pulizie dei treni, per tre mesi rimasto senza paga. In casa ha lasciato soltanto una lettera d’addio indirizzata alla figlia, senza esplicitare i motivi per i quali aveva deciso di farla finita. Certo è però che la sua situazione lavorativa è drammatica, così come quella di una quarantina di suoi colleghi. Difficile al punto che giovedì scorso tre di essi erano saliti sulla torre faro della Stazione centrale e altri hanno occupato i binari. L’uomo lavorava per la Carma, alla quale è subentrata la Cooperativa facchini di Bologna, dopo che alla prima Trenitalia aveva rescisso il contratto. Il protagonista di questa terribile storia pochi giorni fa ha avuto un nuovo posto di lavoro, da 750 euro al mese, dal momento che è stato reintegrato. Ma quei mesi di paga non percepita e il Tfr mai versato gli hanno reso la vita ancora più difficile. «Le sue condizioni sanitarie stanno migliorando», ha dichiarato ieri sera un medico di Cattinara pur nella cautela della situazione causata da un volo dall’altezza di oltre 15 metri, frenato miracolosamente dai fili dello stenditoio e da una tettoia che ha attutito l’impatto. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 e l’ambulanza lo ha trasportato all’ospedale. Come si diceva, nessun biglietto di spiegazioni. E però, dice sconvolto Francesco Saponaro, un collega che lo aveva incontrato l’altro giorno, «non aveva nascosto la sua preoccupazione per un futuro difficile, reso praticamente impossibile da una situazione economica precaria». «Aveva ricevuto la mensilità di luglio da parte della cooperativa, ma doveva ancora ricevere quelle di maggio e giugno e poi il corrispettivo delle ferie e la liquidazione. Certo, non si può stabilire se la sua decisione sia stata causata dalle difficoltà economiche, ma forse hanno contribuito», commenta turbato Paolo Peretti, sindacalista della Filt-Cgil che ha seguito da vicino la vicenda del gruppo di addetti alle pulizie che di colpo si sono trovati senza lavoro. «L’altro giorno era con noi, ma nessuno si era accorto del suo stato d’animo», racconta Antonio Chiapparini, rappresentante dei lavoratori che hanno attuato la protesta. «Alcuni di noi – precisa – sono ormai allo stremo. C’è chi non riesce a pagare le bollette o il mutuo, e chi mangia alla Caritas. Siamo sconcertati e ci auguriamo tutti che possa farcela; se così non dovesse essere occuperemo i binari a oltranza»
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Intanto si è formato il Gruppo No Tav FVG su Facebook che conta già oltre 230 iscritti
(Nota bene: Vendola = Si Tav)
Un assaggio delle discussioni
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Gruppo aperto
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non centra con la tav ma ragazzi guardate che voglion fare????noi non contiamo niente, neanche il nostro voto!!
www.unita.it
Il tentativo di affossare il risultato dei referendum sui beni comuni del 12 e 13 giugno non potrebbe essere più esplicito. Approfittando dell’emergenza finanziaria, il governo ha inserito nella manovra norme che sono in palese contrasto con …
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Serracchiani, la TAV/TAC di qua non passa!!!
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www.newnotizie.it
No alla TAV. E scendiamo in piazza. Ma ci sono i black bloc. E allora nì. Siamo una forza di Governo. La TAV non ci piace, ma il PD si deve fidare. Ascoltare
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DEDICATO A TUTTI GLI ELETTORI DEL PD CHE ANCORA NON SANNO CHE IL PD E’ PRO TAV, ED IGNORANO CHE LA SERRACCHIANI E’ A FAVORE DELLA TAV PIU’ DI TUTTI!
ECCO LE PROVE:
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Bandiera allo stadio…166,66 euro con Digos.W la liberta’ di espressione,e w la democrazia!!!
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FACCIAMO SVENTOLARE LA BANDIERA NOTAV ANCHE A BRUXELLES, DOVE I GERARCHI EUROPEI HANNO DECISO DI IMPORCELA!!!!
Luogo: Bruxelles
Ora: sabato 15 ottobre 2011 6.00.00
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Questa è una contestazione come si deve….se la meritano, campagna elettoraldurante….
www.youtube.com
Ieri sera, nonostante la lunga giornata di disturbo al “fortino” della Maddalena iniziata già dal primo mattino, molti No Tav hanno voluto vedere in faccia u…
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www.indipendenti.eu
Ieri 24 agosto, durante l’ennesima giornata di lotta e resistenza in cui il movimento NO TAV ha ribadito la sua ferma opposizione ai tentativi di repressione
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«Voglio esprimere la ma solidarietà e il mio appoggio al popolo NO TAV della Val Susa che per tutta l’estate ha proseguito la lotta contro un’opera inutile e dannosa. Indecente che la questione venga trattata unicamente come questione di ordine pubblico e non si prendano in considerazione le ragioni dei…
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trasferta in val di Susa dal 26 al 28 agosto: stasera faremo un breve incontro per coordinarci in vista della trasferta (car sharing – pernottamenti – orari – varie) a Udine presso circolo Arci CAS’AUPA via val d’Aupa 2 Udine
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solo un piccolissimo particolare : ma se è vietato scavalcare non dovrebbe esser
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Ieri sera, nonostante la lunga giornata di disturbo al “fortino” della Maddalena iniziata già dal primo mattino, molti No Tav hanno voluto vedere in faccia u…
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lavallecheresiste.blogspot.com
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www.ansa.it
Tav, nuovi scontri a Chiomonte, Lanciati lacrimogeni, pietre contro polizia, , Topnews, Ansa
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chi riesci a stampare qualcuno di questi in formato A3 per le prossime manifestazioni ?
Ho preparato questi poster per informare su quanto succede in Valsusa. Sono immagini vere, che nessun giornale pubblicherà e nessun TG mostrerà mai. Tocca a noi diffondere quello che i media censurano. Li abbiamo usati nel presidio a Torino, stampateli, condivideteli, diffondeteli. Fate in modo che si sappia ovunque cosa succede ogni giorno in Valsusa. Perché non è necessario essere Valsusini per essere NO TAV. Basta essere onesti e informati.
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informarexresistere.fr
Pro Natura Piemonte ALTRE 150 BREVI RAGIONI TECNICHE CONTRO IL TAV IN VAL DI SUSA Per i 150 anni dell’ Unità d’ Italia (di Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Piemonte e master di ingegneria ambientale) 1) Una grande opera o è fortemente utile o è fortemente dannosa, perché richiede investiment…
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Foto bacheca
ALLARME CLAREA – Appuntamento alle 09,30!!!
24 agosto 2011 – ore 08.40 – Le forz…e del disordine e gli operai del non cantiere stanno tentando di allargare la recinzione in prossimità delle vasche appena sotto l’area archeologica, sotto e oltre il viadotto lato Clarea. E’ importante salire a Chiomonte e dare supporto a chi resiste da stamani presto. le forze del disordina hanno già lanciato i lacrimogeni e stanno tentando di respingere ed allontanare i resistenti. Per tutti/e l’appuntamento è previsto per le ore 09.30 al campo sportivo di Giaglione per dare supporto!!! Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi!!! …ADESSO!!!
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di: Ambientevalsusa No Tav
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Torino-Lione Viaggio in seconda classe per pochi intimi Cinque persone. Più l’inviato di Vita sulla tratta della discordia. Ecco quanti viaggiatori in un normale giorno d’estate prendono il treno per arrivare dal capoluogo piemontese alla città francese, sobbarcandosi uno scomodo cambio a Chambéry. Così la battaglia…
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Chi è interessato mi contatti
Luogo: Piazza degli affari, Milano
Ora: sabato 17 settembre 2011 11.00.00
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www.triesteprima.it
Il Quotidiano On Line di Trieste, cronaca, politica, sport, appuntamenti e rubriche su Trieste e dintorni. On Line Prima di tutti.
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Invito anche qui all’interno del Gruppo No Tav FVG a guardare con molta attenzione il filmato su youtube realizzato da No Tav Bagnaria. A leggersi le sintesi pubblicate su infoaction ed anche il report dell’assemblea del 15 ottobre 2010 di Porpetto. Si tratta delle conoscenze di base che ogni attivista No Tav in questa Regione deve avere sulla tratta Trieste-Venezia
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STIAMO CRESCENDO ALLA GRANDE, SIAMO SPECIALI!!!
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Avrei comunque apprezzato che mi venisse chiesto se volevo essere aggiunto al gruppo…
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pensareliberi.com
Dall’autore e coautore dei due best-sellers Euflazione e Euroschiavi, Dott. Antonio Miclavez, una lettera aperta al Ministro Giulio Tremonti per la proposta di un nuovo concetto economico in gra…
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I popoli europei che protestano sono in marcia verso Bruxelles; sarebbe bello avere tanti NOTAV, la miglior espressione di indignazione democratica presente in Italia oggi. Contattatemi per avere informazioni sulla marcia in atto o se volete raggiungere Bruxelles per la manifestazione. Se qualcuno andrà a Roma alla manifestazione del 10 settembre troverà banchetti informativi.
Luogo: Bruxelles
Ora: sabato 15 ottobre 2011 6.00.00
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Presidio NO-TAV Domenica 21 Agosto 2011. Torino, P.zza Castello siamo pochi una ventina di persone e qualche bandiera però…
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LE PRIVATIZZAZIONI Il referendum cancellato
di Ugo Mattei
(il manifesto 14.08.2011)
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Qui trovate l’attività NO TAV documentata nel sito infoaction, nella bassa friulana ed in tutta la regione, a partire dalla fine del 2009 fino ad oggi
www.info-action.net
Info-action, portale d’informazione libertaria del nordest, Friuli Venezia Giulia, sito degli anarchici friulani, giulani e veneti
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — General, No OGM
da Il Piccolo
di Marco Ballico
TRIESTE. Giorgio Fidenato non sarebbe più solo. Altre due aziende, una pordenonese, l’altra udinese, avrebbero utilizzato mais Ogm, il Monsanto Mon 810, lo stesso del presidente degli Agricoltori Federati che nell’aprile dell’anno scorso seminò piante geneticamente modificate nei poderi di Fanna e Vivaro e che è tutt’ora sotto processo. La probabilità della presenza di mais geneticamente modificato è stata accertata in quattro campi, due a Vivaro di proprietà dell’allevamento di maiali La Rizza di Antonio Zolin e due in provincia di Udine, a Coseano e Mereto di Tomba: l’azienda appartiene all’agricoltore Stefano Midun.
Dopo lo screening effettuato su alcuni campioni prelevati dal Corpo forestale regionale, le Procure di Udine con Raffaele Tito e Pordenone con Annita Sorti hanno fatto scattare giovedì perquisizioni e sequestri, di piante e granella, che sono poi proseguiti per tutta la giornata di ieri. Nel Friuli Venezia Giulia che, per legge, non tollera i semi “frankenstein”, il Corpo forestale regionale ha effettuato controlli su 700 campi coltivati a mais. E, sulla base delle prime analisi sospette, la magistratura ha incaricato proprio i forestali di procedere al sequestro in azienda, seguito anche dal direttore centrale dell’Agricoltura Luca Bulfone. Le operazioni procedono in tempi strettissimi vista l’imminente trebbiatura del mais.
A impollinazione già avvenuta ci sarebbe pure il rischio di contaminazione delle colture circostanti. A Vivaro, tra l’altro, il prodotto che si sospetta essere contaminato è destinato all’alimentazione dei maiali allevati da La Rizza. Il rischio di un’altra guerra del mais dopo quella che per mesi mobilitò ambientalisti e cittadini nel Pordenonese? Claudio Violino, l’assessore regionale all’Agricoltura, taglia corto: «La questione riguarda la magistratura, non più la politica. Noi, attraverso l’approvazione di una legge, abbiamo già parlato chiaro».
Quella legge, approvata lo scorso aprile, vieta nel territorio regionale le coltivazioni geneticamente modificate. Tra le novità introdotte nel testo anche un articolo in cui si raccomanda la somministrazione – nella ristorazione collettiva, nelle scuole e nei luoghi di cura della regione, ma anche negli uffici degli enti locali e regionali e in quelli dei privati convenzionati – di prodotti che non contengano Ogm, preferendo quelli biologici, tradizionali, a denominazione protetta o a Indicazione geografica tipica (Igp). Il Palazzo, in mancanza di certezze proveniente dalla letteratura, ha decretato una sorta di divieto “preventivo”. Ma fissato sanzioni certe: chi non osserva il divieto va incontro a multe da 5mila e 50mila euro a ettaro. La Regione, come accaduto proprio in questo giorni, vigila sul rispetto della legge attraverso il Corpo forestale.
Marzo 17th, 2017 — General, Isontino
da Il Piccolo
«Un supermercato serve ai paesi»
Il sindaco Caruso: «A Begliano non sorgerà un maxi centro commerciale»
di Laura Blasich
SAN CANZIAN D’ISONZO
Non sarà un maxi-centro commerciale quello di Pieris-Begliano, ma una struttura al servizio di una comunità che è priva anche di un supermercato di medie dimensioni. Il sindaco di San Canzian d’Isonzo Silvia Caruso scende in campo per difendere la scelta della sua amministrazione di aprire le porte prima all’insediamento di sette realtà di media distribuzione, cioé con una superficie tra i 400 e i 1.500 metri quadri, e poi di due realtà della grande distribuzione, di cui la maggiore, 15mila metri quadri di spazi coperti, nella zona dei vivai Mondo Fiorito (l’altra di 4.600 metri quadri nell’attuale zona artigianale di Pieris).
«L’85% della spesa per generi alimentari i nostri cittadini la effettuano fuori comune» ribatte il sindaco alle bordate del Comitato contro il centro commerciale, sul cui modus operandi il primo cittadino avanza forti perplessità. «Delle 300 firme che il comitato dichiara di aver raccolto contro la struttura non ne ho vista ancora una – afferma – e in ogni caso ho seri dubbi sulle modalità con cui sono state raccolte. E’ facile trovare supporto se si fa intendere che il centro commerciale sarà di dimensioni enormi». Enormi no, ma di poco superiori a quelle dell’Emisfero di Monfalcone, questo sì, anche se, stando al sindaco, quanto potrebbe sorgere a Pieris dovrebbe essere ben diverso. «Viste le esigenze del territorio, crediamo nella struttura possa insediarsi un supermercato fino a 1.500 metri quadri e attività connesse alle peculiarità agricole del comune – spiega Silvia Caruso -. Il Mondo Fiorito vuole crescere, raddoppiando la propria realtà. Quindi possiamo immaginare l’apertura di attività di vendita connesse, come un brico». Il Comune vista la totale, o quasi, liberalizzazione del settore del commercio, non può decidere cosa entrerà eventualmente nella struttura. «L’alternativa nel nostro territorio è il niente e lo ribadisco – prosegue -. Andava e va data la possibilità agli imprenditori locali che vogliono investire di poterlo fare a San Canzian, senza dover emigrare, com’è accaduto finora, a Turriaco. In ogni caso stiamo aprendo una possibilità, stabilendo che per concretizzarla si dovrà realizzare una certa viabilità, certi spazi di sosta e aree verdi, oltre che utilizzare gli accorgimenti utili per ridurre l’impatto ambientale ed estetico della struttura commerciale».
Il sindaco ritiene comunque che non si possa parlare, come fa il comitato, di «cementificazione del territorio», proprio perché gran parte degli 8 ettari individuati come sede della grande distribuzione «saranno sistemati a verde, parcheggi, viabilità accessoria». L’area inoltre, si trova «di fronte all’attuale linea ferroviaria e futuro tracciato del Corridoio V e vicina sia al polo intermodale sia all’aeroporto». Le zone di pregio ambientale presenti nel comune non saranno intaccate.
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Marzo 17th, 2017 — General, Scioperi
Per leggere la rassegna stampa sulla lotta vai qui e qui.
COMUNICATO
Il Comitato NOTAV di Trieste e del Carso è solidale con i lavoratori delle cooperative di pulizia dei treni il cui diritto al salario ed al lavoro è oggi calpestato dalle scelte di Rete Ferroviaria Italiana. La nostra solidarietà va in particolar modo a quel lavoratore che, per la disperazione di non ricevere lo stipendio da mesi come i suoi colleghi, ha tentato il suicidio pochi giorni fa.
Aver scelto di non effettuare la manutenzione dei mezzi con propri dipendenti, ma di esternalizzarla, con gara al massimo ribasso ha portato a questa situazione che definire indecente è riduttivo.
Quando si pensa al massimo profitto, da raggiungere a qualunque costo, ovviamente le persone non contano nulla. Oggi siamo tutti solo strumenti da spremere per produrre profitto alle società per azioni che sperano solo di pagarci il meno possibile.
Questi lavoratori, privi di diritti e sui quali pesano solo doveri, hanno tutta la nostra solidarietà. Lottare contro le spese immani previste per realizzare la TAV, soldi che vengono ottenuti anche spremendo il sangue da chi lavora, significa anche lottare perchè prima del profitto venga il diritto a lavorare in maniera dignitosa, e che il servizio fornito permetta di viaggiare in modo confortevole e sicuro, comprese le pulizie e la comodità dei vagoni.
Comitato NOTAV di Trieste e del Carso
notavtriestecarso@gmail.com
Marzo 17th, 2017 — General, Manifestazioni Regionali
Tremonti è ad Udine per la Vita Cattolica venerdì 21 ottobre alle ore 15.30 presso la Facoltà di Economia e Commercio in Via Tomadini 30/a
si sta preparando un presido a partire dalle ore 15.00. Probabilmente il luogo concesso è nell’incrocio fra Via Treppo e via Tomadini
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
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Il Gazzettino Mercoledì 19 Ottobre 2011,
«Corridoio Baltico? Passa da qui»
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| Interporto di Cervignano al centro degli assi ferroviari est-ovest (Tav) e nord-sud |
| «È una notizia importante – le parole del sindaco Paviotti – che conferma la posizione strategica della nostra città riguardo agli assi ferroviari europei, sia nella direzione est-ovest, riguardante la Tav che nella direzione perpendicolare, inerente al corridoio baltico». La notizia importante è il via libera, da parte della commissione europea, alla direttrice ovest dell’asse ferroviario, che dal mar Baltico arriverà all’Adriatico, direttrice che, dall’alto, giungerà a Tarvisio e da qui a Udine ed all’interporto di Cervignano. «C’è la fondata possibilità – la previsione del sindaco – che l’interporto si possa connettere con i porti di Monfalcone, Trieste e Nogaro e si concretizzi quello che da anni auspichiamo e sosteniamo: il definitivo decollo della struttura interportuale con tutti i benefici conseguenti e relativi». Anche se la Tav sembra aver rallentato il suo cammino ma, pur sempre, se non un tracciato nuovo, sarà potenziato, come chiedono anche i comitati No Tav, quello storico. A tal proposito venerdì sera, alle 20.30 nella Villa Muciani in piazza San Marco, a Muzzana del Turgnano, sarà presentato «Il libro nero dell’alta velocità» di Ivan Cicconi, uno spaccato «sulle scelte tecniche e finanziarie note e occulte, le bugie consapevoli e inconsapevoli, la clamorosa bugia del finanziamento privato». In breve «la storia dell’Alta Velocità». |
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash