CSA Udine/ Dicono di noi. Sul sito www.udine20.it: volantino + foto

Visto che il volantino non lo avevamo neanche pubblicato, eccolo qui

http://www.udine20.it/sequestrato-il-csa-di-via-scalo-nuovo/

e qui le foto

http://www.udine20.it/corteo-contro-il-sequestro-del-csa-di-udine/

 

Sequestro del CSA di via Scalo Nuovo. La manifestazione si farà sabato

19dicembre

 

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Aderiamo all’appello di Indymedia: chiudere i covi dell’odio istituzionale e dei suoi supporter

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CHIUDIAMO I SITI CHE INCITANO ALL’ODIO
Aderiamo anche noi all’appello di Maroni e invitiamo i neo-populisti di governo a chiudere i siti che incitano all’odio.
Rimaniamo sconcertati dal leggere certi contenuti su internet e segnaliamo anche noi alcuni di questi siti indicibili:
Il Giornale e i commenti dei suoi lettori.
I commenti dei moderati lettori del moderato Corriere della Sera.
CronacaQui di Torino e i suoi editoriali che rigurgitano buon senso.
Inoltre siamo seriamente preoccupati dall’esistenza di emittenti radiofoniche che incitano in diretta all’odio, anche tramite l’intervento di anonimi ascoltatori, emittenti come RadioPadania.
Ma anche nelle piazze si vede come gli appartenenti al PdL siano abituati alla dialettica pacifica: [1][2]

E comunque, da veri eversivi, siamo già protesi nella politica istituzionale. Vi presentiamo i nostri migliori infiltrati:
Bossi, Gentilini, Prosperini, Salvini, Berlusconi, Scajola. Inoltre siamo orgogliosi di presentarveli tutti insieme in uno scoppettiante medley.
Ma ovviamente la nostra infiltrazione è bipartisan: il sindaco di Firenze e i lavavetri, il PD di Napoli ed i Rom.

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Treni e aerei: caos totale, ma in Finlandia si viaggia anche a -30°C

Corriere della Sera 22 dicembre 2009

Nucleare/ E’ arrivata “la strategia della corruzione” per trovare i siti

Repubblica 22 dicembre

Primo passo verso il nucleare
definiti i criteri per scegliere i siti

Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto lesgislativo che dice dove possono essere costruite le future centrali e le misure compensative per i Comuni che le accoglieranno

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Clima e Potere/ La valutazione di AVAAZ su Copenhagen

Copenhagen – Il Mondo in Azione

Questo vertice non ha cambiato il mondo. I vertici generalmente non lo fanno. Ma questo movimento lo farà.

A Copenhagen, i leader non hanno fatto la storia—ma la gente nel mondo si. Un anno di azione sul cambiamento climatico senza precedenti ha raggiunto vette inimmaginate nelle ultime due settimane: migliaia e migliaia di veglie, manifestazioni, e proteste; valanghe di telefonate e messaggi inviati; milioni di firme raccolte per la petizione—tutto per appellarci al trattato sul clima equo, ambizioso e vincolante di cui ancora abbiamo bisogno e che riusciremo a ottenere.

Continueremo ad andare avanti per tutto il tempo necessario. Per adesso, guardiamo ciò che abbiamo fatto, e ringraziamoci l’un l’altro per essersi unito in questo viaggio. Prenditi un momento di pausa per guardare i volti nei video e presentazioni di immagini qui sopra, invia un messaggio a destra e trai speranza dalle innumerevoli persone di tutte le nazioni che si stanno unendo insieme per un mondo migliore.

3264 Veglie realizzate sabato 12

Il Mondo Vuole un Vero Accordo:

Lettura di 14 milioni di nomi dei firmatari

CSA Udine/ iniziative

Prossime iniziative ad Udine per il CSA

Mercoledì 30 dicembre a partire dalle ore 17.00

PRESIDIO INFORMATIVO

in Via Cavour angolo con Piazza Libertà

Mercoledì 6 gennaio 2010 a partire dalle ore 19.00

PIGNARUL VIRTUAL

contro sgomberi e repressione

in Via Scalo Nuovo, davanti al Centro Sociale sequestrato

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CSA Udine/ Rassegna stampa

MARTEDÌ, 29 DICEMBRE 2009 – Pagina 6 – Udine

Centro sociale: domani un presidio in via Cavour e il 6 gennaio 2010 pignarûl virtuale di protesta

Dopo la manifestazione del 19 dicembre che, nonostante Udine fosse sommersa dalla neve, ha visto sfilare trecento persone in un corteo di protesta contro il “sequestro preventivo” del Centro sociale autogestito di via Scalo nuovo, contro le condanne penali subite da due studenti per l’occupazione del liceo “Marinelli”, contro le denunce a carico di altri otto studenti (quasi tutti minorenni) responsabili solo di essere stati presenti all’atto dello sgombero del Csa, Il Csa stesso ha organizzato altre due iniziative.
Domani a partire dalle 17 si terrà presidio informativo in via Cavour angolo piazza Libertà; mercoledì 6 gennaio 2010 ci sarà un pignarul virtuale contro sgomberi e repressione a partire dalle 19 in via Scalo nuovo davanti al Centro sociale sequestrato.
«Rivendichiamo con forza la necessità di riaprire uno spazio autogestito contro la mercificazione/omologazione della cultura – si legge ihn una nota del Csa – e contro una politica ridotta a bassa gestione di interessi personali e clientelari. Siamo partiti 22 anni fa dal bisogno di spazi non omologati e non istituzionalizzati, per un divertimento e una socialità non banali, contro le droghe pesanti e con un occhio critico a quelle leggere».
«Oltre ai tanti progetti realizzati – prosegue la nota – siamo arrivati anche, per un certo periodo, a accogliere in via Volturno, extracomunitari senza dimora gestendo assieme a loro un centro di prima accoglienza con tutti i problemi che questo comporta nella quotidianità della convivenza e più recentemente ci siamo mobilitati contro la realizzazione del Cpt (oggi Cie) di Gradisca. Si è sempre tenuto alto il profilo dell’antimilitarismo (diversamente dal pacifismo fluttuante a seconda delle guerre), e, dato che siamo materialmente e sentimentalmente radicati in questa terra, in questo contesto e in questo luogo abbiamo attivamente partecipato a tutte le battaglie ambientali passate e presenti, dalla Bassa Friulana alla Carnia, dalle Valli al Tagliamento, dalla lotta contro l’elettrosmog a quella contro la Tav».
«La nostra lotta – conclude il comunicato – non si fermerà nonostante i livelli inauditi di repressione che si stanno abbattendo sul Friuli».

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CSA Udine/ Presidio di mercoledì 30/ Rassegna stampa e considerazioni

img_3514TUTTI AL

PIGNARUL VIRTUALE

MERCOLEDì

6 GENNAIO 2010

DALLE ORE 19.00

DAVANTI AL CSA

in via Scalo Nuovo

Per chiudere l’anno. Alcune considerazioni nei rapporti fra movimenti e società e fra i movimenti al loro interno.

Il presidio di mercoledì 30, in giornata lavorativa, e sotto la pioggia, ha comunque visto la partecipazione, in circa due ore di presidio, di poco meno di un centinaio di compagne e compagni. Le considerazioni del giornalista del MV sono demenziali perché è standard che un pò di gente non prende il volantino e che certamente il passante tipico  mica si ferma a chiedere che cosa facciamo lì, passa e va,  solo chi ha già un minimo di infarinatura del problema (cioè pochi) eventualmente si ferma, come infatti è successo, e stabilisce un qualche rapporto. Allo stesso modo qualcun’ altro, ovviamente di destra, passa ed insulta. E’ sempre così. Semmai si potrebbe fare una considerazione di carattere più generale e cioè che la berlusconizzazione della società ha certamente radicalizzato ed aumentato il rincoglionimento generale soprattutto negli ultimi due anni. Poi ad Udine, che è una città particolarmente borghese, e di mentalità meschina,  se dobbiamo fare altri rilievi di tipo “sociologico”, possiamo dire che si era rilevato già difficile comunicare lo scorso anno, in giugno,  quando siamo scesi in Piazza contro il nucleare; e, si ricordi, era subito dopo l’incidente alla centrale Slovena di Krsko. Eppoi va ricordato il presidio davanti alla Prefettura, per la Libertà di Eluana, più di qualcuno passava in macchina,  tirava giù il finestrino e gridava “assassini”. Figuriamoci, conosciamo bene il Friuli, dove Chiesa + Leghismo + Berlusconismo + falsa Sinistra ( p.e. la Serracchiani è forse, anche genericamente, di sinistra?) hanno un grande controllo ideologico sulla gente.

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MUTAMENTI CLIMATICI/ Entro il 2050, 200 milioni di profughi ambientali

2050, un rischio per la Terra
Milioni di “profughi ambientali”

Il rapporto dell’Organizzazione mondiale per le migrazioni, che saranno provocate da eventi meteorologici estremi oppure da guerre per il controllo dell’acqua

 

Repubblica 04-01-2010

 


ROMA
– Che dipenda dagli uragani, da tempeste, alluvioni o siccità, oppure che sia la conseguenza di guerre per il controllo dei depositi d’acqua, o ancora che si tratti più in genere di cambiamento climatico, nel 2050 la Terra potrebbe dover affrontare il trauma rappresentato da 200 milioni di “rifugiati climatici”.

A riferirlo, in un recente rapporto, l’Organizzazione per le migrazioni (Iom, International organization for migration), un’agenzia internazionale secondo la quale ad oggi le migrazioni ambientali sarebbero pari a circa 50 milioni. Già nel 1990 – rivela il rapporto dell’Iom – si contavano 25 milioni dei cosiddetti “profughi ambientali”, in sofferenza per la pressione ambientale sulle loro terre, provocata da inquinamento, desertificazione, siccità e disastri naturali.

Anche l’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), il gruppo di scienziati che studiano i cambiamenti climatici su mandato Onu, ha osservato che proprio la migrazione umana potrebbe essere uno degli effetti maggiori dell’impatto dei cambiamenti climatici, ritenuti “uno dei fattori più importanti nel processo decisionale che porta allo spostamento della popolazione”.

Secondo il rapporto dell’Agenzia per le migrazioni, ad oggi sarebbero 192 milioni le persone, pari a circa il 3% della popolazione mondiale, che vivono fuori dal loro luogo di nascita. Quattro sono i punti fondamentali per liberare questi “prigionieri” del clima: riconoscimento da parte della comunità internazionale del problema, politiche contro la vulnerabilità, mantenimento alto del livello della ricerca e aiuto ai Paesi in via di sviluppo.

Infrastrutture/ Terza corsia A4: ma hanno i soldi?

Messaggero Veneto DOMENICA, 03 GENNAIO 2010

Pagina 9 – Regione
Pd all’attacco: cantiere a rischio, la Regione non parla con Roma. Tondo e Riccardi replicano: nessuna preoccupazione, non ci saranno ritardi
Terza corsia A4, il ministero chiede garanzie sui fondi
La richiesta con una lettera all’Anas. «Autovie sta fornendo tutte le rassicurazioni»

TRIESTE. La concessionaria dell’autostrada A4, Autovie Venete, «sta fornendo le opportune rassicurazioni» sulla “bancabilità” (cioè i finanziamenti) del progetto per la Terza corsia della Venezia-Trieste. Ad affermarlo è l’Anas, ente che sostiene di aver ricevuto una lettera in cui il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti chiede ulteriori informazioni. La Terza corsia della A4 è un’opera da 2,3 miliardi di euro, il cui costo è coperto interamente da Autovie e i cui cantieri apriranno nei primi mesi dell’anno.
E proprio sulla “bancabilità” dell’infrastruttura il ministero nutrirebbe dubbi. Una sorpresa piombata su Autovie a ridosso di San Silvestro. Ma che non spaventa la società concessionaria, come spiega l’amministratore delegato Dario Melò che afferma di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali. «Se giungeranno richieste di spiegazioni – afferma l’ad –, saremo nelle condizioni di rispondere immediatamente con le stesse ragioni che hanno consentito all’Anas l’approvazione del nostro Piano finanziario».
Il 30 dicembre Anas riceve dal Ministero una lettera che interrompe i termini di approvazione (45 giorni) che, per legge, a partire dalla data in cui è avvenuta la firma sulla convenzione del Piano finanziario, sono a disposizione dei ministeri Infrastrutture, Tesoro e Ambiente per esprimere un parere. Il documento, firmato tra Anas e Autovie il 18 novembre 2009, contiene il Piano finanziario di 2,3 miliardi di euro. Il documento aggiorna i termini della convenzione tutelando ancor più Autovie in merito al pagamento dell’indennizzo finale e prevede la possibilità di rinegoziare il Piano con Anas nel caso in cui i finanziatori futuri avanzino richieste non previste.
Mostrano tranquillità Renzo Tondo, presidente Fvg e commissario straordinario per la A4, e Riccardo Riccardi, assessore Fvg alla viabilità e vicecommissario. «Non ho ricevuto comunicazioni ufficiali – ha commentando Tondo – e non ho ragioni d’essere preoccupato: la lettera del ministero è forse frutto di un difetto di comunicazione con l’Anas». Simili le parole di Riccardi. «Non abbiamo ricevuto comunicazioni e se arriveranno, risponderemo. Sulla bancabilità dell’opera – afferma Riccardi – non nutro preoccupazioni. E non credo ci saranno ritardi». Il progetto, infatti, procede. E il 31 dicembre 2009 sulla Gazzetta dell’Unione europea è stato pubblicato il bando di gara per la realizzare del quarto lotto tra Gonars e Villesse.
Critico, invece, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Gianfranco Moretton. «È molto grave che la lettera inviata dal ministero non sia stata a conoscenza di Tondo e Riccardi. Le richieste di chiarimenti – dice Moretton – rischiano di mettere in dubbio la copertura economica e, di conseguenza, la completa realizzazione della Terza corsia. Ciò che è accaduto evidenzia, senza dubbio, la mancanza di contatti con Roma di Tondo ma, ancor di più, di Riccardi». Per Moretton, quindi, le ipotesi sono due: «O il Ministero ha preso un grosso abbaglio (e ci pare abbastanza difficile) o in casa Autovie e negli uffici del commissario Tondo, le idee sono ancora confuse». (s.s.)