Roma in tilt. Altro che Black Bloc. Un morto.
CLIMA & STATO/ A Roma c’è scappato il morto
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Sallusti assetato di sangue
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
NO TAV: news sulla tratta Venezia-Trieste
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati Veneto
Da Il Piccolo del 21/10/11
Paoletti mediatore lancia lo spot sulla Transpadana
La Camera di Commercio di Trieste si candida a fare da “mediatore” nel processo che porterà alla realizzazione della Tav nel Nord Est. L’ipotesi è emersa nel corso della presentazione dello studio “Infrastrutture, Informazione e Consenso” realizzato dall’ente camerale triestino con il supporto di Uniontrasporti. Lo studio, oltre a indicare le caratteristiche del territorio triestino dove andrebbe a realizzarsi il corridoio infrastrutturale, propone anche un modello concertativo per evitare di calare dall’alto un progetto di queste dimensioni, cercando invece la condivisione di istituzioni locali e cittadinanza. «A Trieste abbiamo dei comitati contro la Tav – ha spiegato il presidente della Camera di Commercio, Antonio Paoletti – a dimostrazione che il tema è delicato anche da noi, nonostante le proteste si siano sopite dopo la scelta del tracciato ‘alto’ rispetto a quello che tagliava la Val Rosandra». Lo scopo, aggiunge Paoletti che ricopre anche il ruolo di presidente della Transpadana, «è informare i cittadini che la realizzazione di quest’opera è importante e positiva ma che l’obiettivo va perseguito in maniera concertata». A questo scopo, da ieri su Rai 3, a ridosso dei tg locali, e su Rai News, va in onda uno spot promosso da Transpadana che spiega le ragioni della Tav per sensibilizza l’opinione pubblica: «I corridoi europei sono una risorsa per l’Italia ed è fondamentale che questa sfida, culturale prima ancora che economica, si diffonda anche sui mezzi di comunicazione più popolari». (r.u.)
Il commissario boccia la Tav “balneare”
di Marco Ballico TRIESTE «È un’analisi tecnica, non una bocciatura preventiva». È il commissario per la Tav Venezia-Trieste, Bortolo Mainardi, e lascia alla politica quel che è della politica. Ma, diplomazia a parte, la relazione che l’architetto di Belluno presenterà lunedì a Regione Veneto, Rfi, Italferr e Save, sa di stroncatura dell’ipotesi del tracciato costiero dell’alta velocità in Veneto. Questione di velocità, appunto, ma anche di costi, tutela ambientale e parere degli enti locali. Criticità che, a detta del commissario, dovrebbero far propendere per la quadruplicazione della linea ferroviaria esistente tra Mestre e Portogruaro piuttosto che per una discesa direzione spiagge. Non sarà contento Renato Chisso, assessore ai Trasporti del Veneto, ma la lettera scritta da Mainardi per convocare il vertice del 24 ottobre lascia pochi dubbi: il tracciato sulla costa presenta più di una controindicazione. A partire dallo stesso principale obiettivo della Tav, l’alta velocità. Passare nella zona delle spiagge significherebbe allungare i tempi, il contrario della missione del progetto. Il commissario non entra nel merito, ribadisce che il suo ruolo «è solo quello di proporre ai committenti valutazioni tecniche», e che dunque, eventualmente, toccherà a loro mettere una pietra sopra l’ipotesi del tracciato balneare, ma conferma anche di aver scritto numeri ben precisi nel testo inviato alla Regione e agli altri soggetti interessati. Problemi di velocità a parte, c’è innanzitutto il nodo dei sindaci, da sempre contrari a vedere i propri comuni attraversati dalla linea. Il rischio è quello di una Val di Susa del Nordest, Mainardi ricorderà anche questo. E poi, ecco i numeri della relazione, c’è il fattore risorse. Per l’intero tracciato fino a Trieste (186 chilometri di cui 154 fino a Ronchi) la Tav costa secondo la valutazione attuale 7,4 miliardi, dei quali 3,45 servono per andare da Mestre a Portogruaro con tappa unica a Tessera per servire l’aeroporto Marco Polo. Il solo tratto Mestre-Tessera (10 chilometri, 8 in galleria) costerebbe 772 milioni (77,2 a chilometro), mentre quello da Tessera a Portogruaro, e qui entra in campo il tracciato costiero, viene valutato in 2,68 miliardi per 61,5 chilometri (44 milioni circa a chilometro). Cifre da confrontare con la media dei costi europei per la ferrovia ad alta capacità che oscilla tra i 15 e i 18 milioni a chilometro, mentre in Italia si viaggia tra i 40 e i 45. Secondo Mainardi, quadruplicare la linea esistente sarebbe la soluzione più economica e fattibile, anche per motivi ambientali. Sul piatto ci sono infatti pure le indicazioni della Commissione Via del ministero dell’Ambiente, che chiede di unificare la progettazione previa comparazione delle opzioni in campo, compresa quella di valorizzare il tracciato storico. Tutta una serie di stop, dunque, a una Tav lungo il litorale. Il Veneto dovrà fare un nuovo dietrofront e tornare al tragitto parallelo all’autostrada? Lo si comincerà a capire da lunedì. Il Friuli Venezia Giulia (è previsto la prossima settimana un incontro Tondo-Zaia, anche se in agenda sinora c’è solo il tema Finest) resta intanto in attesa. «Non entro nel merito di vicende che interessano un’altra Regione – osserva l’assessore ai Trasporti Fvg Riccardo Riccardi –. Noi andiamo avanti con la nostra tratta, aspettando che i sindaci individuino il tecnico di loro fiducia per le osservazioni sul progetto».
NOTAV: foto e report dell’iniziativa a Trieste con I.Cicconi
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Nonostante l’arrivo anticipato dell’inverno con pioggia, bora forte e freddo glaciale una 60ina di persone ha partecipato all’incontro con l’Ing. Ivan Cicconi, organizzato dal Comitato NOTAV di Trieste e del Carso, che ha presentato il suo ultimo libro “Il Libro nero dell’alta velocità”. Cicconi ha spiegato in maniera dettagliata ma molto chiara i perversi meccanismi di drenaggio di denaro pubblico nelle casse dei privati, e della incredibile rete di interessi e complicità che su questa vicenda (ma non solo) si è creata. Come ha detto più volte il “modello TAV ha fatto scuola” anche in tutti gli altri ambiti dei lavori pubblici. Inoltre Cicconi ha ribadito in maniera chiara la totale inutilità dell’opera. Ottime le vendite di libri e materiali informativi.
INFOACTION REPORTER

NO TAV/ UDINE: foto, report e stampa presidio contro Tremonti
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Il Gazzettino 22 ottobre

Fuori i No Tav e un massiccio
schieramento di agenti
Sabato 22 Ottobre 2011, UDINE – Mentre la politica italiana si interroga sull’ipotesi di costituzione di un nuovo fronte cattolico, la Chiesa friulana rinnova la tradizione di impegno che l’ha sempre contraddistinta e chiama a raccolta i fedeli. Come nel 1977, quando si mobilitò per la legge per la ricostruzione e l’istituzione dell’Università. E non a caso convoca un’assemblea ecclesiale proprio nell’auditorium dell’Ateneo in via Tomadini, zeppo di delegati delle parrocchie e delle associazioni laicali, ma anche di politici.
Platea Vip. L’ospite d’onore, il ministro Tremonti, non c’è. La convocazione d’urgenza dell’Eurogruppo l’ha dirottato a Bruxelles, ma il parterre è quello delle grandi occasioni, dal governatore Tondo al presidente del consiglio regionale Franz, dal presidente della Provincia Fontanini al vicesindaco di Udine Martines: ma ci sono anche i parlamentari Gottardo e Pertoldi, gli assessori regionali Garlatti, Riccardi, Violino, Molinaro e Kosic, oltre a un folto drappello di consiglieri regionali, provinciali e amministratori locali di ieri (fra cui due sindaci di Udine, Cecotti e Mussato) e di oggi e rappresentanti autorevoli dell’economia come il presidente della Camera di commercio Da Pozzo e gli imprenditori Benedetti, Morandini e Bardelli.
L’appello del vescovo. «Il cristiano non può pensare che credere sia un fatto privato», introduce il vescovo Mazzocato citando Benedetto XVI. E di fronte alla crisi della politica e al vuoto di soluzioni e proposte, «la volontà di assicurare un buon futuro alle famiglie, ai bambini e ai giovani ci spinge a dire qualcosa di decisivo per il bene della nostra comunità». Paradossalmente quindi la carenza di politica è la condizione più favorevole per un nuovo impegno dei cattolici: «cresce nella società l’attesa di una parola nuova». E di una nuova classe politica capace di «competenza, onesta, moralità».
Appuntamento con la storia. La società friulana è a un bivio: o abbandonarsi «all’individualismo e al fatalismo», o «scendere in campo ritrovando le ragioni della speranza, del coraggio, della verità». La lotta verte su cinque terreni: denatalità, economia, welfare, spopolamento della montagna e riordino delle autonomie locali. Tuttavia «si fatica a trovare cattolici preparati e disponibili a mettersi in gioco: ma la loro azione è necessaria. I veri cristiani non perdono di vista il bene comune, anche nella necessità delle mediazioni». Compromessi sì, ma non sulla «buona volontà»: e dialogo aperto con tutti, perché la società non è fatta solo di cattolici e non ha senso pretenderlo.
Le reazioni. Plauso unanime delle istituzioni, da Tondo a Fontanini che ritrova in quest’assemblea «la forza di quella riflessione che la Chiesa friulana stimolò dopo il sisma e che oggi ci fa essere un modello nell’economia, nella sanità, nell’istruzione». «Che l’Arcidiocesi scenda in campo è una bella notizia» spiega invece Martines: «e la chiave di volta su cui può dare maggiore spinta solo le politiche di welfare, che oggi i Comuni devono gestire in prima linea con sempre maggiori difficoltà». Anche dall’Università Marina Brollo auspica si punti ad affermare il principio che «il principio non deve prevalere sulla persona».
Tremonti a gennaio. Eccezionali misure di sicurezza in zona per la contestazione dei comitati No-Tav che attendevano l’arrivo di Tremonti. Attesa andata delusa. Il ministro infatti ha dato forfait, preannunciando comunque che a gennaio riparerà intervenendo a un nuovo incontro.
Il patriarca di Antiochia. Intanto, un singolare momento ecclesiale si svolgerà domani, quando il voto cittadino di Udine sarà presieduto dal Patriarca di Antiochia Ignace Youssif III Younan, che su invito del vescovo Mazzocato terrà la cerimonia che ogni anno si svolge nella Basilica delle Grazie.
MV SABATO, 22 OTTOBRE 2011 Pagina 27 – Cronache
VIA TOMADINI
Presidio no Tav Gli studenti criticano i tagli del Governo

Presidio “no Tav” davanti all’istituto Renati, in viaTomadini. Ieri, studenti universitari e indignati si sono dati appuntamento davanti alla facoltà di Economia, dove era in corso il convegno organizzato dalla Diocesi, per contestare la politica del ministro Giulio Tremonti, invitato al confronto dei cattolici. Anche se il ministro non era presente, i giovani, una cinquantina circa, hanno comunque fatto sentire le loro voci e criticato la politica dei tagli del Governo Berlusconi che ha colpito anche l’università. Tutto si è svolto senza incidenti anche se i ragazzi sostengono di essere stati ingiustamente invitati a non distribuire volantini dalla Digos.
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Report. Tremonti non c’era ma c’era tanta polizia come se ci fosse. Ingresso per invito. Impediti i volantinaggi davanti all’entrata della facoltà di Economia e Commercio. Comunque distribuiti 3/400 volantini e impianto a tutto volume che si sentiva da un capo all’altro della via Tomadini, Più di 30 persone hanno partecipato complessivamente al presidio durato un paio di ore.



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Giusto per curiosità —
dal Gazzettino
| DE RITA (CENSIS) CITA MARCUSE |
| Nuova offerta politica? Attenti alla domanda |
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| Sabato 22 Ottobre 2011, |
| UDINE – Doveva condividere il proscenio con Giulio Tremonti, ma il presidente del Censis Giuseppe De Rita tien banco anche da solo. Invitato dalla Curia a tracciare il profilo delle attese sociopolitiche determinate dalla crisi attuale, sembra spegnere subito gli entusiasmi di chi spera in una nuova «cosa bianca». Invita infatti a non sottovalutare il fatto che «prima ancora di ipotizzare una nuova offerta politica, avrebbe senso chiedersi qual è la domanda politica da parte della società a cui facciamo riferimento. Oggi si sente parlare – spiega – di rinascita socialista, nuova destra, aggregazioni di cattolici: ma su che basi questi schieramenti intendono suscitare un interesse e una fiducia verso la politica che l’opinione pubblica non sembra più avere?». Per illuminare la situazione De Rita cita Marcuse: «la sovrabbondanza di offerta riduce il desiderio». Anche in politica è così: «oggi l’offerta politica, personalistica e vuota, riempie i vecchi e i nuovi media. Ma il risultato è un disorientamento che è figlio di dinamiche come la soggettività esasperata che abbiamo sposato dagli anni Settanta in qua e la formazione di un enorme ceto medio che si è auto illuso di diventare borghesia, ma oggi non può più sopravvivere al declino di quella spesa pubblica che lo foraggiava. Unica strada virtuosa – chiude – è la ripresa delle relazioni, individuali, collettive e politiche. Riallacciarsi agli altri è riconnettersi al futuro». |
NO TAV/ Foto e report Muzzana
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
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Oltre cento persone hanno partecipato all’assemblea di Muzzana del Turgnano venerdì 21 ottobre per la conferenza di Ivan Cicconi su “Il libro nero dell’Alta Velocità”.
Importantissima l’analisi fatta dal relatore che ha spiegato i meccanisimi attraverso i quali avviene la truffa delle grandi opere ed in particolare il sistema del “project financing”.
I Comitati No Tav della bassa friulana, dal canto loro, hanno avuto l’occasione di tirare un bilancio di sei anni di attività.
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VALSUSA/ 23 ottobre: diamoci un taglio
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
NOTAV: volantinaggio solidale a Trieste con la Val Susa
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Con un veloce giro di sms una decina di NOTAV si è ritrovata in piazza Unità a volantinare in solidarietà alla Val Susa in lotta in contemporanea alla manifestazione che si svolgeva a Giaglione.

CRISI/ Le furbizie del Vaticano
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
Il Vaticano? Un Soviet
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CRISI/ I deputati non perdono un euro
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash





