Marzo 17th, 2017 — General, Treni
Da Il Piccolo del 05/12/11
Treni massacrati, 5 ore da Trieste a Udine
Offerte choc in vista dell’orario invernale sul sito di Ferrovie. Zero collegamenti con Gorizia. Spariscono i notturni per Roma
di Marco Ballico
TRIESTE
Ogni cambio di orario la sua pena. Ma stavolta i “buchi” dell’offerta di Trenitalia sono più numerosi del solito. A una settimana dall’entrata in vigore dei nuovi orari, la mappa dei treni da e per Trieste sul sito della compagnia ferroviaria sempre una fetta di emmenthal. Mancano i collegamenti non solo per Budapest, che erano già dati a rischio, ma pure per Lubiana e Zagabria. Salta definitivamente il notturno per Roma, pure da Udine. E ci sono alcune soluzioni pomeridiane che sanno di presa in giro: oltre 5 ore per andare da Trieste a Udine, più di 15 per il Trieste-Vienna. Solo una settimana per aggiustare qualcosa. Il nuovo orario decollerà domenica 11 dicembre. Ma, al momento, non c’è da stare allegri: l’emarginazione del Friuli Venezia Giulia si aggrava pesantemente. Se confermato quanto prospetta il sito di Trenitalia in queste ore, si tratterebbe di un colpo durissimo per il ruolo di Trieste e della regione nell’area nordestina. Brillando per lentezza nell’inserimento dei dati, la società dei treni impedisce intanto al cittadino di programmare le vacanze di Natale.
Andiamo con ordine. I primi “buchi” si riscontrano all’interno del perimetro regionale. Non ci sono soluzioni da domenica 11 in avanti perfino sul Trieste-Gorizia. In questo caso, con tutta probabilità, si tratta di ritardi nell’aggiornamento del sito. Digitando il percorso Trieste-Udine ecco un’altra sorpresa. Il treno in partenza dal capoluogo alle 17.02 arriva a Udine alle 22.08 (5 ore e 6 minuti) con l’obbligo di scendere a Mestre alle 18.48 in attesa della coincidenza. Stesso discorso per il Trieste-Pordenone con arrivo nella Destra Tagliamento alle 21.34 dopo 4 ore e 32 minuti. «Nessuna soluzione trovata» è la risposta che gela quando si cerca un treno per Budapest, Lubiana e Zagabria. Sulla tratta verso l’Ungheria, nei giorni scorsi Trenitalia aveva già anticipato il possibile funerale del 441, il notturno in partenza fino a sabato, poi si vedrà, alle 21.54. Quel treno, non rientrando nel contratto universale, non è finanziato né dallo Stato né dalla Regione, spiegava la compagnia. E dunque se ne farà quasi certamente a meno. Così come si dovrà fare a meno di partire per Vienna alle 17.02 da Trieste. L’incredibile soluzione offerta dal nuovo orario è un arrivo dopo 15 ore e 32 minuti nella capitale austriaca alle 8.34 del giorno dopo, con coincidenza a Vicenza tra le 19.33 e le 23.20. Non cambia invece, almeno una buona notizia, l’agenda da e per Milano: alle 6.35, 9.38 e 17.02 continuano a essere previsti i diretti Frecciabianca che portano nel capoluogo lombardo mediamente in 4 ore e 20 minuti. Anche da Trieste a Roma è mantenuta l’offerta attuale con la coincidenza a Venezia per i tre collegamenti diretti per Milano, così come l’unica relazione diretta rimasta: l’Intercity delle 7.04 che arriva a stazione Termini alle 15.24 dopo 8 ore e 20 minuti di viaggio contro le 5 ore e 36/39 minuti delle Frecce. Ma, proprio su Roma, c’è un altro “buco” gigante. Pare evaporato il diretto notturno, quel Trieste-Napoli delle 21.54 che, causa incendio a Roma Tiburtina, già era stato limitato nella capitale. Al momento non è previsto nemmeno il notturno Udine-Roma. Si tratta dell’effetto del licenziamento da parte di Trenitalia (misura che scatterà proprio l’11 dicembre) di circa 800 lavoratori delle società che gestiscono il servizio a bordo e la manutenzione dei treni notturni. Già da qualche giorno, causa agitazione dei dipendenti, il vagone letto Trieste-Roma era saltato. Con il nuovo orario si procede in sostanza a ufficializzare l’addio a un servizio che già non c’era più. Niente notturno, dunque, per Roma, Napoli ma nemmeno per Lecce, con due sole soluzioni diurne suggerite, entrambe con coincidenza a Bologna e costi più che raddoppiati rispetto alla tariffa di 58,50 euro del viaggio in partenza alle 19.46. Penalizzazioni anche su Alessandria e Ancona. Tra qualche giorno qualcosa potrebbe auspicabilmente migliorare, ma Trenitalia conferma la linea degli ultimi anni: l’edizione cartacea dell’orario non è mai pronta per tempo, l’informazione del sito è lacunosa fino all’ultimo minuto.
Marzo 17th, 2017 — General, Tracciati FVG
Da Il piccolo del 05/12/11
Il Comitato No Tav al Comune: vogliamo risposte chiare
Il Comitato No Tav mette alle strette anche il Comune di Monfalcone, chiedendo a sindaco e giunta di esprimersi in modo chiaro sul progetto dell’Alta velocità-Alta capacità ferroviaria. Una presa di posizione delle amministrazioni locali coinvolte, secondo il Comitato, è fondamentale ora che l’osservazione del Wwf contraria al metodo con cui il progetto è stato presentato (diviso in quattro tronconi portati all’attenzione dei territori interessati in modo diviso) ha riaperto la discussione con l’avvio di un nuovo Studio di impatto ambientale. E’ quanto il Comitato ha chiesto nell’incontro avuto mercoledì pomeriggio con il sindaco Silvia Altran e gli assessori all’Urbanistica Massimo Schiavo e all’Ambiente Mariella Natural, ottenendo una risposta del tutto interlocutoria. «E’ giusto che ci siano comitati che si occupino della questione, l’obiettivo comune però – ha detto il sindaco Altran – è quello di arrivare a gestire la situazione senza violenza. Nessun territorio deve essere devastato, ma non ci si deve trovare nella situazione di dover difenderci o dover attaccare con violenza. In merito alla vostra richiesta ne parleremo in giunta e in maggioranza, anche perché la posizione della giunta precedente era di grande pragmatismo: nulla è stato lasciato all’immaginazione e siamo stati aderenti alle nostre competenze». A preoccupare per quel che riguarda il territorio monfalconese è sempre la trasformazione del bivio di San Polo lungo la linea attuale, considerato un “collo di bottiglia” che, in vista dello sviluppo della portualità e quindi dell’aumento del traffico di merci e container, dovrà essere risolto. I timori sono comunque già stati espressi anche in Consiglio comunale durante la fase di presentazione delle cosiddette “interferenze” con il progetto, come ha ricordato l’assessore Schiavo. «Le abbiamo segnalate tutte, da quella ambientali, con le vibrazionie le interferenze magnetiche ai danni dell’ospedale – ha sottolineato Schiavo, a quelle provocate dall’apertura dei cantieri e ai vincoli urbanistici». Per ogni fase dei lavori il Comune di Monfalcone ha chiesto inoltre un’analisi trasportistica. Per i rappresentanti del Comitato il rischio è però che l’intervento sul bivio di San Polo funzioni come “cavallo di Troia” per il resto del progetto Tav. «Noi vogliamo che il bivio venga risolto, ma estrapolandolo dal progetto, migliorando la linea esistente, un’azione per la quale basterebbero 180 milioni di euro», hanno sottolineato gli esponenti del movimento No Tav.
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Nonostante la forte pioggia e il solito blackout mediatico l’incontro pubblico con due esponenti del movimento NOTAV piemontese ha riscosso un buon successo e molto interesse nei convenuti che alla fine hanno “preso d’assalto” il banchetto con i materiali.
I due compagni hanno illustrato la storia e le dinamiche del movimento che da 20 anni si batte contro questa megaopera e che è diventato un punto di riferimento e un simbolo per tutti coloro che si battono contro le grandi opere inutili e gli scempi ambientali.
La mattina si era svolto un presidio informativo in l.go barriera in cui sono stati distribuiti ai passanti 600 volantini ed effettuati numerosi interventi al megafono e diffusione di materiale informativo.
Il prossimo appuntamento è per l’8 dicembre in val susa.
INFO-ACTION REPORTER




Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
No comment … anzi sì

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Marzo 17th, 2017 — General, Manifestazioni Regionali
Da Il Piccolo
MARTEDÌ, 06 DICEMBRE 2011
Occupy Trieste in Consiglio Seduta interrotta
Il movimento “Occupy Trieste” tenta di occupare il Consiglio Comunale. E alla fine ottiene una sospensione di quasi un’ora e mezza e un’udienza nella sala giunta con i capigruppo consiliari della sola maggioranza più il Movimento 5 stelle ma senza il sindaco Roberto Cosolini. Quest’ultimo, dopo l’apertura di un mese fa, ha scelto di defilarsi. Gli stessi capigruppo di maggioranza non hanno accettato di modificare l’ordine del giorno e di mettere al voto il documento dei giovani indignati. C’è comunque l’impegno a tradurlo in una mozione da discutere in una delle prossime sedute. Tra le richieste c’è sempre quella di una moratoria della AcegagAps sul taglio del gas nei confronti di chi in città non riesce a pagare il riscaldamento. «Una forzatura» l’ha definita Roberto Decarli, capogruppo di maggioranza di Trieste Cambia, che pure si è fatto portavoce dell’incontro in sala giunta. «L’apertura del sindaco Cosolini doveva essere più che sufficiente». Più dura l’opposizione di centrodestra che ha disertato l’incontro dei capigruppo per non legittimare il movimento Occupy Trieste e non ha gradito l’ora e mezza si ritardo sull’inizio dei lavori consiliari. «Un vero sopruso – dichiara Everest Bertoli, capogruppo del Pdl-. Dal nostro punto di vista sono stati commessi dei reati che devono essere sanzionati».
Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
…ma la politica non cambierà

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Marzo 17th, 2017 — General, Notizie flash
VALSUSA 08.12.2011
La Resistenza Continua

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Marzo 17th, 2017 — Discariche, General
da Il Piccolo
Rifiuti nocivi, sigilli nello stabilimento di Servola
Trieste. I Noe hanno sequestrato un’area all’interno dello stabilimento dove erano stoccati scorie di acciaieria e polveri coperte da cemento. Domani sul cartaceo ampi servizi
TRIESTE – I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Udine hanno sequestrato un’area all’interno dello stabilimento Servola di Trieste nella quale erano stati stoccati rifiuti, scorie di acciaieria e polveri di abbattimento fumi poi coperti da colate di cemento. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste, hanno consentito di accertare che i rifiuti erano stati celati in alcune vasche di colata della ex acciaieria, riempite nel corso degli anni.
Le attività di scavo nelle vasche sono state condotte dai Carabinieri e dall’Arpa Fvg fino a una profondità di circa due metri. Proseguono intanto le indagini volte ad accertare la pericolosità dei rifiuti, eventuali responsabili, le modalità, l’epoca e le circostanze degli smaltimenti illeciti.
Marzo 17th, 2017 — General, Noi
Messaggero Veneto MARTEDÌ, 06 DICEMBRE 2011 Pagina 37 – Provincia
No tav, ambientalisti in campo
Dopo la serata a Porpetto, sabato nuova assemblea pubblica a Bagnaria Arsa
PORPETTO «L’esempio della gente Valsusina merita l’appellativo di“ gente unica”: vera solidarietà fondata sulla prevenzione civile»: ad affermarlo sono i No tav del Fvg e del Veneto che venerdì hanno ospitato i rappresentanti dei Comitati della Val di Susa a Porpetto. A fare gli onori di casa Marinella Bragagnini, che ha ricordato come Porpetto sarà devastato da quest’opera. Dopo aver ascoltato quello che è successo e che sta succedendo in Val di Susa, è stata analizzata la situazione dei comuni del tracciato della Venezia- Trieste dove si è rilevato che in alcuni casi si stanno facendo dei passi in avanti come a Monfalcone dove il Comune ha preso in seria considerazione l’obiettivo di sottrarre il problema del “collo di bottiglia” di bivio San Polo dai lavori del Corridoio 5. «Invece a Porpetto- ha detto De Toni-, si è fatto un percorso a ritroso rispetto al 2008, quando era in carica Cecilia Schiff. I giochi però potrebbero riaprirsi perché dovrà essere presentato un nuovo progetto unitario sulla tratta Venezia-Trieste». Giancarlo Pastorutti ha annunciato un’assemblea pubblica “No tav” a Bagnaria per sabato sulle ultime novità del tracciato. (f.a.)

Marzo 17th, 2017 — Concerti/Varie, General
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2002
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10-100-1000 occupazioni Solidarietà ad #occupytrieste
25 dicembre 2011 a partire dalle ore 21.00
Ritorna la Festa Antinatale
Udine all’ex Cantuccio in via Baldissera
inoltre è un preparazione il pignarul per il 6 gennaio 2012
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2006
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2007
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