NO TAV/ Trieste Foto, report e rassegna stampa

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Circa 150 persone hanno partecipato al corteo sfidando il freddo. L’iniziativa si è svolta nell’arco di quasi due ore percorrendo buona parte del centro cittadino. Numerosi gli slogan e gli interventi al microfono che hanno caratterizzato le numerose soste e tappe durante il percorso. 

 

In p.Borsa è stato affisso un cartello sulla vetrata della Cassa di risparmio del FVG, banca all’interno di Intesa San Paolo, e sono state ribadite le ragioni del boicottaggio di questa banca che è la principale finanziatrice dell’opera. Stessa cosa in p.Repubblica dove è stato affisso uno striscione sulle grate dell’ingresso di un’altra filiale. Altra tappa in v.s.lazzaro 2 dove ha sede l’ufficio provvisorio della Collini Spa, ditta trentina coinvolta nei lavori della TAV in trentino. Poi il corteo ha sostato lungamente in p.Goldoni per comunicare coi numerosi passanti e poi ha proseguito fino a concludersi come previsto in p.Borsa dove è stato rinnovato l’invito a scrivere ai 4 compagni incarcerati. Buono anche il volantinaggio ai passanti, purtroppo non numerosi a causa del freddo. Sicuramente superiore ad altre occasioni l’eco sui media, sia prima che dopo il corteo, con in particolare un buon servizio (strano!) sul Tg3 regionale.

In generale soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa.

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Articolo sul sito Elkanal

Articolo su Triesteallnews

Dal Piccolo

DOMENICA, 23 FEBBRAIO 2014

 

Corteo No Tav senza incidenti

Da piazza Hortis in centro la manifestazione contro l’Alta velocità e le banche

Anche a Trieste, come in tante altre città d’Italia, ieri si è svolto un corteo dei No Tav. La manifestazione si è snodata lungo le vie del centro, senza incidenti. I partecipanti, una sessantina, con grandi bandiere bianco-rosse simbolo della protesta, si sono radunati in piazza Hortis alle 16.30 per poi avviarsi verso piazza dell’Unità, dove sono stati scanditi slogan e proposte riflessioni non solo sulla criticata linea ferroviaria ad alta velocità, contestata ormai da anni, ma anche sul sistema economico vigente. Le sferzate del vento non hanno favorito lo svolgimento della “Giornata nazionale di mobilitazione No Tav contro la repressione”. Poco oltre la piazza affacciata al mare, quale azione simbolica contro Banca Intesa, «che supporta e vuole trarre profitto dal progetto» – come hanno spiegato al megafono gli organizzatori del corteo – è stato affisso un cartello all’ingresso della filiale di piazza della Borsa della Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia, collegata alla prima. “Questa banca fa profitti devastando la Val di Susa. No Tav” si leggeva sullo striscione apposto sulle vetrate dell’istituto di credito. «Terrorista è chi devasta i territori, non chi li difende, la Val Susa insegna che ribellarsi è giusto e necessario! Solidarietà e libertà ai No Tav arrestati!» si poteva leggere nel volantino distribuito lungo il corteo dagli attivisti del movimento che contesta la devastazione ambientale che la linea ad Alta velocità sta infliggendo a quel territorio, ritenuta dai suoi “difensori” un importante volano economico per il futuro. «La Val Susa lotta anche per noi tutti. Dove arriva, la Tav semina devastazione ambientale, territoriale e sociale. Dopo il disastro del Mugello, in Toscana, con un intero territorio irrimediabilmente compromesso, la Val di Susa ha detto “no” e da più di 20 anni resiste a questa opera che industriali, banchieri, speculatori, il loro Stato e i loro governi vogliono imporre con la violenza». (p.p.g.)