Repubblica 17 novembre 2009
Studenti in Piazza
Marzo 17th, 2017 — General, Ultime
Repressione/ Studenti Udine: Alla faccia: ecco i processi brevi e sommari
Marzo 17th, 2017 — General, Studenti
NO ALLA CRIMINALIZZAZIONE DELLE LOTTE
SOLIDARIETA’ AI DUE STUDENTI
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Studenti condannati,
il caso in Parlamento
La condanna di due studenti friulani per l’occupazione del liceo Marinelli nell’ottobre del 2008 diventa caso nazionale che sarà portato in Parlamento con un’interrogazione alla quale stanno lavorando i senatori del Pd Carlo Pegorer e Felice Casson.
I protagonisti | La solidarietà
Repressione/ Centri Sociali
Marzo 17th, 2017 — Centri Sociali, General
Corriere 19 novembre
IL CASO
Roma, centro sociale sgombrato: tensione e pistola
18:17 CRONACA Antagonisti dell’Horus occupano il IV municipio. Su YouTube il video dell’agente con l’arma
Repressione/ Studenti Roma: 5 in condotta a chi occupa
Marzo 17th, 2017 — General, Studenti
Corriere 19 novembre SCUOLA
Roma, cinque in condotta agli studenti che occupano i licei
Succede a Ostia e al Netwon, ma presidi e docenti sono all’offensiva, pronti a proteggere gli istituti con catene
| Assemblea al liceo Morgagni (Jpeg) |
ROMA – Cinque in condotta al liceo Anco Marzio di Ostia per chi tentò di occupare nei giorni scorsi per protestare contro i provvedimenti del governo in materia di istruzione. Stessa minaccia arriva dal preside del liceo scientifico Newton, che sta chiedendo le adesioni a un documento anti-occupazioni ai dirigenti scolastici. Cancelli chiusi con catene al Morgagni di Monteverde per impedire agli studenti di entrare a occupare il liceo. I presidi e i professori stanno mettendo in atto un’offensiva anti-occupazione.
ANCO MARZIO – Rischiano sanzioni fino al 5 in condotta alcuni studenti del liceo classico Anco Marzio di Ostia per aver tentato di occupare l’istituto giorni fa. L’occupazione, organizzata da una ventina di studenti, era poi fallita perché due professoresse erano entrate a scuola per convincere gli studenti a desistere e per l’intervento dei carabinieri che hanno fatto uscire i ragazzi. Tutto si è svolto, comunque, senza tensioni secondo la vice-preside dell’Anco Marzio, professoressa Margherita Rauccio che conferma l’ipotesi di sanzionare alcuni studenti col 5 in condotta. «È una tra le ipotesi su cui discuteremo nel prossimo consiglio d’istituto – dice la vicepreside – ne abbiamo parlato anche con i ragazzi che con il loro comportamento sono venuti meno ai regolamenti scolastici». Una sanzione che, se approvata «non rappresenta certamente una tragedia per i ragazzi perché siamo al primo quadrimestre e avrebbero tutto il tempo di recuperare», continua Rauccio. «Ci siamo rimasti male di fronte al loro comportamento perché, a parte che erano appena una ventina, noi abbiamo sempre cercato di avere un dialogo con gli studenti, siamo sempre stati dalla loro parte anche sulle loro battaglie ma sempre nel rispetto della legalità. Gli stessi genitori hanno chiesto di mantenere un atteggiamento duro verso questi comportamenti». Opposta la versione degli studenti. «Abbiamo invitato le insegnanti ad uscire dalla scuola visto che era in corso un’occupazione – ribattono – la preside, invece, ha avuto subito un atteggiamento intimidatorio nei nostri confronti. Agli studenti che dovessero essere colpiti dal 5 in condotta va tutta la nostra solidarietà».
| Il liceo Tasso: l’occupazione, appena conclusa, è durata una settimana |
MORGAGNI – Prof barricati nell’istituto e studenti che al grido di «fateci entrare», bussano invano alle porte della scuola. E’ la scena che si è vista al liceo scientifico Morgagni di Roma, dove preside e docenti hanno sventato il tentativo di occupazione delle aule bloccando le entrate ai ragazzi e spiazzando gli stessi studenti, che hanno temporaneamente desistito accettando una «tregua momentanea». Secondo alcuni insegnanti si tratta di un metodo che potrebbe servire da esempio anche in altre scuole. Già lunedì scorso i docenti e la preside erano entrati all’alba nell’istituto sbarrando i cancelli per evitare i propositi di occupazione, appresi attraverso gli appuntamenti che gli studenti si erano dati su Facebook. Martedì i liceali del Morgagni hanno aderito al corteo nella Capitale, ma il giorno dopo si è ripresentata la stessa situazione: entrate «sotto chiave», lucchetti alle porte fin dall’alba e studenti fuori. Un metodo che per ora sembra aver dato ragione ai prof, almeno sulla sua efficacia. In tarda mattinata i ragazzi hanno alzato bandiera bianca, proponendo un’alternativa: «Abbiamo concordato con la preside – hanno detto – di garantire le lezioni per coloro che vorranno farle, gli altri si riuniranno assemblea, quindi per ora non occuperemo». L’istituto è poi stato chiuso e sia studenti sia insegnanti hanno battuto in ritirata. Mercoledì l’ingresso era stato vietato solo ai ragazzi, mentre i genitori sono entrati nel liceo per mediare tra prof e ragazzi o per riportare i figli a casa. Ma c’è anche chi ha protestato contro «la strategia adottata dalla preside»: «Questa è privazione del diritto allo studio», ha detto un genitore. «Salvaguardiamo la scuola da eventuali atti di vandalismo di qualcuno che da fuori potrebbe strumentalizzare gli studenti», hanno replicato alcuni professori. Il Morgagni non è l’unico liceo romano in agitazione. I licei classici Cavour e Manara sono stati occupati, al tasso l’occupazione è durata una settimana e davanti alcuni istituti della Capitale sono comparsi striscioni di solidarietà ai due studenti arrestati ieri a Milano nel corso di un corteo studentesco. Tra questi, la scritta «Da Roma a Milano, non fermerete la nostra rabbia». Lunedì prossimo nella Capitale sarà organizzata una manifestazione per ricordare Vito, lo studente diciassettenne morto per il crollo di un controsoffitto in un liceo torinese.
19 novembre 2009
Tubone/ Assemblea a Cervignano per l’autoriduzione
Marzo 17th, 2017 — Bollette, General
Messaggero Veneto VENERDÌ, 20 NOVEMBRE 2009
| Pagina 13 – Udine |
Cervignano, un’assemblea sui canoni di depurazione |
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Acqua/ Privatizzazione/ Carnia, Comuni ribelli
Marzo 17th, 2017 — General, Privatizzazione
MV 20 novembre 2009
Acqua: «Mai ai privati»
Viaggio tra i Comuni ribelli
L’oculatezza contro lo sperpero, la periferia contro il “centro”, la responsabilità contro la burocrazia. Davide contro Golia. Non è una guerra ideologica: è una battaglia di principio. E che l’acqua non debba essere privatizzata lo pensano quattro Comuni ribelli: Cercivento, Comeglians, Forni Avoltri e Ligosullo che hanno detto a «un irresponsabile diktat».
NO TAV/ Per il Vice Ministro Castelli la Trieste-Divaccia non è una priorità
Marzo 17th, 2017 — General, Loro
Il Piccolo
SABATO, 21 NOVEMBRE 2009
| Pagina 10 – Regione |
| MENTRE LA REGIONE LAVORA AL POTENZIAMENTO DELLA RETE ESISTENTE |
La Trieste-Divaccia a rischio ”siluramento” |
| Frenata di Castelli al vertice bilaterale di Brdo: non è una priorità italiana. Irritazione a Lubiana |
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Bollette del Tubone/ la Provincia chiede spiegazioni
Marzo 17th, 2017 — Bollette, General
Messaggero Veneto DOMENICA, 22 NOVEMBRE 2009
| Pagina 12 – Udine |
| San Giorgio di Nogaro. Sotto osservazione la nuova norma che introduce la categoria degli utenti “allacciabili” |
Bollette, la Provincia chiede chiarimenti |
| Dal settore legale dubbi sulla costituzionalità del regolamento di fognatura |
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Friuli/ Auto-organizzazione operaia contro la crisi del capitale
Marzo 17th, 2017 — Auto-organizzazione, General
MV DOMENICA, 22 NOVEMBRE 2009
| Pagina 3 – Udine |
| Il Coordinamento: siamo presenti in almeno dieci aziende. I Confederali respingono le accuse: ora non si può fare di più |
Crisi, lo strappo dei “ribelli”: il sindacato non è al nostro fianco |
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NO TAV/ Anche Debora corre veloce …
Marzo 17th, 2017 — General, Loro
Sinceramente sembra che stiano vendendo fumo
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MV 24 novembre
Tav tra Venezia e Trieste,
entro un anno il progetto
Comincia il viaggio verso l’alta velocità in Fvg: prende forma il tracciato e le Ferrovie garantiscono che entro il 2010 saranno pronti i progetti. La linea tra Venezia e Trieste viaggerà parallela all’autostrada A4 da Portogruaro al capoluogo regionale, mentre resta da chiarire il nodo nel tratto veneto.

