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Marzo 17th, 2017 — General, Libertari
Ci siamo rotti le scatole.
Ci siamo rotti della cultura e della società, della diplomazia, dell’educazione, dei valori della famiglia, della chiesa, della scuola per come ci vengono insegnati. Hanno rotto i secoli di cultura patriarcale e gerarchica, il “dover essere” e il “dover apparire”, il “dover portare rispetto” verso chi il rispetto non se lo merita nemmeno se sputato addosso.
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Marzo 17th, 2017 — General, Noi
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Questa mattina 1° settembre i comitati No Tav si sono mobilitati a Bagnaria Arsa contro la trivella che stava effettuando i carotaggi.
Alla fine la trivella se n’è andata

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Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
GIOVEDÌ, 02 SETTEMBRE 2010 Pagina 11 – Gorizia e Regione
Trivellazioni a Castions, protesta No-Tav
Carotaggi senza autorizzazione in un campo privato. Lo stop dopo l’arrivo dei carabinieri
BAGNARIA Si riaccende la protesta contro la Tav. Ieri i manifestanti sono tornati ad alzare la voce. Bandiere alla mano, si sono ritrovati in aperta campagna di prima mattina, nella frazione di Castions delle Mura di Bagnaria Arsa. Erano da poco passate le 8, quando, in venti, hanno inscenato un picchetto contro il progetto dell’Alta velocità, che sarebbe tutt’altro che fermo. Almeno a giudicare dalle opere di carotaggio iniziate in sordina, in un campo privato di Castions, in un terreno vicino a dove, di recente, sono affiorati reperti di età preromanica.
Qualche giorno fa sono iniziate le campionature del terreno, condotte da Rct, azienda milanese che si occupa di rilevazioni geologiche per conto di Italfer. Nessuno lo sapeva. Nemmeno i proprietari, che hanno affermato di non aver ricevuto avvisi. Da qui la protesta, che nel giro di poche ore ha portato gli operai, guidati dal geologo Sebastiano Caruso, a smantellare il cantiere. Il dietrofront è giunto dopo l’intervento del comandante dei carabinieri di Torviscosa, Andrea Zomero, chiamato sia dagli operai sia dai proprietari. Ad accorgersi dell’inizio dei lavori, qualche giorno fa, erano stati gli stessi proprietari, la famiglia Costantini Scala di Bagnaria Arsa, che lì gestisce un’azienda agricola.
«Nessuno mi ha chiesto un’autorizzazione ufficiale per l’avvio dei lavori», insorge Quirico Costantini Scala. «É un terreno coltivato a prato stabile che gode di un contributo della Ue, proprio perché, per legge, si taglia l’erba solo una volta all’anno. Queste operazioni – continua il figlio Carlo – potrebbero compromettere i contributi. Per questo chiederò alla ditta il risarcimento dei danni. Anche perché sono contrario alla Tav: porterebbe solo un danno alle aziende locali, che vivono per il rispetto dell’ambiente, nonostante la tendenza attuale, interessata solo a cementificazione e culture intensive». Ed è proprio questo il punto su cui si scaldano i No Tav, Paolo De Toni in testa: «Questa operazione è una forzatura da parte della Regione, fatta per non perdere i 52milioni di euro stanziati dalla Comunità europea, che verranno confermati entro il 31 dicembre, solo se verrà completato il progetto preliminare. Ma se il Veneto insiste sul tracciato verso il litorale, e il Friuli Venezia Giulia lo vuole lungo l’autostrada, dove si incontreranno le due linee? É un’operazione clandestina, fatta per dimostrare all’Europa che il progetto va avanti. L’assessore regionale Riccardi deve delle spiegazioni». Il consigliere regionale del Prci Roberto Antonaz annuncia un’interrogazione, bollando il carotaggio come «un’iniziativa scriteriata, visto che la giunta Tondo ha recentemente ribadito che il percorso definitivo dell’eventuale Tav deve ancora essere deciso: se la Regione ne era al corrente ci troveremmo di fronte a uno spreco di denaro pubblico sul quale dovrebbe indagare la Corte dei Conti».
«Chi fa queste operazioni non deve avvisare la Regione – replica l’assessore Riccardo Riccardi -, ma i proprietari. Farò le opportune verifiche, per chiarire se l’azienda ha operato senza l’autorizzazione dei privati. Se così fosse, sarebbe un fatto grave e da stigmatizzare».
Elena Placitelli
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG

Giovedì 2 Settembre 2010, Il Comitato No Tav ed il proprietario del terreno Carlo Costantini Scala hanno fermato ieri le operazioni di carotaggio per la Tav nella frazione di Castions delle Mura. Sul posto i carabinieri della Stazione di Torviscosa.
Le prime avvisaglie si erano avute martedì sera quando il proprietario aveva notato la macchina per i carotaggi sul proprio terreno, pronta ad entrare in azione nelle prime ore di mercoledì. Avvertito il presidente del Comitato No Tav, Giancarlo Pastorutti, di buon mattino un gruppo di persone ha presidiato la zona interessata. L’intervento dei carabinieri, con la constatazione della mancanza di qualsivoglia autorizzazione, ha comportato l’uscita dal terreno dove dovevano essere eseguiti i carotaggi. Sul posto anche l’assessore comunale all’ambiente, Lorenzo Ferigutti, all’oscuro di tutto così come il proprietario.
«Sono sbalordito – ha dichiarato Costantini Scala – per aver subito una violenza nel mio privato. Fosse stata avanzata una richiesta, avrei potuto anche accondiscendere ma non posso giustificare l’arroganza per cui denuncerò l’occupazione abusiva del terreno e i danni subiti». Per il presidente del Comitato No Tav di Bagnaria Arsa, anche a nome dei vari Comitati, «questa è un’ulteriore dimostrazione di come, in Regione e a Roma, si stia gestendo di nascosto questo progetto di “pubblica utilità”, addirittura con violazione di proprietà privata».
È probabile, pensano i comitati, che alla base ci sia la necessità di dare un’accelerazione alle operazioni in quanto, com’è stato scritto nei giorni scorsi, entro la fine dell’anno il Governo italiano dovrà consegnare il progetto preliminare tra Venezia e Ronchi dei Legionari. A ciò si è richiamato l’assessore regionale ai trasporti, Riccardo Riccardi, il quale ha spiegato ieri che «la progettazione sta andando avanti sulla base delle intese già sottoscritte nella precedente legislatura le quali, pur non avendo incontrato l’unanimità dei consensi hanno ottenuto una larga adesione dei Comuni interessati. Noi siamo pronti a lavorare, come abbiamo fatto per la Trieste-Divaccia, per allargare il consenso ma non possiamo pensare che il progetto di quest’opera strategica per il Paese e la Regione si possa fermare». Si potrebbe essere d’accordo, ma «senza cadere nell’illegalità e nel ridicolo», scrive il consigliere regionale di Rifondazione comunista Roberto Antonaz in un’interrogazione urgente al governatore Tondo. Antonaz chiede di conoscere se «la Regione fosse informata, se non ritenga l’iniziativa scriteriata in quanto il percorso deve ancora essere definito, e se non consideri superata la realizzazione della Tav».

sul Gazzettino online
Udine. Manifestazione dei “No Tav”:
bloccati i carotaggi per la Venezia-Trieste
UDINE (1 settembre) – Una manifestazione dei comitati “No Tav” del Friuli Venezia Giulia ha bloccato stamani…


Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Messaggero Veneto VENERDÌ, 03 SETTEMBRE 2010 Pagina 12 – Udine
Carotaggi, Riccardi interpella Rfi E intanto i comitati si mobilitano
BAGNARIA ARSA Il Comitato No Tav di Bagnaria organizza, per questa sera alle 20.30, una assemblea pubblica presso le ex scuole di Castions della Mura sul tema del nuovo tracciato della linea ferroviaria ad alta velocità e capacità. Tema questo che diventa scottante con l’inizio dei carotaggi per la definizione del progetto, al quale saranno interessate anche le popolazioni di Torviscosa, S. Giorgio di Nogaro e Porpetto.
Intanto l’assessore ai Trasporti e alla Viabilità, Riccardo Riccardi, ha inviato una lettera a Rfi per chiedere spiegazioni sull’intervento a Castions delle Mura, nella proprietà agricola Costantini Scala. Il sindaco di Bagnaria Arsa, Anselmo Bertossi, ribadisce che il Comune era all’oscuro dell’intervento, in quanto non è mai arrivata nessuna richiesta, neanche a titolo informativo, dell’inizio dei rilievo geologici (catotaggi) per la progettazione del progetto preliminare della Tav, «anche perché – afferma- con Rfi e la Regione Fvg ci sono dei punti in sospeso, proprio sul passaggio del tracciato su questi terreni. Noi, abbiamo fatto un percorso e quindi sottoscritto l’accordo nel 2008 con l’allora giunta Illy e l’assessore Sonego, su un percorso che ora va approfondito. Sono d’accordo con quanto affermato dall’assessore Riccardi, anche perché c’è questo finanziamento europeo per la progettazione preliminare. Sottolineo però che non ci sono risorse per l’attuazione del progetto, ma ci saranno vincoli sui terreni interessati. Come amministratore, in merito a quanto accaduto mercoledì sui terreni dei Costantini Scala, ribadisco che come amministrazione non possiamo intervenire in quanto una cosa tra privati, ma evidenzio che l’atto dell’intervento dell’impresa, va condannato». Bertossi afferma inoltre che la Tav non si può bloccare, ma che per quanto riguarda il suo comune, ci sono ancora delle disquisizioni sul tracciato che vanno approfondite. Intanto i comitati No Tav stanno affilando le “armi”, in quanto ritengono che i carotaggi possano iniziare anche negli altri comune del territorio interessati dai tracciati.
Francesca Artico

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IL PICCOLO VENERDÌ, 03 SETTEMBRE 2010 Pagina 12 – Gorizia
LETTERA DELL’ASSESSORE ALLA DITTA CHE HA OPERATO A BAGNARIA
Trivellazioni illegali, Riccardi chiede spiegazioni
BAGNARIA ARSA L’assessore regionale Riccardo Riccardi scrive una dura lettera a Italfer, per chiedere spiegazioni su quanto accaduto, dopo il presidio di protesta dei No Tav, che ha stoppato le operazioni di carottaggio, avviate senza l’assenso dei privati. L’assessore poi conferma che il progetto preliminare deve essere pronto entro la fine dell’anno. Ma i comitati non ci stanno. Oggi alle 20.30, nella vecchia scuola elementare di Castions delle Mura, la prima assemblea pubblica contro la ferrovia ad alta velocità contemplata nel discusso Corridoio 5, la cui tratta friulana dovrebbe attraversare la Bassa affiancando l’autostrada. Sono stati invitati anche i sindaci di Bagnaria e Torviscosa, Anselmo Bertossi e Roberto Fasan. E il prossimo appuntamento è fissato per il 15 ottobre, alle 20.30 nella sala consiliare di Porpetto, con l’invito esteso anche all’assessore Riccardi (che ha confermato la sua presenza) e all’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani. I comitati sono dunque pronti a dare di nuovo battaglia, dopo aver bloccato i carotaggi di cui si erano accorti, per caso, gli stessi proprietari del terreno, la familgia Costantini Scala. L’altro ieri mattina il presidio si è sciolto dopo che i carabinieri di Torviscosa avevano constatato che la Rct di Milano, ditta di rilevazioni geologiche, stava eseguendo carotaggi nel fondo privato, finalizzati al progetto della Tav, ma senza l’autorizzazione dei proprietari. Da lì il dietrofront della ditta, con il proprietario Carlo Costantini Scala che ha annunciato la richiesta dei danni, e i comitati che hanno cantato vittoria. E ieri è stata la giornata delle polemiche, con Paolo De Toni di Infoaction, che ha definito «stupefacenti» le dichiarazioni di Riccardi: «Possibile che per un’opera del genere si aprano cantieri abusivi, di cui Comune, Regione e proprietari non sanno nulla? Pare che i carotaggi si basino solo su accordi verbali tra ditta e proprietari del fondo. L’assessore non può far finta di cadere dalle nuvole: chiediamo che Italfer faccia richiesta formale del piano delle trivellazioni al Comune e ai proprietari».
Elena Placitelli
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Sala piena all’assemblea alla quale ha partecipato anche il responsabile del progetto AV/AC per la tratta Venezia-Trieste, l’Ing. Carlo Comin
che in sintesi ha chiesto scusa per i carotaggi abusivi dei quali ha detto di non sapere niente e che anzi lui non ha mai ordinato di fare alcun carotaggio nella tratta Portogruaro Ronchi. Poi Comin ha detto che …

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Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Messaggero Veneto DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010 Pagina 9 – Udine

Il professionista è ritenuto il responsabile delle azioni illegali avvenute a Castions delle Mura e costate il posto di lavoro a un geologo
I comitati “No Tav” ora chiedono la testa del progettista
Sollecitata Rete ferroviaria italiana a sollevare dall’incarico l’ingegner Carlo Comin
BAGNARIA ARSA. I comitati No Tav della Bassa friulana e dell’Isontino, chiedono a Rete ferroviaria italiana di sollevare dall’incarico il responsabile per la tratta Venezia – Trieste del Corridoio 5, l’ingegner Carlo Comin, «perché oggettivamente responsabile delle azioni illegali avvenute lo scorso mercoledì a Castions delle Mura, sia perché delegittimato nel suo ruolo, vista l’incapacità di argomentare coerentemente sulla necessità e utilità dell’infrastruttura della quale è il principale referente sul territorio».
Questo è quanto emerso nel corso dell’affollata assemblea pubblica tenutasi giovedì a Castions delle Mura, indetta dal comitato No Tav di Bagnaria Arsa, alla quale era presente l’ingegner Carlo Comin, che nel suo intervento ha chiesto innanzitutto scusa per l’accaduto ai Costantini Scala, ed ha poi dichiarato di non essere a conoscenza dell’effettuazione dei carotaggi, anzi di non aver mai ordinato indagini geognostiche nella tratta Portogruaro- Ronchi dei Legionari.
Intanto non si sono fatte attendere le conseguenze «dell’azione illegale ricadute unicamente sulla ditta Rct e sul geologo che è stato sollevato dall’incarico», mentre «nessun dirigente di Italferr è stato rimosso dall’incarico. Considerato che l’assessore Riccardi- hanno affermato i portavoce dei comitati- ha chiesto spiegazioni a Rfi, stigmatizzando l’operato relativo ai carotaggi abusivi su siti nel comune di Bagnaria Arsa; che le uniche conseguenze sono state pagate dalla ditta Rct e dal geologo; che le scuse del dirigente Rfi sono state semplicemente patetiche; e considerate infine, che nel loro insieme le dichiarazioni rese dall’ingegner Comin durante i suoi interventi in assemblea, chiediamo che questi venga sollevato dall’incarico essendo responsabile di quanto avvenuto, perchè delegittimato dal suo ruolo, e incapace di argomentare con coerenza sull’utilità e necessità di realizzare questa infrastruttura».
I comitati, sono rimasti a dir poco sbalorditi dalle asserzioni fatte dall’ingegner Comin, proprio sulla Tav, in quanto ha affermato che l’Alta Velocità nel Nordest non serve, che ormai si parla solo di trasporto merci e che la linea esistente è lontanissima dalla saturazione in quanto potrebbe sostenere circa otto volte l’attuale traffico di merci.
Comin, ha inoltre sottolineato che la progettazione della tratta Venezia- Trieste, deve comunque essere completata entro l’anno, altrimenti i soldi già spesi bisogna ritornarli all’Europa per non aver ultimato il progetto come prevedeva l’accordo stipulato.
Infine il dirigente di Rfi ha cercato di tranquillizzare i presenti sull’impatto socio- ambientale, «perché quest’opera difficilmente riguarderà i nostri figli, e forse a malapena i nostri nipoti».
Francesca Artico

Il Piccolo 05 settembre
IL PICCOLO – DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010
Pagina 9 – Gorizia
ALTA VELOCITÀ. ALL’ASSEMBLEA DI BAGNARIA PRESENTE IL TECNICO DELLE FERROVIE
Carotaggi abusivi, Rfi chiede scusa
Ma il Comitato No Tav ha chiesto le dimissioni del progettista incaricato
BAGNARIA Quella dell’altro ieri sera a Bagnaria doveva essere la riunione dei ”No Tav”, indetta d’urgenza dal Comitato, dopo il blocco dei carotaggi avviati da Rfi senza l’assenso dei privati. Il presidente del movimento di Bagnaria, Gian Carlo Pastorutti, si è trovato davanti una folta platea di cittadini cui spiegare gli ultimi eventi. Ma la discussione ha preso un’altra piega, quando qualcuno si è accorto – a sorpresa – che tra il pubblico c’era anche Carlo Comin di Rfi, il committente del progetto Venezia-Trieste, che è stato subito chiamato a intervenire. E a nulla sono valse le sue scuse per i carotaggi “abusivi”, tanto che alla fine il Comitato No Tav ne ha chiesto le dimissioni, «appurato che non è stato chiamato a rispondere nessun responsabile di Italfer, il braccio di Rfi che ha ordinato le operazioni». «Sono amareggiato per quanto successo – ha esordito Comin – e sono già partite delle verifiche interne a Rfi. Ho dato ordine a Italfer di interrompere, per il momento, i sondaggi nella tratta tra Cervignano e Portogruaro: prima verificheremo quali di essi sono davvero utili. Italfer ha ordinato i carotaggi a Rct: stava a quest’ultimo l’onere di acquisire il benestare firmato dei proprietari privati e pubblici. Ora l’incarico di Rct è stato sospeso. Mi auguro che le eventuali azioni giudiziarie annunciate riescano a fornire i necessari chiarimenti della vicenda. Chiedo scusa per questo episodio disdicevole».
Poi l’ingegnere illustra l’iter del progetto: «Il cosiddetto “tracciato dei sindaci” (il riferimento è al protocollo firmato nel 2008 dalla vecchia giunta regionale e i Comuni della Bassa) è in corso di affinamento. Oltre alla Ronchi-Trieste, già finanziata dall’Ue per il 50% di 48 milioni di euro, l’Europa ha erogato 2,5 milioni di euro per il progetto preliminare della tratta Mestre-Ronchi, che dev’essere pronto entro dicembre, pena la restituzione del contributo. A quel punto il preliminare sarà consegnato alla Regione, che a sua volta lo invierà al ministero dei Trasporti, che ne istituirà la pratica autorizzativa. I tempi per l’approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) non sono determinabili. Potrebbero passare almeno 5 anni, prima di avviare i lavori, perché occorrono anche il progetto definitivo, esecutivo e la procedura di gara». L’opera servirà prevalentemente al trasporto merci: «La linea esistente – chiosa Comin – è idonea a supportare il traffico attuale: la nuova sarà realizzata qualora la prima non sarà più capace di garantire l’aumento della domanda di traffico». Un punto, questo, amaramente contestato dai No Tav, che insistono sulla «inutilità dell’opera».
Elena Placitelli
DOMENICA, 05 SETTEMBRE 2010
Pagina 9 – Gorizia
ALTA VELOCITÀ. IL SINDACO DI TORVISCOSA
«Sul piano la Regione non ci ha interpellato»
BAGNARIA «Sulla Tav la Regione non ci ha mai interpellato». Duro l’intervento del sindaco di Torviscosa, Roberto Fasan, che nell’assemblea di ieri ha preso le distanze dal “protocollo dei sindaci della Bassa”, firmato a febbraio 2008 dall’allora assessore regionale Lodovico Sonego, ora ripreso in mano dalla giunta Tondo. «Nel protocollo – esordisce Fasan – il Comune di Torviscosa si è limitato a rispondere ad alcune richieste di Rfi, relative a un progetto secondario di collegamento tra l’Interporto di Cervignano e la linea diretta a Udine. Per quanto riguarda la Tav, la Regione non ci ha mai chiesto un parere. La nostra giunta si è trovata questo documento in mano perché era stato firmato dalla precedente amministrazione: il Comune di Torviscosa non ha fatto altro che prenderne atto. Abbiamo solo alcune notizie, non ufficiali, secondo le quali il progetto dev’essere presentato quest’anno, pena la perdita dei fondi europei. Sappiamo anche che i fondi per realizzare l’opera non ci sono, quelli disponibili servono per il progetto preliminare». Fasan definisce «disdicevole» la vicenda dei carotaggi avviati a Bagnaria senza l’autorizzazione dei proprietari: «Qualcuno dovrà rispondere», dice il sindaco invitando a parlare il responsabile di Rfi per la Venezia-Trieste, Carlo Comin, presente in aula.
La dichiarazione di Fasan ha fatto breccia nel cuore dei ”No Tav”, intenti, durante la serata, a far emergere «le contraddizioni del protocollo». «L’assessore regionale Riccardi dice che è stato condiviso dalla maggioranza dei Comuni della Bassa? – è insorto il presidente del Comitato di Bagnaria, Gian Carlo Pastorutti -. Per noi è carta straccia, perché è stato approvato solo da alcuni sindaci. Nel protocollo si dice che i sindaci si impegnavano a farlo approvare dai rispettivi consigli comunali entro giugno 2008. Invece ci risulta che sia stato approvato solo dai consigli di Fiumicello, Ruda, Cervignano e Gonars. A Bagnaria il consiglio ha affrontato la discussione, salvo poi congelarla, deliberando di sospendere l’approvazione del tracciato. Nel documento la Regione si impegnava a mettere a disposizione della popolazione tutti documenti, rapporti costi -benefici compresi, che non abbiamo ancora visto». (e.p.)
Marzo 17th, 2017 — General, Loro
Dal Messaggero Veneto del 07/09/10
Dopo il caos carotaggi Tav e le proteste è stato risolto il contratto con l impresa
BAGNARIA ARSA. L’amministratore delegato di Italferr, Renato Casale, ha comunicato all’assessore regionale alla viabilità e trasporti Riccardo Riccardi che è stato “immediatamente risolto il contratto” con l’impresa alla quale era stato affidato l’incarico di svolgere le indagini diagnostiche per la realizzazione della tratta ferroviaria tra Porpetto e Cervignano, una delle porzioni della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità tra Venezia e la Slovenia (il Progetto prioritario Ue n° 6). Era stato l’assessore Riccardi, infatti, alla fine della scorsa settimana, ad inviare una nota ad Italferr (Gruppo FS) in cui stigmatizzava le procedure adottate dalla società per l’avvio dei lavori nel territorio di Bagnaria Arsa e chiedeva precisi ragguagli sulla vicenda. Nella comunicazione inviata all’assessore Riccardi, l’a.d. di Italferr segnala infatti che era compito di tale impresa acquisire tutte le necessarie autorizzazioni dei proprietari per l’accesso alle aree. La campagna di sondaggi, evidenzia inoltre la lettera, è limitata proprio all’area tra Porpetto e Cervignano, in quanto «Nell’affiancamento con l’autostrada A4 si dispone già delle indagini eseguite per il progetto della terza corsia». A fronte, inoltre, della richiesta dell’assessore Riccardi di una tempestiva informazione alla Regione da parte di Italferr su tutti i lavori in atto per la progettazione della linea ferroviaria in questione «allo scopo di poter dare comunicazione dell’inizio di ogni attività» che coinvolge il territorio del Friuli Venezia Giulia – indicava Riccardi – Casali precisa che «il difetto di informazione, che non andrà sicuramente a ripetersi» è stato purtroppo dettato dalle serrate tempistiche con le quali si stanno svolgendo le attività finalizzate alla chiusura della progettazione.
Da Il piccolo del 07/09/10
Alta velocità, rescisso il contratto ai trivellatori
BAGNARIA Carotaggi abusivi per la Tav, Italferr liquida Rct, l’azienda milanese che aveva iniziato a trivellare il terreno dei proprietari Costantini Scala di Bagnaria, senza la loro autorizzazione. Lo aveva già annunciato Carlo Comin, il committente di Rfi per la nuova tratta ferroviaria Venezia-Trieste che, nella riunione di venerdì sera a Bagnaria, aveva anticipato ai No Tav la rottura del contratto con la ditta incaricata di eseguire i carotaggi. E ieri è arrivata anche la nota ufficiale di Italferr, braccio destro di Rfi, che ha comunicato alla Regione la liquidazione di Rct. L’amministratore delegato di Italferr, Renato Casale, ha infatti informato l’assessore regionale alla Viabilità, Riccardo Riccardi, che il contratto con l’impresa «è stato immediatamente risolto». L’azienda in questione, la Rct di Milano, aveva avuto da Italferr l’incarico di svolgere le indagini diagnostiche per la realizzazione della tratta ferroviaria tra Porpetto e Cervignano. Si tratta di una delle porzioni della tanto discussa “linea Fs ad alta velocità e capacità”, contemplata tra Venezia e la Slovenia nel progetto prioritario 6 dell’Unione europea. Dopo la protesta dei Comitati No Tav, che mercoledì scorso avevano inscenato un presidio portando alla luce le mancate autorizzazioni dei proprietari coinvolti dai carotaggi, la ditta aveva immediatamente smantellato il cantiere. Forti le polemiche che si erano immediatamente sollevate, compresa la reazione di Riccardi, che aveva scritto a Italferr, chiedendo «precisi ragguagli sulla vicenda da stigmatizzare per le procedure adottate dalla società nella fase di avvio dei lavori nel territorio di Bagnaria». E ieri Italferr ha precisato a chiare lettere «che era compito di tale impresa acquisire tutte le necessarie autorizzazioni dei proprietari per l’accesso alle aree». «La campagna di sondaggi – si legge nella missiva di Italferr- è limitata proprio all’area tra Porpetto e Cervignano, in quanto nell’affiancamento con l’autostrada A4 si dispone già delle indagini eseguite per il progetto della terza corsia». E in merito alla richiesta di Riccardi, che aveva sollecitato Italferr a informare tempestivamente la Regione su tutti i lavori in atto per la progettazione della linea, Casali precisa che «il difetto di comunicazione non avrà sicuramente a ripetersi, pur essendo stato dettato dalle serrate tempistiche con le quali si stanno svolgendo le attività tese a chiudere il progetto preliminare». Esso, come è noto, dovrà essere presentato all’Ue entro dicembre 2010, pena la restituzione del contributo di 2,5 milioni di euro da parte dell’Italia. Elena Placitelli
Marzo 17th, 2017 — General, Precari
CONTRO LA RIFORMA GELMINI: AFFOLLATA ASSEMBLEA DEI DOCENTI AUTOCONVOCATI
Affollata assemblea ieri pomeriggio 6.9 dei “docenti autoconvocati” di Udine tenutasi presso il Centro Balducci di Zugliano. L’iniziativa parte da un gruppo di docenti del Sello ed ha visto la partecipazione di un centinaio di docenti provenienti da diverse scuole di Udine e della provincia.
e’ emersa la necessità di attuare una serie di iniziative contro la “riforma” delle superiori partendo dalla distribuzione di un volantino davanti alle scuole il primo giorno di scuola e dal lancio di alcune parole d’ordine come il rifiuto dell’accettazione di cattedre superiori alle 18 ore e di svolgere supplenze eccedenti l’orario di lavoro e il rifiuto dei viaggi d’istruzione (già attuato al Sello), proposte che hanno trovato larga condivisione,
è prevista una prossima riunione giovedì 16 settembre alle ore 16, sempre a Zugliano mentre si vuole fare un happening in piazza in centro a tempi brevi.
Il Messaggero Veneto di oggi riporta un lungo articolo sulla riunione (sufficientemente attendibile).